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Playoff NBA: la preview della Western Conference

NBA

Stefano Salerno

Le sfide di Danilo Gallinari e Marco Belinelli, i Golden State Warriors lanciati verso il terzo titolo consecutivo, Houston pronta a recitare - con un turno d'anticipo - la parte della principale antagonista: questi solo alcuni dei temi della corsa a Ovest verso la finale NBA 

LA PREVIEW DELLA EASTERN CONFERENCE

IL TABELLONE DEI PLAYOFF NBA

BRACKET PLAYOFF: COMPILATE IL VOSTRO!

Domande che vi ronzano in testa alle quali vorreste dare una risposta, calendario e orari per non perdere nessuna partita e qualche dato per orientarvi nelle quattro sfide playoff della Western Conference: sta per iniziare il momento più bello della stagione NBA. Quello in cui arriveranno i verdetti, in cui tutti gli avversari conoscono le debolezze di chi hanno di fronte, il momento in cui non esiste più margine d'errore alcuno. Vinci per sopravvivere, per andare avanti e inseguire non solo i Golden State Warriors, ma mille altri obiettivi: i playoff NBA, lo spettacolo migliore che un appassionato di pallacanestro possa desiderare.

Qualcuno può battere Golden State? È già tutto deciso?

No, sì. Queste sarebbero le risposte più scontate alle due domande, ma in pochi ricordano ad esempio quanto gli Warriors siano andati vicini all’eliminazione nelle scorse finali di Conference contro Houston. L’infortunio di Chris Paul resta il grande punto interrogativo di una cavalcata che sarebbe potuta incappare in una grossa battuta d’arresto. Anche per quello Golden State è corsa ai ripari, aggiungendo l’ennesimo tassello pregiato a un gruppo di All-Star mai visto prima. DeMarcus Cousins negli ultimi tre mesi ha dimostrato di poter garantire una dimensione in più all’attacco degli Warriors - sin dall’esordio contro L.A. lo scorso 19 gennaio, aggiungendo l’alternativa del gioco in post ignorato nei primi anni della gestione Kerr - rendendo il quintetto ancora più letale. Le motivazioni potrebbero fare la differenza e ridare energia a un gruppo che in regular season ha mostrato qualche crepa (la lite Durant-Green su tutte, scaturita proprio al termine della prima sfida stagionale contro i Clippers persa all’overtime) e conservato energie e risorse per questi ultimi due mesi di stagione. La panchina e la mancanza di alternative potrebbero essere un punto debole, anche se poche franchigie NBA possono contare sull’esperienza di Shaun Livingston e Andre Iguodala. Insomma, gli Warriors restano i principali artefici del loro destino. Nel bene e nel male.

Houston e il definitivo salto di qualità: è il momento della verità per i Rockets?

Dopo la scelta di andare all-in non solo a livello salariale, Houston vuole riscuotere ai playoff quanto mostrato a fasi alterne in una regular season partita male e rimessa in carreggiata dalle prestazioni mostruose di James Harden. Lui è stata la scintilla che ha riacceso il motore dei Rockets, tornati a macinare triple, gioco e canestri (l’efficienza difensiva invece continua a lasciare grossi dubbi). La stagione in altalena però ha condannato Houston al quarto posto, in un rush finale che lascia l’amaro in bocca. Ai texani tocca affrontare prima i complicati Utah Jazz - 2-2 nella serie stagionale, ma le sconfitte sono arrivate nella prima parte di regular season - e poi eventualmente già in semifinale gli Warriors (senza voler dare per forza di cose per spacciati i Clippers di Gallinari). Un cammino più complicato del previsto insomma, costretti sin da subito alla resa dei conti. La speranza è che Chris Paul non rinverdisca la sua lunga serie di infortuni ai playoff con un nuovo episodio, ma resti a disposizione - e in forze - a lungo. I Rockets hanno pochissime alternative e una rotazione ridotta ai minimi termini, ma continuano ad avere le carte in regola per mettere in difficoltà chiunque. Anche Golden State, soprattutto con un James Harden così.

Quanta strada possono fare gli italiani ai playoff?

Danilo Gallinari, reduce dalla sua miglior stagione in carriera in NBA e felice con i suoi Clippers di aver acciuffato una qualificazione su cui in pochi avrebbero scommesso, poca. L’ottavo posto di L.A. infatti li costringe ad affrontare subito il peggiore degli avversari - i Golden State Warriors lanciati verso il terzo titolo consecutivo. Nell’intervista esclusiva rilasciata per skysport.it, il n°8 azzurro sottolinea come la forza dei losangelini sia la panchina profonda, ma cercare di accoppiarsi in difesa contro gli Warriors sarà un’impresa molto complicata. Sulla carta sembra non esserci partita, mentre in stagione i Clippers sono riusciti a conquistare un successo approfittando dei dissidi e delle incomprensioni di novembre che Golden State è riuscita a lasciarsi alle spalle. Resta comunque un’occasione - seppur complicata - per Gallinari di mostrare il suo valore sul palcoscenico più importante: un appuntamento che mancava da tanti, troppi anni.

Marco Belinelli invece avrà sorriso al termine dell’ultima notte di regular season: gli Spurs hanno allungato la striscia di partecipazioni consecutive ai playoff (siamo a quota 22) e con il loro settimo posto incroceranno sul loro cammino Denver; seconda testa di serie, ma decisamente abbordabile in quanto a esperienza e abitudine a giocare gare così importanti. San Antonio può contare su LaMarcus Aldridge, DeMar DeRozan e altri talenti - per non parlare di coach Popovich - che sanno bene come affrontare e vincere le sfide della post-season, mentre i Nuggets si affideranno alla freschezza, al maggior talento diffuso e al fattore campo che in Colorado pesa più che nel resto delle arene NBA. Denver resta favorita, come la regular season suggerisce, ma i texani hanno più di una possibilità di farcela. E poi, Golden State e Houston sono nell’altro quarto di tabellone: lì in fondo potrebbe esserci ad attenderli una finale di Conference che avrebbe del miracoloso. L’ennesima impresa per chi non ha voglia di smettere di stupire.

Westbrook-George sono pronti - almeno - per raggiungere una finale di Conference?

Lo scorso anno i Thunder hanno rappresentato una delle sorprese in negativo della post-season; battuti senza appello da una squadra organizzata come gli Utah Jazz. Paul George però in questa stagione ha fatto un ulteriore passo avanti; il terzo miglior giocatore della regular season alle spalle dei due MVP Harden e Antetokounmpo. OKC cambia radicalmente in base alla sua presenza sul parquet e la fortuna è che ai playoff PG13 resterà a lungo in campo. Westbrook invece ha frantumato altre decine di record, raccolto triple doppie con enorme facilità, accettando definitivamente il ruolo di “spalla”: il suo assist per la tripla di George allo scadere nella penultima gara stagionale contro Houston è un simbolico passaggio di consegne. Quel canestro ha regalato ai Thunder un’occasione unica, spianando la strada verso una finale di Conference che passerà inevitabilmente da Portland - dove OKC dovrà vincere almeno una partita per sperare di superare il turno. La sfida contro i Blazers è la più entusiasmante del primo turno; tocca ai Thunder adesso dimostrare di sapere come si fa a vincere.

Portland e l'insormontabile ostacolo playoff: riusciranno i Blazers ad andare avanti questa volta?

Troppo spesso dimentichiamo quanto episodi più o meno sfortunati e casuali possano pesare sull’andamento di un’intera stagione. Novanta partite e oltre - in alcuni casi - decise da un singolo istante. A Portland sperano davvero che la svolta in negativo non sia arrivata nel supplementare della sfida casalinga contro Brooklyn; quando durante l’overtime Jusuf Nurkic è crollato a terra dopo una battaglia a rimbalzo, costretto ad arrendersi dopo la frattura scomposta di tibia e perone della gamba sinistra. Un’enorme mancanza sotto canestro, non solo a causa del tonnellaggio, in parte compensata da Enes Kanter - il grande ex della serie contro i Thunder, pronto a darsi battaglia con il suo amico Steven Adams. I Blazers però sanno bene che tutto passa da Damian Lillard - All-Star di primissimo livello, che vuole avere la sua definitiva consacrazione. Dopo il clamoroso tonfo per 4-0 dello scorso anno contro New Orleans, Portland deve dimostrare di aver imparato la lezione: essere capitati da quel lato di tabellone poi aiuta e l’occasione non può non essere colta.

Denver è davvero la seconda forza a Ovest?

I Nuggets sono una squadra tutta da scoprire, che potrebbe risultare sorprendente ai playoff tanto quanto lo è stata a lungo in stagione regolare. Nikola Jokic è stato spazzato via da DeMarcus Cousins nell’ultimo incrocio stagionale, ma dovrà preoccuparsi prima dell’esperienza degli Spurs e poi di ben altre battaglie prima di sognare una finale di Conference. Denver è immatura e spesso i playoff si sono rivelati un ostacolo insormontabile per chi non aveva fatto bene i conti in precedenza. Detto questo, il talento e la profondità del roster è innegabile e questo potrebbe permettere a coach Malone di scegliere di volta in volta diverse soluzioni per provare a mettere alle corde Gregg Popovich e i suoi Spurs. Sarà una battaglia di nervi e di tattica, prima ancora che tecnica. Un grandissimo banco di prova, una delle serie più aperte di questo primo turno, in cui i Nuggets non vorranno restare dalla parte sbagliata della storia.

Gli Utah Jazz riusciranno a fare canestro con continuità e mettere in difficoltà Houston?

I Jazz hanno fatto di tutto per evitare di sprofondare troppo in basso, spinti fino al quinto da un quarto finale di stagione d’altissimo livello - e agevolati da un calendario molto abbordabile. Grazie a quello Utah ha conquistato il quinto posto, ben consapevole di doversela vedere di nuovo in semifinale molto probabilmente con gli Warriors. Non pensava però che come prima sfida fosse chiamata a battere i Rockets; avversario ben più ostico di altri, con James Harden che in stagione ha già dimostrato di saper mettere alle corde la seconda miglior difesa della NBA. Sulla resa a protezione del ferro, in pochi hanno dubbi sul fatto che i Jazz troveranno la giusta combinazione per rendere difficile la vita ai Rockets, ma il grande dilemma resta la loro produzione offensiva: riuscirà Utah nel momento del bisogno a trovare il fondo della retina, nonostante un attacco che pecca in parte di talento individuale? Da domenica notte inizieremo ad avere tutte le risposte del caso.

Golden State Warriors (1) vs. L.A. Clippers (8)

 

Golden State Warriors

Rating offensivo: 114.9 (1° posto in NBA)
Rating difensivo: 108.5 (11° posto in NBA)
Net rating: +6.4 (2° posto in NBA)

L.A. Clippers

Rating offensivo: 111.3 (9° posto in NBA)
Rating difensivo: 110.3 (19° posto in NBA)
Net rating: +1 (13° posto in NBA)

Record stagionale scontri diretti: 3-1 in favore degli Warriors

13 novembre 2018: L.A. Clippers vs. Golden State Warriors 121-116 OT
24 dicembre 2018: Golden State Warriors vs. L.A. Clippers 129-127
19 gennaio 2019: L.A. Clippers vs. Golden State Warriors 94-112
8 aprile 2019: Golden State Warriors vs. L.A. Clippers 131-104

Calendario e orari della serie

Gara 1: nella notte tra sabato 13 e domenica 14 aprile, Golden State Warriors vs. L.A. Clippers, ore 2.00
Gara 2: nella notte tra lunedì 15 e martedì 16 aprile, Golden State Warriors vs. L.A. Clippers, ore 4.30 [DIRETTA SU SKY SPORT NBA, IN REPLICA MARTEDÌ con commento di Francesco Bonfardeci e Marco Crespi]
Gara-3 nella notte tra giovedì 19 e venerdì 19 aprile, L.A. Clippers vs. Golden State Warriors, ore 04.30
Gara 4: domenica 21 aprile, L.A. Clippers vs. Golden State Warriors, ore 21.30
*Gara 5: mercoledì 24 aprile, Golden State Warriors vs. L.A. Clippers - orario da definire 
*Gara 6: venerdì 26 aprile, L.A. Clippers vs. Golden State Warriors - orario da definire 
*Gara 7: domenica 28 aprile, Golden State Warriors vs. L.A. Clippers - orario da definire

Denver Nuggets (2) vs. San Antonio Spurs (7)

 

Denver Nuggets

Rating offensivo: 112.1 (7° posto in NBA)
Rating difensivo: 108 (10° posto in NBA)
Net Rating: +4 (8° posto in NBA)

San Antonio Spurs

Rating offensivo: 112.2 (6° posto in NBA)
Rating difensivo: 110.5 (20° posto in NBA)
Net Rating: +1.6 (12° posto in NBA)

Record stagionale scontri diretti: 2-2

27 dicembre 2018: San Antonio Spurs vs. Denver Nuggets 111-103
29 dicembre 2018: Denver Nuggets vs. San Antonio Spurs 102-99
5 marzo 2019: San Antonio Spurs vs. Denver Nuggets 104-103
4 aprile 2019: Denver Nuggets vs. San Antonio Spurs 113-85

Calendario e orari della serie

Gara 1: nella notte tra sabato 13 e domenica 14 aprile, Denver Nuggets vs. San Antonio Spurs, ore 04.30
Gara 2: nella notte tra martedì 16 e mercoledì 17 aprile, Denver Nuggets vs. San Antonio Spurs, ore 03.00 [DIRETTA SU SKY SPORT NBA, IN REPLICA MERCOLEDÌ con commento di Paola Ellisse e Matteo Soragna]
Gara 3: nella notte tra giovedì 18 e venerdì 19 aprile, San Antonio Spurs vs. Denver Nuggets, ore 03.00
Gara 4: sabato 20 aprile, San Antonio Spurs vs. Denver Nuggets, ore 23.30
*Gara 5: martedì 23 aprile, Denver Nuggets vs. San Antonio Spurs - orario da definire
*Gara 6: giovedì 25 aprile, San Antonio Spurs vs. Denver Nuggets - orario da definire
*Gara 7: sabato 27 aprile, Denver Nuggets vs. San Antonio Spurs - orario da definire

Portland Trail Blazers (3) vs. Oklahoma City Thunder (6)

 

Portland Trail Blazers

Rating offensivo: 113.6 (3° posto in NBA)
Rating difensivo: 109.5 (16° posto in NBA)
Net rating: +4.1 (7° posto in NBA)

Oklahoma City Thunder

Rating offensivo: 109.8 (16° posto in NBA)
Rating difensivo: 106.4 (4° posto in NBA)
Net rating: +3.4 (9° posto in NBA)

Record stagionale scontri diretti: 4-0 in favore degli Oklahoma City Thunder

5 gennaio 2019: Portland Trail Blazers vs. Oklahoma City Thunder 109-111
23 gennaio 2019: Oklahoma City Thunder vs. Portland Trail Blazers 123-114
12 febbraio 2019: Oklahoma City Thunder vs. Portland Trail Blazers 120-111
8 marzo 2019: Portland Trail Blazers vs. Oklahoma City Thunder 121-129

Calendario e orari della serie

Gara 1: domenica 14 aprile, Portland Trail Blazers vs. OKC Thunder, ore 21.30
[DIRETTA SU SKY SPORT NBA, commento di Paola Ellisse e Davide Pessina]
Gara 2: nella notte tra martedì 16 e mercoledì 17 aprile, Portland Trail Blazers vs. OKC Thunder, ore 04.30 
Gara 3: nella notte tra venerdì 19 e sabato 20 aprile, Oklahoma City Thunder vs. Portland Trail Blazers, ore 03.30
Gara 4: nella notte tra domenica 21 e lunedì 22 aprile, Oklahoma City Thunder vs. Portland Trail Blazers, ore 03.30
*Gara 5: martedì 23 aprile, Portland Trail Blazers vs. OKC Thunder - orario da definire
*Gara 6: giovedì 25 aprile, OKC Thunder vs. Portland Trail Blazers - orario da definire
*Gara 7: sabato 27 aprile, Portland Trail Blazers vs. OKC Thunder - orario da definire

Houston Rockets (4) vs. Utah Jazz (5)

 

Houston Rockets

Rating offensivo: 114.8 (2° posto in NBA)
Rating difensivo: 110.1 (18° posto in NBA)
Net rating: +4.8 (5° posto in NBA)

Utah Jazz

Rating offensivo: 110.2 (14° posto in NBA)
Rating difensivo: 105.2 (2° posto in NBA)
Net rating: +5 (4° posto in NBA)

Record stagionale scontri diretti: 2-2

25 ottobre 2018: Houston Rockets vs. Utah Jazz 89-100
7 dicembre 2018: Utah Jazz vs. Houston Rockets 118-91
18 dicembre 2018: Houston Rockets vs. Utah Jazz 102-97
3 febbraio 2019: Utah Jazz vs. Houston Rockets 98-125

Calendario e orari della serie

Gara 1: nella notte tra domenica 14 e lunedì 15 aprile, Houston Rockets vs. Utah Jazz, ore 03.30
Gara 2: nella notte tra mercoledì 17 e giovedì 18 aprile, Houston Rockets vs. Utah Jazz, ore 03.30
[DIRETTA SU SKY SPORT NBA, IN REPLICA GIOVEDÌ con commento di Flavio Tranquillo e Davide Pessina]
Gara 3: nella notte tra sabato 20 e domenica 21 aprile, Utah Jazz vs. Houston Rockets, ore 04.30
Gara 4: nella notte tra lunedì 22 e martedì 23 aprile, Utah Jazz vs. Houston Rockets, ore 04.30
*Gara 5: mercoledì 24 aprile, Houston Rockets vs. Utah Jazz - orario da definire
*Gara 6: venerdì 26 aprile, Utah Jazz vs. Houston Rockets - orario da definire
*Gara 7: domenica 28 aprile, Houston Rockets vs. Utah Jazz - orario da definire

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