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NBA, Vince Carter non dimentica: “Un giorno tornerò ai Raptors”

NBA

Il possibile ultimo ritorno di Vince Carter da giocatore ha aperto le porte a una possibilità più che concreta: un contratto di un giorno per potersi ritirare come Raptors. "Amo questo posto, prima o poi tornerò" ha commentato il 40enne dopo la gara di stanotte

“Non è cambiato niente”. Con queste parole Vince Carter ha commentato il suo ritorno all’Air Canada Centre che fu suo, consumato ieri notte nella sfida tra i Toronto Raptors e i suoi Sacramento Kings. Non è cambiato niente, ma tutto potrebbe cambiare: il contratto del veteranissimo è infatti in scadenza a fine anno e non è chiaro se continuerà a giocare; quello che è certo è che dal prossimo anno non  troverà più la stessa situazione, visto che il palazzo cambierà nome diventando la Scotiabank Arena. E chissà che allora quella di ieri sera non sia stata l’ultima partita di “Air Canada” all’Air Canada Centre. “Amo giocare qui, che sia dieci, dodici o un giorno fa” ha commentato il 40enne dopo la partita, chiusa con 4 punti in 25 minuti nella sua prima (e probabilmente ultima?) partenza in quintetto dell’anno. “Non c’è niente come questo posto. Lo dicevo ai ragazzi più giovani dei Kings: quando vai a Toronto, non c’è niente di simile. Ho visto entrambi i lati della barricata [da giocatore e da avversario, ndr], ma questo posto è ancora nel mio cuore. Ogni volta che entro qui vedo le stesse persone e saluto tutte le facce che ho conosciuto negli anni”. Un rapporto a tratti conflittuale, visto che per quasi dieci anni i tifosi dei Raptors hanno fischiato Carter ogni volta che toccava il pallone, ma si sa che con tempo guarisce tutto – e già negli ultimi anni per il vecchio Vince ci sono stati solo applausi e commozione. “Mi ricordo i primi anni, lo fischiavano da pazzi” ha ricordato DeMar DeRozan. “Non posso immaginare come fosse quando è tornato per la prima volta. Poi è stato bello vedere come sono cambiate le cose, a partire dal video-tributo di un paio di anni fa, e come la situazione è migliorata – esattamente come dovrebbe essere. È bello vedere che i nostri tifosi ora lo accolgono così, perché è merito suo se qui è cominciato tutto”.

La speranza di Carter: un ultimo giorno da Raptor prima del ritiro?

Un rapporto strettissimo e che potrebbe clamorosamente vivere un nuovo capitolo nel prossimo futuro. Già nel corso dell’estate c’era stato un avvicinamento tra le parti, con Carter interessato a un ritorno in Canada, ma le cose poi – per stessa ammissione del giocatore, che aveva voglia di giocare e non di fare panchina in una contender – “non si sono incastrate”. Le porte però non sono solo aperte, sono proprio spalancate: “Prima o poi tornerò. Che sia con un contratto di un giorno o una cosa del genere, succederà. Penso che sia quasi scontato. Non so dire con precisione quando succederà, ma così tante persone mi hanno detto che deve accadere che oramai ho cominciato a crederci anche io”. Se non con un contratto di un anno o di un giorno solo, è da dare per scontato che il suo numero 15 prima o poi verrà ritirato dalla franchigia, diventando la prima maglia ad essere appesa sul soffitto della futura Scotiabank Arena. Almeno in un angolino, il ricordo del nome “Air Canada” rimarrà per sempre.

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