Please select your default edition
Your default site has been set

NBA, countdown allo Slam Dunk Contest (2013-2016)

NBA
GettyImages-510122586

Le vittorie di Terrence Ross e John Wall aprono la strada al dominio incontrastato di Zach LaVine, che nella finale-spareggio con Aaron Gordon nel 2016 mette in scena una delle più gare delle schiacciate più belle di sempre 

2013, TERRENCE ROSS, Toronto Raptors — Sul parquet di  Houston di gente che salta ce n’è parecchia: James White fa “Flight” di soprannome, Gerald Green non ha bisogno di presentazioni e pure Eric Bledsoe e Kenneth Faried sanno come far male al ferro. In finale però ci vanno il campione in carica Jeremy Evans e uno scatenato Terrence Ross, che chiude a quota 99 (50+49) il suo primo turno. L’ala piccola dei Raptors tiene poi per il gran finale la schiacciata-omaggio all’ex di squadra Vince Carter (indossando il suo n°15) e una in cui salta un ball-boy e schiaccia facendo prima passare la palla in mezzo alle gambe. Abbastanza per strappare dalle mani di Evans il titolo di slam dunk king.

2014, JOHN WALL, Washington Wizards — La formula si fa sempre più complicata, i sei partecipanti vengono divisi in due squadre (Team East e Team West) e i due turni vengono ribattezzati Freestyle Round e Battle Round. Vince l’Est di John Wall, Paul George e del campione in carica Terrence Ross e i tifosi incoronano l’esplosiva point guard degli Wizards campione 2014 grazie alla schiacciata con cui sconfigge Ben McLemore: il primo salta sopra la mascotte di Washington G-Man, il secondo sopra un certo Shaquille O'Neal (ma seduto).

2015, ZACH LAVINE, Minnesota Timberwolves — Si torna alla formula normale e i quattro protagonisti del concorso 2015 sono tutti atleti giovanissimi dalle gambe esplosive: Giannis Antetokounmpo, Victor Oladipo, Mason Plumlee e Zach LaVine. Quest’ultimo rispolvera la maglia dei Looney Tunes indossata da Michael Jordan in Space Jam e la onora facendo segnare due 50 nelle sue prime due schiacciate. In finale contro Oladipo si assicura il trofeo facendosi prima passare il pallone dietro la schiena (45) e poi tra le gambe (49): il Barclays Center è ai suoi piedi. 

2016, ZACH LAVINE, Minnesota Timberwolves — A Toronto Zach LaVine è chiamato a difendere il suo titolo dall’attacco di Andre Drummond, Will Barton, ma soprattutto Aaron Gordon. La guardia di Minnesota e l’ala di Orlando si ritrovano in finale per una sfida davvero all’ultima schiacciata: non bastano le due dunk di routine e non ne basta neppure una terza come spareggio. Solo alla sesta schiacciata di serata LaVine ha la meglio su Gordon in un concorso tra i più belli di sempre, vinto con cinque dunk da 50 e una da 49 (299 su 300 punti possibili), anche se sono in tanti a ritenere la schiacciata di Gordon — seduto a mezz’aria sopra la mascotte dei Magic — il vero gioiello della serata. 

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche