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NBA, Kyrie Irving schianta San Antonio: Boston prima a Est

NBA

Quinto successo in fila per i Celtics, che battono i San Antonio Spurs giunti alla terza sconfitta consecutiva. Kyrie Irving trascinante con 24 punti e 6 assist, mentre per la squadra di Popovich ci sono solo i 18 punti del rookie Brandon Paul

Ci sono almeno tre risultati che i Boston Celtics hanno raggiunto con la vittoria per 108-94 contro i San Antonio Spurs. Il primo: si tratta del quinto successo consecutivo per la squadra di Brad Stevens, che dopo aver perso le prime due contro Cleveland e Milwaukee non ha più conosciuto la sconfitta. Il secondo: il record di 5-2 li pone al primo posto della Eastern Conference, condiviso con Orlando e Detroit. Il terzo: la maledizione Spurs è stata finalmente spezzata, visto che i bianco-verdi non vincevano contro gli uomini di Gregg Popovich dal lontano 2011 — ben 10 sconfitte consecutive. Merito del nuovo arrivato Kyrie Irving, che con 24 punti, 6 assist e 3 recuperi (è a quota 17 in questa stagione, nessuno come lui in NBA) uniti a un plus-minus di +25 ha deciso la sfida in favore di Boston. Ad accompagnarlo anche i 18 punti di Jaylen Brown, la doppia doppia da 14+13 con 5 assist di Al Horford e i 12 di Terry Rozier dalla panchina, che con 8 punti consecutivi in apertura di ultimo quarto ha trasformato un vantaggio di 11 punti in uno da 19, di fatto ponendo fine alla sfida. Si tratta invece della terza sconfitta consecutiva per gli Spurs, che dopo 4 vittorie in fila per aprire la stagione sono arrivati col fiato corto all’ultima gara di una mini-trasferta da 4 gare, prima di tornare al caldo del Texas per sei partite casalinghe — con la prima, giovedì notte, nientemeno che contro i Golden State Warriors. Non ci sarà Kawhi Leonard così come Tony Parker, mentre Manu Ginobili — tenuto a riposo da Popovich, “una cosa che non faccio mai” ha scherzato dopo la gara — dovrebbe tornare a guidare la panchina nero-argento, che nella gara di Boston ha visto uscire alla grande Brandon Paul, miglior realizzatore di squadra con 18 punti e primo rookie dai tempi di Gary Neal nel 2010-11 a segnare più di cinque triple nelle prime sette gare disputate. A toccare la doppia cifra anche Rudy Gay (14 con 5/12 al tiro), LaMarcus Aldridge e Pau Gasol (11 a testa ma tirando 9/23) e Dejounte Murray con 10.

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