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18 luglio 2017

NBA, Paul Pierce firma con i Celtics: chiuderà la carriera a Boston

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L’ex stella dei Celtics ha firmato un contratto di 24 ore con i bianco-verdi per concludere ufficialmente la sua carriera con la maglia di Boston: “Ho sempre sognato un ritiro con questi colori”

Lo aveva già annunciato tempo fa, quando in un video all’inizio della scorsa stagione aveva reso noto che il 2016/2017 sarebbe stata l’ultima cavalcata di una carriera vissuta quasi tutta in maglia Celtics e conclusa vagabondando tra Brooklyn, Washington e Los Angeles. Ritirarsi come giocatore dei Clippers sarebbe stato però come lasciare incompleta la sua storia in bianco-verde e così la dirigenza dei Celtics gli ha fatto firmare un contratto di un giorno, con tanto di canotte numero 34 in bella mostra. No, non tornerà a indossarla di nuovo sul parquet, ma tanto basta per testimoniare per l’ennesima volta l’affetto e il legame di una leggenda con la sua gente, con la sua città (nonostante sia nato in California). “Come ho detto sin dall’inizio, ho sempre voluto ritirarmi da giocatore dei Celtics – racconta Pierce -; abbiamo voluto farlo in forma privata, senza fare eccessivo rumore”. L’urgenza di questo ritorno lampo da sole 24 ore è stata dettata dal contratto che l’ormai ex giocatore NBA firmerà nelle prossime ore con ESPN, iniziando così la carriera da analista: “Mi piaceva l’idea di fare entrambe le cose, questa è la ragione per cui ho firmato oggi di fretta con Boston. Nel momento in cui firmerò il mio nuovo accordo con ESPN, sarò ufficialmente un ex giocatore”. Un’occasione per tirare le somme di un’esperienza unica per una leggenda: “Tanti giovani hanno i loro alti e bassi, e non sempre riescono a superarli. Io ho avuto la fortuna di crescere qui a Boston”. Anche dovendo affrontare alle volte avventure tragiche come quanto accadde  nel settembre del 2000, coinvolto in una rissa al Buzz Nightclub che gli costò ben 11 coltellate: “Non c'è dubbio sul fatto che quell'episodio mi abbia cambiato la vita; quando sei costretto ad affrontare qualcosa di così traumatico, sei costretto a fare un passo indietro e a prendere le decisioni guardando le cose da un punto di vista diverso". Proprio come spesso gli è successo sul parquet; sempre con la maglia dei Celtics addosso.