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NBA: D'Angelo Russell fermato all'aeroporto di New York per possesso di marijuana

NBA

L'All-Star dei Brooklyn Nets è stato citato in giudizio dopo che i controlli ai suoi bagagli all'aeroporto newyorchese di La Guardia hanno portato alla luce della marijuana nascosta dentro una lattina e dovrà comparire in aula per rispondere del suo reato

PHILADELPHIA-BROOKLYN, IL RIASSUNTO DELLA SERIE

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Inizia nel peggiore dei modi l’estate più importante della giovane carriera di D’Angelo Russell, protagonista in positivo della super stagione dei Brooklyn Nets – al massimo in carriera per punti segnati e convocato all’All-Star Game - e pronto nelle prossime settimane ad andare a caccia di un rinnovo multimilionario. L’eliminazione al primo turno playoff contro Philadelphia ha dato così il via alle meritate vacanze del n°1 dei Nets che mercoledì scorso è stato fermato dalle autorità all’aeroporto di La Guardia. Dal controllo dei suoi bagagli infatti è stata riscontrata la presenza di un ingente quantitativo di marijuana, scovata prima all’interno di una lattina di Arizona Iced Tea al posto del liquido; inserita di nascosto all’interno di un comparto intero della sua valigia pieno di erba. Russell era in partenza per Louisville – la città dove risiede suo padre – ma è rimasto bloccato a lungo dalle autorità e citato in giudizio per possesso di una quantità inferiore ai 50 grammi. Poche ore dopo gli è stata consegnata la convocazione che lo costringerà a presentarsi di fronte a un giudice; una violazione del codice dello stato di New York sanzionabile con una multa. La notizia, riportata da USA Today, è filtrata grazie alle testimonianze anonime di alcune persone presenti durante il controllo di routine, portando quindi all’attenzione della NBA una situazione che la Lega valuterà nei prossimi giorni. Stando alle regole, dopo la prima violazione è prevista la partecipazione a un programma di recupero rivolto ai giocatori che “vengono condannati (anche non in maniera diretta, ma questo non è il caso di Russell) per uso e possesso di marijuana in violazione delle leggi”. Alla seconda condanna scatta la multa (solitamente in passato da 25mila dollari in su), mentre dalla terza è prevista la sospensione da parte della NBA. Per il giocatore dei Nets è la prima - e a Brooklyn sperano l'ultima - volta.