NBA, si ritira Jeff Bzdelik, il vice di D'Antoni che ha ricostruito la difesa dei Rockets

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Dopo una carriera trentennale era a Houston da due anni e l'ultima stagione aveva portato la difesa dei Rockets a diventare la sesta migliore di tutta la lega. Il suo addio, unito a quelli di Trevor Ariza e Luc Mbah-a-Moute, pone un problema in più a Mike D'Antoni

DWYANE WADE HA DECISO IL SUO FUTURO

Arriva un altro brutto colpo all’organizzazione difensiva degli Houston Rockets, già uscita secondo molti indebolita dall’estate con l’addio di Trevor Ariza e Luc Mbah-a-Moute: Jeff Bzdelik, vice allenatore di Mike D’Antoni con compiti prevalentemente difensivi, ha annunciato il suo ritiro dalla NBA dopo una carriera di circa 30 anni, iniziata come scout per Pat Riley ai New York Knicks e culminata nella posizione di capo allenatore dei Denver Nuggets esercitata per due stagioni, dal 2002 al 2004. La decisione è stata comunicata nelle scorse ore a D’Antoni stesso e al gm dei Rockets Daryl Morey dopo un’estate di riflessione, durante la quale Bzdelik aveva già informato la franchigia di un suo possibile addio. Pronte, infatti, le contromosse dei Rockets, che portano in panchina al fianco di D’Antoni Roy Rogers, con un ruolo più importante (orientato espressamente alla difesa) e promuovono dalla loro squadra satellite di G League, i Rio Grande Vipers, Matt Brase, che si unisce allo staff dell’ex playmaker dell’Olimpia Milano. Sotto la guida di Bzdelik, durante la sua seconda stagione ai Rockets la difesa di Houston era diventata secondo i principali indici statistici la sesta migliore di tutta la NBA, concedendo soltanto 103.8 punti per 100 possessi, un balzo in avanti notevole rispetto alla 18^ posizione occupata solo nell’annata precedente (106.4 i punti concessi su 100 possessi due anni fa). Nel suo passato di allenatore, oltre agli inizi a New York e al ruolo da head coach a Denver, anche esperienze a Washington e a Miami (ancora sotto Pat Riley), ma l’esperienza di Bzdelik si estende anche al mondo del college, dove si è seduto da capo allenatore sulle panchine di Air Force, Colorado e Wake Forest. Houston come detto ha perso sul mercato due dei suoi migliori difensori perimetrali, e ha scelto di inserire nel ruolo un attaccante come Carmelo Anthony mai conosciuto per il suo particolare talento difensivo: per Roy Rogers (e Mike D’Antoni) non si preannuncia un’annata facile per mantenere quello standard di riferimento che in molti hanno visto come la chiave per i rinnovati successi di Paul, Harden e compagni, giunti a una sola gara (la settima di finale di conference a Ovest contro Golden State) dalle finali NBA.  

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