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NBA, Anthony Davis firma (giusto in tempo) la schiacciata più bella del 2017

NBA

Il numero 23 dei Pelicans nella sua ultima partita del 2017 travolge il povero Ron Baker e realizza la giocata al ferro più spettacolare dell'anno. Giusto in tempo, con buona pace del malcapitato giocatore dei Knicks...

Anthony Davis ha aspettato l’ultimo momento utile per piazzarla, ma è riuscito al fotofinish a firmare la più bella schiacciata del 2017 e quella che si candida a essere con mesi d’anticipo come la migliore della stagione 2017-18. Una giocata senza senso, partendo lungo la linea di fondo e travolgendo (mai termine fu più appropriato) Ron Baker. Il giocatore dei Knicks ha pensato inizialmente di opporre resistenza, prima di scansarsi quando ormai era troppo tardi. Alla fine la sua apparizione è stata come il passaggio di una cometa in un cielo dominato dalla grandezza di Davis che, dopo aver fluttuato in aria per un istante interminabile, ha chiuso al ferro con tutta la forza e la rabbia che aveva in corpo. Baker ha avuto la peggio, uscito dal campo e costretto a mettere tre punti di sutura su un taglio alla guancia sinistra dopo essere crollato a terra. Il numero 31 dei Knicks è un ragazzo d’oro, di cui si è parlato anche a margine dell’ultimo match al Madison Square Garden quando è ritornato sul parquet per consegnare le sue scarpe a due tifosi molto particolari: due bambini malati che erano lì soltanto per vedere lui: “I loro occhi erano enormi, mi guardavano con la faccia sognante. Ricordo a Kansas quando da ragazzino andavo a caccia di Nick Collison e Kirk Hinrich, i due idoli della mia infanzia. Ricevere un autografo da loro, dagli atleti che erano la mia ispirazione era un’emozione unica. Una sensazione che non dimenticherò mai. Molto spesso sono le piccole cose nella vita a fare la differenza”. Se lo dice lui, bisogna dargli ascolto visto che è proprio grazie a quelle che Baker è riuscito a conquistarsi la riconferma questa estate ai Knicks (annunciata da lui stesso su Twitter un minuto dopo l’apertura del mercato, senza che nessun insider se ne fosse minimamente interessato). “Non sai mai che effetto potrà avere ogni singola azione sugli altri, anche la più insignificante. Quando scendo in campo sono circondato da grandi talenti, ma sono consapevole del fatto che il mio compito sia quello di continuare a fare bene le piccole cose”. Dalla prossima volta evitando magari di mettersi tra il canestro e Anthony Davis.

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