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NBA, Gregg Popovich vicino al rinnovo con gli Spurs. E il "sogno" di allenare in Italia...

NBA

L'allenatore di San Antonio è vicino al rinnovo del suo contratto con la squadra texana per la 24esima stagione consecutiva e ha scherzato riguardo "l'incertezza" (che non c'è) del suo prossimo accordo: "Sono in trattativa con Positano e Portofino: o loro o San Antonio, vedremo come andrà" 

PERCHÈ GLI SPURS NON HANNO COMMESSO FALLO ALLA FINE?

POPOVICH E TUTTI I SUOI RISULTATI IN GARA-7

Una stagione in altalena, piena di rivoluzioni a livello di uomini, di infortuni che hanno stravolto più volte i piani dei texani, riusciti lo stesso a conquistare l’obiettivo playoff (e arrivati a un paio di canestri di distanza dalla semifinale di Conference). Saremo pure abituati alla costanza dei nero-argento, ma l’annata di Gregg Popovich e i suoi ragazzi è stata ancora una volta sorprendente. E anche molto divertente, visto che l’allenatore degli Spurs è sempre più vicino al suo ritorno in panchina per la 24esima stagione consecutiva, come ha raccontato in maniera inaspettata - data la riservatezza il personaggio - ai microfoni dei cronisti che chiedevano conto di un contratto che arriverà a scadenza tra un paio di mesi. Una corsa a tre, in cui l’Italia la fa da padrona - almeno quando c’è da far sorridere i giornalisti: “In questo momento sto trattando con tre squadre e ci sono ottime possibilità che vada a buon fine sia con i Portofino Flyers, che con i Positano Pirates e in alternativa con gli Spurs. Se dovessi fare un pronostico direi 33% Positano, 33% Portofino e 33% San Antonio. Vedremo come andrà a fine la trattativa”. Una battuta che racconta bene l’intenzione di non avere altra squadra nel suo futuro se non la sua San Antonio, dopo aver raccolto 1245 vittorie - terzo all-time - che lo hanno reso già oggi una leggenda della pallacanestro. La scorsa estate è stata forse la più complicata della sua gestione; travolto dal caso Leonard, alla fine poi partito per Toronto, e alle prese con il ritiro di Manu Ginobili e la partenza di Tony Parker, Danny Green e altre colonne portanti di uno spogliatoio rivoluzionato. “Questa volta onestamente non so cosa mi aspetta, non immagino ancora come questo gruppo risponderà alle nuove difficoltà che incontreremo. L’importante però è che tutti hanno risposto sul parquet, mettendo in pratica quello che ho chiesto loro di fare. Un atteggiamento che mi ha impressionato positivamente. Ben otto giocatori nuovi in squadra, non era mai successo nei 23 anni di Popovich a San Antonio: “É stato molto divertente perché ho osservato da vicino la loro crescita, giorno dopo giorno. Questo è stato soltanto l’inizio di una nuova fase, l’impostazione di un nuovo gruppo che sta piano piano aggiungendo tasselli di conoscenza al suo sviluppo. Sono sicuro che nella prossima stagione raccoglieremo i frutti di questo lavoro”. Con buona pace di Positano e Portofino che Popovich potranno goderselo soltanto d’estate in vacanza.

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