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NBA, Davis travolge Portland: successo per New Orleans in trasferta in gara-1

NBA

Successo importantissimo dei Pelicans, che si prende il fattore campo grazie ai 35 punti, 14 rimbalzi e quattro stoppate di Anthony Davis, a cui si aggiunge il contributo dei vari Holiday, Rondo e Mirotic. Portland adesso dovrà vincere almeno una sfida a New Orleans

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Portland Trail Blazers-New Orleans Pelicans 95-97

L’unica vittoria esterna della prima notte di playoff NBA è quella raccolta a Portland da New Orleans, abile nel farsi trovare più pronta alla palla a due e poi a sfruttare il vantaggio accumulato nel terzo quarto. L’uomo copertina è Anthony Davis, autore di un’altra super prestazione chiusa con 35 punti, 14 rimbalzi e quattro stoppate, giocando con irrisoria facilità contro qualsiasi tipo di avversario si sia ritrovato ad affrontare. Nurkic, Collins, Ed Davis: tutti respinti con perdite. Felice di godersi e festeggiare la sua prima vittoria in carriera ai playoff, Davis chiude con un bottino superiore ai 25 punti per la quinta volta consecutiva in post-season (ossia in tutte la gare finora disputata in carriera), raggiungendo così un esclusivo club composto da Kareem Abdul-Jabbar (che ne mise in fila 14 da debuttante), LeBron James (6), Wilt Chamberlain (5) e Earl Monroe (5). A fare la differenza però è stato anche il supporting cast, in grado di garantire varie alternative al n°23 in attacco, sigillando la difesa e compiendo un lavoro clamoroso nel contenere Lillard e McCollum. Senza le loro fiammate, per New Orleans è facile fare gara di testa e volare anche sul +19 nel terzo quarto. A fine primo tempo infatti il backcourt dei Blazers combina per un irrituale 1/15 dal campo. Una tripla di Lillard a inizio gara e niente più per oltre 20 minuti. Merito della difesa di Jrue Holiday, la chiave della sfida a protezione del ferro, come dimostrato anche dall’azione conclusiva della gara. Portland infatti, dopo aver ritrovato la via del canestro, torna a un solo possesso di distanza dagli ospiti, pronta a giocarsi una rimessa dal fondo che potrebbe valere il -1. La difesa dei Pelicans perde l’uomo sul cambio e il taglio che mette Pat Connaughton a tu per tu con il ferro: il n°5 salta indisturbato, ma a fare la voce grossa alle sue spalle ci pensa proprio Holiday, che inchioda la stoppata e la giocata simbolo del successo di New Orleans.

Il supporting cast dei Pelicans: Mirotic, Holiday e Rondo sugli scudi

Non solo tante piccole cose (che spesso fanno vincere le partite), ma anche punti e cifre che pesano come un macigno. A fine gara sono 16 punti, con 11 rimbalzi e quattro triple per Nikola Mirotic, diventato ormai imprescindibile nelle logiche di New Orleans per allargare il campo e fare spazio in area a Davis. Ai suoi si aggiungono i 21 di Holiday, che a tempo perso è riuscito anche a incidere in attacco; spesso imbeccato come tutto il resto dei Pelicans da “playoff Rondo”. La point guard ex Boston Celtics è tornata ancora una volta indietro nel tempo, mettendo in campo la migliore versione di sé come spesso accade quando a metà aprile si inizia a fare sul serio. Rondo chiude con sei punti, otto rimbalzi e ben 17 assist; il modo migliore per nascondere le solite pecche difensive, che tuttavia questa volta non hanno cambiato il risultato. Portland ha avuto il grande merito di riportarsi a contatto, nonostante l’attacco non ne abbia proprio voluto sapere: alla sirena i Blazers raccolgono il 37% dal campo e il 30% dalla lunga distanza di squadra. Contro un avversario insidioso come New Orleans, sono cifre che non puoi permetterti.