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Rivola: "Aprilia oggi è la moto di riferimento, lo dicono i numeri"

gp austin

Seconda doppietta consecutiva per Aprilia, che dopo Goiania anche ad Austin sale sui due gradini più alti del podio con Bezzecchi e Martin. Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia Racing, ha commentato su Sky il super weekend vissuto dal team di Noale

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Tutti gli avversari, piloti compresi, riconoscono la vostra supremazia a livello tecnico. Dunque ti chiedo: da una parte la soddisfazione e dall’altra cosa significa…

“Come prima cosa fammi dire che sono terribilmente dispiaciuto per Ogura. Mi dispiace per il ragazzo, mi dispiace per Trackhouse, per Justin, per Davide. Credo anche che avesse il passo per arrivare a podio e magari non solamente nel gradino più basso. Detto questo, è chiaro che la moto quest'anno è decisamente performante. Non voglio essere arrogante ma non sono troppo sorpreso, nel senso che i numeri che ci dicevano che la moto fosse competitiva c'erano. Oggi, giorno dopo giorno, devo dire che la moto è veloce un po' dappertutto. È ovvio, adesso arriviamo a Jerez dove tanti hanno provato, anche noi un pochettino, e vedremo dove saremo. Al momento mi sento di dire che l'Aprilia è la moto di riferimento. Forse non siamo abituati a sentirci dire così, però ad oggi i numeri dicono questo. E da qui a dire che siamo i favoriti o no... siamo davanti adesso, basta. Però credo anche che Jorge ne avrà ancora di crescita e che Marco debba ancora fare uno step al sabato: è l'uomo della domenica, ma appena diventa anche quello del sabato, sicuramente farà paura”.

 

Oggi c'è stata una bella risposta da campione di Bezzecchi, con carattere, con grinta, come deve essere un pilota che vuole pensare di poter vincere il Mondiale...

Devo dire che quando lui fa un errore al sabato, la domenica reagisce da campione. Questo è un segnale bellissimo. E Jorge non credo solo sia un tema fisico, ma gli manca ancora quell'ultimo sprazzo di fiducia per essere super esplosivo come lui sa fare. Per cui credo che, come ci siamo detti a inizio anno, pensavo di avere tra un po' qualche problema di gestione e secondo me arriverà presto”.

 

Questa sosta lunga fra Austin e Jerez può essere d'aiuto per Martin a livello fisico, ma quanto può essere di disturbo interrompere una serie così positiva per voi?

“Sì, normalmente le pause lunghe aiutano più chi insegue piuttosto che chi è davanti. Ma devo dire che avere un minimo di break... siamo arrivati qui un po' in apnea. Siamo arrivati molto tirati a Sepang, abbiamo voluto forzare gli ultimi sviluppi aerodinamici veramente fino all'ultimo giorno, abbiamo stressato l'azienda veramente tanto. Noale ha fatto un lavoro spaventoso e vedere che è ripagato così mi fa tanto piacere. Come sarà questa pausa? Io vedo il Bez molto sul pezzo, determinato, concentrato con un obiettivo molto chiaro. E a Jorge sicuramente farà bene un pochettino di recupero. Oggi lo vedevo un filino stanco a fine gara, gli facevano male le braccia. Sono stati bravi”.

 

Che cosa è successo esattamente alla moto di Ogura? E poi con Martin, che è un pilota a fine stagione in uscita, dovesse crescere ancora un pochettino e arrivare a livello di Bez, come gestirete la seconda parte di stagione?

“Ogura ha avuto un problema legato alla protezione motore, quindi il motore a un certo punto è andato in protezione. Dobbiamo capire. Onestamente da quando ha avuto il problema lui me la sono fatta sotto, come credo tutti in Aprilia, perché non sapevamo cosa fosse successo e quindi poteva capitare lo stesso agli altri. Jorge è già arrivato. Per la gestione non lo so, ci penseremo. Sono entrambi liberissimi di correre fino a che la matematica non condanna l'uno o l'altro. Ma poi a me interessa solo che tra di loro ci sia rispetto e questo lo sanno benissimo in pista”.

 

Il contatto fra Bezzecchi e Acosta a inizio gara ha portato a una rottura di un'aletta al posteriore. Vi ha preoccupato? Quanto questa aerodinamica incide effettivamente sulle performance delle moto?

“Il passo di Marco è stato penalizzato dalla mancanza dell'ala posteriore, soprattutto nelle frenate forti e qui ce ne sono tante. Non ho ancora fatto alcun debriefing con lui a livello tecnico, ma sicuramente la parte posteriore della moto era più leggera, più ballerina, quindi più difficile da controllare. Bravissimo lui ad adattarsi, veramente bravo. Quindi se gli altri pensano che l'aerodinamica non conti niente, lasciamoli pensare così, mi raccomando spingete”.

 

Sapevamo che c'era un incontro molto importante con Liberty Media, avete fatto passi in avanti? Parliamo sempre dei team, di cosa stanno chiedendo per il futuro…

“Guarda, sai che non posso parlare di questo tema. Abbiamo fatto un incontro, sì è vero, ci avete visto tutti andare su assieme. Siamo rimasti contenti, è stato un buon incontro. Poi abbiamo conosciuto anche Derek Chang, il CEO di Liberty, quindi passi in avanti”.