08 novembre 2018

NBA, Spurs battuti ancora: vince Miami, Hassan Whiteside protagonista

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Il lungo degli Heat sfiora la tripla doppia con le stoppate (29 punti, 20 rimbalzi e nove stoppate) e trascina la squadra della Florida al successo. San Antonio perde la seconda gara in fila dopo la sconfitta con Orlando, otto punti per Marco Belinelli

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Marco Belinelli le partite a Miami in trasferta con gli Spurs le ricordava in maniera molto diversa. Un lustro fa in ballo c’era il titolo NBA e l’American Airlines Arena spesso diventava tappa d’obbligo a giugno, in sfide che a loro modo hanno segnato gli inizi del secondo decennio del 2000. Per vincere il titolo bisognava passare da qui. Poi invece San Antonio ha iniziato a vincere e basta, prendendosi tutto con forza per quattro anni nei due scontri diretti. Adesso è diverso: gli Spurs sono in piena rifondazione e Miami per una volta è riuscita ad approfittarne, tornando a fare quello che non le riusciva dal 2014: battere la squadra di Gregg Popovich. Per farcela c’è stato bisogno del miglior Hassan Whiteside da un bel po’ di tempo a questa parte, autore di 29 punti, 20 rimbalzi e nove stoppate (di cui otto arrivano nel solo primo tempo, record di franchigia per gli Heat). Una tripla doppia sfiorata che ha fatto andare fuori di testa buona parte della panchina degli Heat, a caccia di una stoppata per il compagno. “Sarebbe stata una bella soddisfazione per lui chiudere in tripla doppia, ma in un contesto in cui vuoi vincere le statistiche personali contano il giusto. Quando porta in campo questa intensità e competitività, diventiamo chiaramente una squadra diversa”. Oltre a Whiteside, ci sono 20 punti per Wayne Ellington, 16 per Justise Winslow e 14 di Josh Richardson, in una sfida in cui in gergo calcistico si sarebbe parlato di “difese migliori degli attacchi”. “Tutti possiamo avere delle serate storte, in cui nessun pallone vuole saperne di andare dentro. La speranza è che siano poche e ben lontane una dall’altra”, racconta a fine partita LaMarcus Aldridge, che chiude con sei punti e un modesto 2/14 al tiro. Due punti in meno di Belinelli, che resta sul parquet per 28 minuti, attacca tanto il ferro, ma chiude con 3/13 al tiro (2/6 dall’arco), nonostante il suo impatto sulla gara resti positivo (+1 di plus/minus e un contributo sempre apprezzato a partita in corso). A essere diversi quest’anno però sono gli Spurs, che possono perdere anche due gare consecutive contro Orlando e Miami. Bisognerà solo iniziare a farci l’abitudine.

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