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NBA, Denver vince con i 32 del Gallo. Charlotte ko

NBA

Vincono la terza partita consecutiva i Denver Nuggets trascinati dal miglior Danilo Gallinari di stagione, che chiude con 32 punti e 8 rimbalzi la sfida contro i Phoenix Suns. Sette i punti di Marco Belinelli nella sconfitta in volata degli Hornets contro i Kings: per Charlotte è il quarto ko in fila

Phoenix Suns-Denver Nuggets 112-123 - “Magari giocassimo sempre contro i Suns”, avranno pensato coach Malone e i suoi ragazzi, vincitori contro Phoenix per la quarta volta in questa regular season, la seconda nel giro di tre giorni. “Non è facile battere la stessa squadra in tutte e quattro le partite. Potevamo tornare a casa a mani vuote e invece abbiamo chiuso la serie con l’ennesima vittoria”. Non succedeva da quattro anni ai Nuggets di battere 4-0 una squadra durante la regular season (nel 2012-13 le vittime furono Rockets e Kings). Senza Nikola Jokic alle prese con lo strappo al flessore della gamba sinistra, ci pensa Danilo Gallinari a guidare i Denver Nuggets al terzo successo consecutivo, il settimo nelle ultime nove. Per l’azzurro una prestazione a tutto tondo: 32 punti con 9/14 al tiro, 11/11 ai liberi, 8 rimbalzi e +10 di plus/minus. La serata che il numero 8 stava aspettando da un po’, la migliore in quanto a realizzazione della regular season, coincisa proprio con il capodanno cinese che ha dato inizio all’anno del Gallo. Che sia di buon auspicio?

Bledsoe, massimo in carriera - “Sappiamo che possiamo fare canestro contro chiunque. Tutto sta nel saper eseguire al meglio il piano partita”, commenta Jameer Nelson, in quintetto al posto dell’infortunato Emmanuel Mudiay. “Abbiamo semplicemente proposto il nostro solito gioco fatto di pick&roll – prosegue -, soltanto che ci abbiamo messo maggiore intensità. Loro si sono ritrovati ad avere problemi di falli e noi ne abbiamo approfittato andando spesso in lunetta”. Già, i tiri liberi. Non soltanto quelli di Danilo Gallinari, ma soprattutto il 18/19 nel solo terzo quarto, fondamentali nel parziale di 36-22 dopo l’intervallo lungo che ha ribaltato il match. La partenza a razzo, infatti, è quella dei padroni di casa, che volano subito sul 29-13 già nel primo quarto anche grazie ai 41 punti di serata di Eric Bledsoe, nuovo massimo in carriera dopo il quarantello una settimana fa contro Toronto. La febbre del sabato sera, anche bella alta vista le cifre. Peccato non basti però a sbarazzarsi degli avversari.

Charlotte Hornets-Sacramento Kings 106-109 - Il tiro allo scadere di Frank Kaminsky è la giusta rappresentazione visiva di tutte le cose che al momento non vanno per il verso giusto in casa Hornets, giunti alla quarta sconfitta consecutiva dopo il ko subito a domicilio per mano dei Kings. Sacramento allunga sul +13 quando manca meno di un quarto d’ora alla sirena finale, ma i padroni di casa sono bravi a riportarsi nel match grazie ai 20 punti arrivati nel solo terzo quarto messi a referto da Kemba Walker. Il prodotto di UConn permette alla squadra del North Carolina di restare aggrappata al match, fino al 106 pari a un minuto dalla fine. A quel punto ci pensa DeMarcus Cousins a spezzare l’equilibrio, ma l’esecuzione dei padroni di casa per provare a vincere la sfida è efficace: Walker penetra in palleggio, fa collassare tutta la difesa a protezione dell'area e scarica fuori su Kaminsky, regalandogli due metri di spazio e la possibilità di segnare il canestro della vittoria. Tutti con le braccia alzate allo Spectrum Center e…. airball. Non sfiora neanche il ferro. Così come la stagione di Charlotte, partita con grandi aspettative come la palla dalle mani del numero 44 e sempre più lontana dall’andare a bersaglio.

Cousins All-Star - “I miei compagni hanno reso il mio lavoro molto più facile – commenta un conciliante Cousins al termine della gara chiusa con 35 punti, 18 rimbalzi e 4 assist -, i ragazzi sono stati fenomenali nel finale. Ci stiamo rendendo conto che non è il gioco in isolamento quello che ci porta a vincere. Stiamo difendendo di squadra e cercando sempre di servire il giocatore libero. Questo è quello che sta funzionando”. Parole da leader quelle del numero 15, in una gara in cui la sua voglia, anche a rimbalzo d'attacco (ben sette quelli catturati) ha fatto la differenza. Per Marco Belinelli 28 minuti in campo e un tiro che non ne ha voluto sapere di andare dentro, in una serata chiusa con 7 punti e un eloquente 1/7 nel tiro dalla lunga distanza. Toccherà trovare tutti insieme il modo di ripartire in casa Hornets, prima di lasciarsi sfuggire quell'accesso ai playoff che via via sta diventando sempre più a rischio.