11 maggio 2018

La guida alle finali di conference NBA: calendario, orari e curiosità

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Houston-Golden State da una parte, Boston-Cleveland dall'altra: è il momento decisivo per la Western e la Eastern Conference, in attesa delle Finali NBA che cominceranno a inizio giugno. Tutto quello che c'è da sapere sulle due serie più attese dell'anno

Ci siamo: ancora una serie e conosceremo quali squadre si affronteranno per le Finali NBA della stagione 2017-18. Per uno strano scherzo del destino, questi playoff si concluderanno con le stesse protagoniste che abbiamo visto affrontarsi alla prima notte della regular season: Boston e Cleveland da una parte, Golden State e Houston dall’altra. Nel mezzo sono state giocate più di mille partite tra regular season e playoff e tantissime cose sono cambiate, ma alla fine la vincitrice del titolo uscirà da una di queste quattro squadre. Le finali di conference domineranno la seconda metà del mese di maggio, mettendo di fronte le due migliori squadre della NBA per record (Rockets e Warriors) e le due finaliste dello scorso anno nella Eastern Conference (Cavaliers e Celtics). James Harden contro Steph Curry, Chris Paul contro Kevin Durant, LeBron James contro Jayson Tatum e Kevin Love contro Al Horford, oltre a tantissimi altri protagonisti da una parte e dall’altra: tutto è apparecchiato per delle finali di conference che si preannunciano combattutissime, con l’unico obiettivo delle NBA Finals che si giocheranno – indipendentemente dai risultati delle due serie – a partire dalla notte tra il 31 maggio e l’1 giugno.

A che ora verranno disputate le partite?

Le finali della Eastern Conference cominceranno domenica 13 maggio alle 21.30 italiane con gara-1 tra Boston Celtics e Cleveland Cavaliers al TD Garden, ma sarà l’ultima partita della stagione in prima serata italiana. Il resto delle partite, infatti, si giocherà a orari compresi tra le 2 e le 3 del mattino, alternando le partite da una conference all’altra. La serie della Western Conference tra Houston Rockets e Golden State comincerà il giorno dopo, nella notte tra lunedì 14 e martedì 15 maggio alle 3 del mattino, orario che rimarrà fisso per il resto della serie tranne che per gara-3, prevista per la notte tra domenica 20 e lunedì 21 alle 2 di notte. Dopo gara-1, invece, tutte le partite della serie tra Boston e Cleveland verranno giocate alle 2.30 di notte. Ogni partita verrà trasmessa su Sky Sport HD con commento in italiano live per godere al massimo delle emozioni delle finali di conference.

Calendario: quando si giocheranno le partite?

Houston Rockets e Boston Celtics hanno il fattore campo a favore grazie al miglior record ottenuto nella regular season, perciò giocheranno in casa le prime due partite della serie, l’eventuale quinta e l’eventuale settima gara, secondo lo schema 2-2-1-1-1. Questo il calendario completo delle partite sicure di essere giocate, tutte trasmesse in diretta su Sky Sport HD.

Domenica 13 maggio, Boston Celtics-Cleveland Cavaliers gara-1: ore 21.30, commento Tranquillo-Crespi

Notte tra lunedì 14 e martedì 15 maggio, Houston Rockets-Golden State Warriors gara-1: ore 3, commento Tranquillo-Pessina

Notte tra martedì 15 e giovedì 16 maggio, Boston Celtics-Cleveland Cavaliers gara-2: ore 2.30, commento Mamoli-Soragna

Notte tra mercoledì 16 e giovedì 17 maggio, Houston Rockets-Golden State Warriors gara-2: ore 3, commento Bonfardeci-Crespi

Notte tra sabato 19 e domenica 20 maggio, Cleveland Cavaliers-Boston Celtics gara-3: ore 2.30, commento Mamoli-Crespi

Notte tra domenica 20 e lunedì 21 maggio, Golden State Warriors-Houston Rockets gara-3, ore 2.00, commento Tranquillo-Pessina

Notte tra lunedì 21 e martedì 22 maggio, Cleveland Cavaliers-Boston Celtics gara-4: ore 2.30, commento Tranquillo-Soragna

Notte tra martedì 22 e mercoledì 23 maggio, Golden State Warriors-Houston Rockets gara-4, ore 3.00

*Notte tra mercoledì 23 e giovedì 24 maggio, Boston Celtics-Cleveland Cavaliers gara-5, ore 2.30

*Notte tra giovedì 24 e venerdì 25 maggio, Houston Rockets-Golden State Warriors gara-5, ore 3.00

*Notte tra venerdì 25 e sabato 26 maggio, Cleveland Cavaliers-Boston Celtics gara-6, ore 2.30

*Notte tra sabato 26 e domenica 27 maggio, Golden State Warriors-Houston Rockets gara-6, ore 3.00

*Notte tra domenica 27 e lunedì 28 maggio, Boston Celtics-Cleveland Cavaliers gara-7: ore 2.30

*Notte tra lunedì 28 e martedì 29 maggio, Houston Rockets-Golden State Warriors gara-7: ore 3.00

N.B. Le partite con l’asterisco sono tutte eventuali, in base all’andamento della serie.

Le Finali NBA, sempre in diretta live su Sky Sport HD, cominceranno in ogni caso nella notte tra giovedì 31 maggio e venerdì 1 giugno.

Quali sono i precedenti tra le due squadre?

È la terza volta negli ultimi quattro anni che Houston e Golden State si incontrano ai playoff. Nei due precedenti hanno sempre vinto gli Warriors in cinque partite: nel 2015 sconfiggendo i Rockets nelle finali di Conference, nel 2016 al primo turno dei playoff. Durante la regular season le squadre si sono affrontate tre volte, con due vittorie a favore dei Rockets: alla prima serata della stagione sul campo dei campioni in carica (recuperando 17 punti di svantaggio e vincendo 122-121) e poi a gennaio, vincendo 116-108. L’unica vittoria di Golden State è arrivata a gennaio, anche se mancavano sia Kevin Durant che James Harden.

Boston e Cleveland si incontrano alle finali di conference per il secondo anno consecutivo: l’anno scorso finì 4-1 per i Cavs. Le due squadre si sono affrontate anche nel 2014-15 al primo turno di playoff, con Cleveland vincente per 4-0. In questa regular season i Cavs hanno vinto due dei tre incontri disputati: il primo al debutto stagionale segnato dall’infortunio di Gordon Hayward e poi lo scorso 11 febbraio, tre giorni dopo la fine del mercato con il roster rivoluzionato dai nuovi arrivi. L’unica vittoria di Boston risale al 3 gennaio nella serata del mancato ritorno di Isaiah Thomas, protagonisti insieme a Kyrie Irving e Jae Crowder dello scambio che ha cambiato la traiettoria di entrambe le franchigie.

Le curiosità delle due serie

HOUSTON-GOLDEN STATE

• Nelle tre partite di questa stagione il punteggio complessivo è stato 353-352 in favore di Golden State

• Le convocazioni per l’All-Star Game combinate dai giocatori delle due squadre ammontano a 46.

• Potrebbero essere tre gli MVP in campo: Steph Curry lo è stato nel 2015 e nel 2016, mentre Kevin Durant lo aveva vinto nel 2014 con la maglia degli Oklahoma City Thunder. James Harden potrebbe presto unirsi a loro nel caso vincesse quello di questa stagione.

• Draymond Green e Eric Gordon sono rispettivamente Difensore e Sesto Uomo dell’anno in carica

• Mike D’Antoni e Steve Kerr hanno vinto gli ultimi due premi di Allenatore dell’anno. I due hanno condiviso un’esperienza comune a Phoenix nel 2007-08, dove il primo ha allenato mentre il secondo è stato General Manager. Kerr non ha mai nascosto di aver preso ispirazione dal coach veterano, dicendo dopo il titolo del 2015 che il merito era della rivoluzione partita dai Suns di D’Antoni.

• Golden State è alla caccia della quarta Finale NBA consecutiva: solo Boston (due volte), Los Angeles Lakers e Miami ci sono riuscite nella storia (Cleveland potrebbe aggiungersi a questo gruppo superando i Celtics nella finale della Eastern Conference)

• Kerr è il quarto allenatore nella storia della NBA a guidare la propria squadra alle finali di conference nelle prime quattro stagioni alla guida della squadra, raggiungendo Phil Jackson (Chicago), Pat Riley (Los Angeles Lakers) e John Kundla (Minneapolis Lakers)

• Houston non va in Finale NBA dal 1995, quando vinse il secondo dei suoi due titoli consecutivi

• Si affrontano i due migliori attacchi della regular season, nonché due dei migliori di tutti i tempi per efficienza offensiva: 112.3 punti su 100 possessi per Golden State, 112.2 per Houston

• Negli ultimi due anni Houston ha riscritto per due volte i record per triple segnate in stagione, superando quanto fatto da Golden State nel 2015-16

• Per Chris Paul si tratta della prima finale di Conference della carriera, mentre il suo allenatore Mike D’Antoni non ci tornava da più di dieci anni, quando ci riuscì alla guida di Phoenix (2005 e 2006)

• Chris Paul e David West, che oggi gioca a Golden State, sono stati compagni di squadra e migliori giocatori con la maglia di New Orleans, formando una combinazione formidabile e diventando grandi amici. In un passaggio precedente anche Harden e Shaun Livingston sono stati compagni a Oklahoma City, mentre il secondo stava cercando di ricostruire la sua carriera a seguito del tremendo infortunio che ha messo in pericolo la sua carriera

• Un punto di contatto tra le due squadre è rappresentato da Steve Nash: il playmaker ha vinto due titoli di MVP giocando per Mike D’Antoni a Phoenix, mentre ora è un consulente per gli Warriors

• James Harden e Steph Curry sono stati scelto allo stesso Draft, quello del 2009: il primo con la scelta numero 3 da Oklahoma City, il secondo alla 7

• Golden State ha una striscia aperta di 15 vittorie consecutive in casa ai playoff: vincendo gara-3 supererebbe il record dei Chicago Bulls tra il 1990 e il 1991

BOSTON-CLEVELAND

• Boston non va in Finale NBA dal 2010, quando per riuscirci superò proprio i Cavs al secondo turno di playoff, determinando la fine del primo passaggio di LeBron James a Cleveland. Altra sconfitta, altra Decision?

• James potrebbe diventare il sesto giocatore della storia a giocare almeno in otto finali NBA consecutive. Gli altri – Bill Russell (10), Tom Heinsohn (9), Sam Jones (9), K.C. Jones (8) e Frank Ramsey (8) – fanno tutti parte dei mitici Boston Celtics degli anni ’50 e ’60, quando però le squadre erano solamente otto nell’intera lega

• Lo scorso anno James ha superato Michael Jordan come miglior realizzatore di tutti i tempi ai playoff, mentre quest’anno ha sopravanzato Scottie Pippen per maggior numero di recuperi difensivi. LeBron è anche al secondo posto per triple segnate alle spalle di Ray Allen e terzo per assist nella classifica all-time

• I 34.3 punti di media tenuti in questi playoff sono il massimo di James dal 2009, quando chiuse con 35.3 a partita uscendo alle finali di conference contro Orlando

• James non ha mai perso al primo turno di playoff in carriera ed ha vinto almeno due serie per otto anni consecutivi, pareggiando quanto fatto da Jabbar, Magic e Cooper negli anni ’80 e da Russell e gli altri Celtics tra il 1959 e il 1966

• Dal suo debutto in NBA nel 2013-14, Brad Stevens ha sempre aumentato il numero di vittorie della sua squadra: dalle 25 all’esordio fino alle 55 di questa stagione passando per 40, 48 e 53

• Nella serie contro Toronto Kevin Love ha quasi raddoppiato la sua produzione rispetto a quella contro Indiana: da 11.4 punti di media a 20.5

• Jayson Tatum ha segnato almeno 20 punti in sette partite di playoff consecutive, pareggiando la striscia di Donovan Mitchell con gli Utah Jazz per il record in epoca recente. Il massimo in assoluto appartiene a Kareem Abdul-Jabbar nel 1970 con 10

• Al Horford e Kyle Korver sono stati compagni di squadra per quattro stagioni con gli Atlanta Hawks, tra cui la migliore nella storia della franchigia vincendo 60 partite nel 2014-15. In quella stagione la corsa degli Hawks si fermò alle finali di conference contro Cleveland

• Jeff Green è stato originariamente scelto al Draft da Boston ma immediatamente scambiato con i Seattle Supersonics per prendere Ray Allen. Green è poi tornato ai Celtics nel 2011 giocandoci per quattro stagioni, nonostante abbia perso la stagione 2011-12 per un problema al cuore.

• Anche coach Tyronn Lue ha cominciato la sua carriera in panchina a Boston, facendo da assistente allenatore a Doc Rivers dal 2009 al 2013. Sulla panchina di Cleveland siedono anche James Posey (campione NBA con i Celtics dieci anni fa) e Mike Longabardi (anche lui assistente per quella squadra da titolo)

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