13 maggio 2018

Playoff NBA 2018, Boston-Cleveland gara-1 108-83: i Celtics distruggono i Cavaliers, 1-0 nella serie

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Non c'è storia nel primo episodio della serie di finale a Est: Boston domina fin dal primo quarto e tiene sempre almeno 14 punti di vantaggio, chiudendo gara-1 a +25. Strepitosi Horford e Brown nel primo tempo e Tatum e Morris nel secondo, ai Cavs non servono i 17 punti di Kevin Love e i 15 di un LeBron James irriconoscibile con 7 palle perse

IL TABELLINO

Quelli che pensavano che la “favola” di Boston si sarebbe fermata velocemente contro LeBron James e i Cleveland Cavaliers dovranno ricredersi, perché in gara-1 non c’è stato alcun dubbio su quale fosse la squadra migliore in campo. I Celtics hanno dominato a piacere i campioni in carica della Eastern Conference fin dai primi minuti di partita, costruendo un vantaggio in doppia cifra grazie a un parziale di +17 nel primo quarto e mantenendolo fino alla fine, fino a toccare il +28 nell’ultima frazione senza mai dare l’impressione di essere in sofferenza. Troppo grande la disparità di atletismo, convinzione, concentrazione e intensità tra le due squadre: Boston è arrivata prima su tutti i palloni, ha attaccato con metodo tutti i punti deboli di Cleveland e nei rari momenti di difficoltà si è rifugiata nelle proprie qualità difensive per negare l’area (solo 38 punti concessi contro i 60 segnati) e recuperare velocemente su tutti i tiratori, tenendo gli avversari al 36% dal campo e al 15.4% da tre (4/26). LeBron James alla fine ha sfiorato la tripla doppia, ma ha chiuso solamente con 15 punti a referto (meno della metà della sua media in questi playoff), 7 rimbalzi e 9 assist, commettendo la bellezza di 7 palle perse (in tutta la serie contro Toronto aveva perso 8 palloni). Il suo -32 di plus-minus è il peggior dato dell’intera squadra, con il secondo peggiore (J.R. Smith) che ha chiuso a -17, e di sicuro sarà un argomento di discussione nei prossimi giorni, anche se non è che i compagni lo abbiano aiutato a fare molto meglio, con i soli Kevin Love (17+8 ma 5/14 dal campo), Rodney Hood (11 con 12 tiri) e Jordan Clarkson (10 con 11 tiri) a toccare la doppia cifra contro l’asfissiante difesa dei Celtics. In gara-2 ci sarà bisogno decisamente di altro.

Boston strepitosa, Brown e Horford infallibili

Se Cleveland ha giocato così male rispetto alla serie contro Toronto, però, il merito è soprattutto della partita giocata da Boston, semplicemente impeccabile sui due lati del campo. Diventa quasi difficile indicare uno o più giocatori migliori degli altri, visto che tutti i membri della rotazione a sette di coach Stevens hanno chiuso con un plus-minus almeno in doppia cifra. Nel primo tempo sono stati Jaylen Brown e Al Horford a caricarsi la squadra sulle spalle, chiudendo rispettivamente con 23 e 20 punti a referto combinando per 17/26 dal campo e 5/9 da tre punti, con il primo capace di catturare anche 8 rimbalzi e il secondo in grado di distribuire 6 assist. Nel terzo quarto, però, sono stati anche Marcus Morris (21+10) e Jayson Tatum (16 e +27 di plus-minus, il migliore dei suoi) a tenere a bada il tentativo di rimonta dei Cavs, rientrati a -14 alla fine di un terzo quarto vinto 29-17. Solo in quel breve momento il pubblico di casa ha potuto temere una rimonta di Cleveland, immediatamente rispedita al mittente con un parziale di 7-0 nel primo minuto dell’ultimo quarto per mettere in ghiaccio gara-1. Alla fine Boston ha realizzato 27 assist su 43 canestri segnati, tirando col 51.2% dal campo e con il 37% dall’arco, tenendo sotto controllo il ritmo  e le palle perse: tutto esattamente come programmato da coach Stevens, autore ancora una volta di un piano-partita perfetto ed eseguito alla perfezione. Cleveland avrà molto lavoro da fare per fare fronte al contesto tecnico-tattico proposto dai biancoverdi sul loro immacolato parquet di casa, dove quest’anno non hanno ancora perso ai playoff (otto partite, otto vittorie).

20 punti e 8/10 al tiro per un perfetto Al Horford

Primo tempo

Neanche il tempo di cominciare e Jaylen Brown è già al ferro per il primo canestro della serata, subito ripreso dal tiro in sospensione di James contro Horford. I Cavs a inizio gara vogliono andare in post da Kevin Love e ne ricavano quattro punti oltre che due falli di Marcus Morris, che però viene lasciato in campo da coach Stevens ricevendone un canestro e fallo contro George Hill per il pareggio sul 7-7. Andando in area i Celtics trovano altri quattro punti da Rozier e Horford, con coach Lue che si vede costretto a chiamare il primo timeout di serata dopo cinque minuti di partita. Le percentuali di Cleveland si sporcano anche quando le conclusioni sono aperte mentre Boston ha vita facile, trovando il +14 con due canestri di Horford che triplicano il totale dei Cavs (21-7). Ci pensa James a fermare il parziale di 17-0 con un gran canestro in avvicinamento, ma Boston è prima su tutti i palloni e spinge molto di più in transizione contro la letargica difesa di Cleveland, che sembra non essere proprio entrata in partita. Jaylen Brown regge bene a rimbalzo e sale a quota 10 punti nel solo primo quarto, mentre Baynes appena entrato firma il +20 in area. I Cavs provano a scuotersi nell'ultimo minuto di gioco, ma al primo riposo li punteggio è di 36-18 per i padroni di casa.

Rodney Hood prova a lasciarsi alle spalle il pessimo inizio di playoff segnando un rocambolesco canestro e fallo per cominciare i primi minuti senza James in campo, ma Boston è cinica nell'individuare tutti i peggiori difensori di Cleveland e attaccarli senza pietà. Con i rimbalzi d'attacco i Cavs riescono in qualche modo a rimanere a -15 quando rientra James, ma Tatum si inventa una super tripla dal palleggio per il nuovo +20 che costringe gli ospiti al timeout. Coach Lue prova a cambiare le carte in tavola tornando alla strutturazione con Love da centro, ma la difesa non ha una chance di tenere la prepotenza atletica di Boston e concede punti su punti, finendo sotto anche di 25 con l'ennesima tripla di Horford (62% dal campo contro il 33% di Cleveland). Brown ne mette un'altra dall'angolo salendo a 18 nel suo primo tempo pressoché perfetto, accompagnato dai 14 di Horford che confezionano il +26 con cui si va all'intervallo, complice anche lo 0/12 dall'arco dei Cavs.

Secondo tempo

Cleveland comincia il secondo tempo sulla falsariga del primo, senza mostrare una reazione emotiva rispetto allo svantaggio accumulato, anche perché Horford è infallibile dal campo (7/7). I Cavs ci mettono quasi quattro minuti a sbloccarsi dall'arco ma alla fine ci riescono con Korver e Hill, riportandosi rapidamente fino al -20 grazie a un'accellerazione di James dal palleggio che procura due tiri liberi. Cleveland prova una mini-rimonta, ma Horford e Brown continuano a punire ogni minima distrazione dei Cavs, puntellando il tutto con una difesa ultra diligente nel chiudere l'area a James e nel recuperare sui tiratori. Le percentuali dall'arco continuano a sostenere i Celtics con Morris che sale anche lui oltre la doppia cifra segnando da tre su uno stupendo assist di Tatum, ma Love e Jeff Green rubano punti preziosi da situazioni casuali e in qualche modo Cleveland chiude il terzo quarto sotto "solamente" di 14 punti.

Boston rimette a posto le cose con una schiacciata di Morris, una tripla di Smart e una penetrazione di Tatum, realizzando un 7-0 di parziale che spegne subito le speranze di rimonta di Cleveland. La partita di fatto finisce lì, anche perché James non riesce a sbloccarsi dall'arco (0/5) e Tatum continua ad aggiungere punti al suo bottino puntando di nuovo quota 20. Stevens però non gli concede la possibilità di tenere aperta la sua striscia da record e svuota la panchina non appena lo fanno anche i Cavs, trasformando buona parte dell'ultimo quarto in puro garbage time: Boston vince 108 a 83 e si prende il vantaggio nella serie, tenendo inviolato il TD Garden in questi playoff (8 partite, 8 vittorie).

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