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NBA, Dwyane Wade supera Michael Jordan per stoppate in carriera

NBA

Un’altra serata da ricordare per Dwyane Wade, che ha superato Michael Jordan diventando la guardia con il maggior numero di stoppate in carriera. Dopo aver battagliato in campo contro Vince Carter come dieci anni fa, Wade ha anche regalato la sua maglia numero 3 a un giovane come Kevin Huerter

Nella sua ultima stagione in NBA, Dwyane Wade prima del ritiro è riuscito a togliersi un’altra soddisfazione. Con quella ai danni di B.J. Johnson degli Atlanta Hawks, la leggenda dei Miami Heat è diventata la guardia col maggior numero di stoppate nella storia della NBA combinando regular season e playoff, toccando quota 1.052 e superando nientemeno che Michael Jordan. “His Airness” mantiene il record per quanto riguarda la sola regular season con 893, mantenendone 16 di vantaggio su Wade a cui rimane poco tempo per recuperare anche in quella classifica. “In ogni caso, è tutto piuttosto figo” ha dichiarato il numero 3, che in carriera ha stoppato la bellezza di 449 avversari – tra cui spiccano Joe Johnson e Ben Gordon, entrambi stoppati per 12 volte da Wade, seguiti da Derrick Rose (11) e un quintetto a quota 10 formato da Paul Pierce, Rip Hamilton, Dwight Howard, Ray Allen e Vince Carter. Proprio con quest’ultimo ha dato vita a un ultimo duello divertentissimo: Wade ha dovuto andare a fondo nel suo bagaglio dei trucchi per tirare fuori 14 punti nell’ultimo quarto, chiudendo con 23 e rispondendo ai 21 realizzati dal 42enne Carter, autore di 7 triple su 11 tentativi. “È stato un giocatore dominante per tantissimo tempo e per lui sarebbe facile dire ‘Adesso me la godo fino alla fine’” ha detto il veteranissimo sul suo rivale. “Ma ha fatto quello che fanno la maggior parte degli Hall of Famer: è andato in campo e ha mostrato a tutti la sua grandezza, fino a quando non la vedrete più”.

Il sorprendente scambio di maglia con Huerter

Uno che ha sempre ammirato la grandezza di Wade è di sicuro Kevin Huerter. La giovane guardia degli Atlanta Hawks è stata sorpresa alla fine della partita dal suo idolo, che è andato a cercarlo sulla panchina ospite per scambiarsi la maglia con lui. “Noi numeri 3 dobbiamo rimanere uniti” ha spiegato Wade. “Lo seguo sin dalla pre-season e mi piace il suo gioco. Penso che possa salire a un livello superiore, e ho sempre voluto essere un giocatore su cui gli altri possano contare. È stato un bel momento per me, ma dalla sua faccia direi che ha significato molto anche per lui”. E in effetti Huerter è stato quasi sorpreso dal gesto del suo idolo per il quale veste il numero 3 e di cui ha spesso indossato le scarpe da ragazzino. “Si è sempre comportato nella maniera giusta” ha spiegato il rookie. “Non si sono mai sentite cose sul suo conto fuori dal campo. Ha portato tre titoli a questa città, ha giocato qui la maggior parte della sua carriera, è sempre stato leale. E per un giovane come me che ha appena cominciato con gli Hawks, spero di poter avere una lunga carriera. A questa lega mancherà uno come lui di sicuro”. E di sicuro sa anche cosa farà della maglia ricevuta da Wade: “Non vedo l’ora di farla incorniciare”.

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