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Playoff NBA, Brogdon ufficialmente "out" per gara-3, ma i Bucks sognano il ritorno

NBA

Alla vigilia di gara-3 lo status ufficiale della point guard di Milwaukee (assente nelle prime due gare per una fascite plantare) lo dà ancora assente, ma dagli ambienti vicini ai Bucks traspare un ottimismo che lascia ben sperare

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Sul report ufficiale compilato dalla lega alla vigilia di gara-3 tra Boston e Milwaukee ci sono tre lettere – “Out” – accanto al nome di Malcolm Brogdon, ma la point guard dei Bucks è in palestra che si allena e suda con i suoi compagni, facendo intravedere come tutt’altro che lontano il suo ritorno in campo: “Il suo status non è cambiato”, dice coach Mike Budenholzer del suo n°13, che ha saltato le prime due gare di playoff (oltre alle ultime 13 di stagione regolare) per un problema di fascite plantare al piede destro. “Stiamo ancora valutando le sue condizioni, ne sapremo di più dopo l’allenamento di oggi. Ieri si è allenato un po’”. Ma è lo stesso allenatore che regala qualche speranza ai tifosi del Wisconsin: “Penso stia bene, continua a fare progressi, a migliorare. Vediamo come va oggi prima di dire l’ultima parola. Una volta presa la decisione, quando e se tornerà in campo, discuteremo di che tipo di minutaggio poterci aspettare da lui”. La point guard dei Bucks è stata vista lavorare intensamente insieme ai suoi compagni, allenandosi a ripetizione sul tiro da tre prima di passare in sala pesi dove si è allenato al sacco, come un pugile d’alto livello. E le parole di alcuni suoi compagni, a partire da quelle della superstar dei Bucks Giannis Antetokounmpo, fanno sperare ancora di poter vedere in campo Malcolm Brogdon già da gara-3, la prima sul parquet del TD Garden di Boston: “Ci aiuterà tantissimo, perché con lui in campo siamo una squadra completamente diversa. Con lui siamo molto più minacciosi in attacco, averlo in campo ci porta a un altro livello. Ho avuto modo di parlarci – ha aggiunto “The Greek Freak” – e gli ho detto di tornare soltanto quando si sente al 100%, di non azzardare un ritorno se non si sente pronto. ‘Abbiamo bisogno di te, ogni secondo che puoi passare in camp è importante – gli ho detto – per cui se puoi rientrare fallo, ma se hai bisogno ancora di altro tempo, prenditelo senza problemi’”. Parole da leader quelle di Antetokounmpo, che però non nasconde dell’ottimismo: “A vederlo in allenamento sembra il giocatore di sempre. Ha quel suo stile di gioco old school, non si nota la differenza anche se non è al 100%. Segna da fuori, sorride, corre: mi sembra star bene”. “Lo vogliamo rivedere in campo, finalmente sano”, gli fa eco Nikola Mirotic. “Il mio consiglio è uno solo: giocare con semplicità, fare le cose semplici. Sa come farlo, è un gran tiratore, ha chiuso la stagione tirando il 50-40-90 [ottavo giocatore di sempre a chiudere un campionato con almeno il 50% dal campo, il 40% da tre e il 90% ai liberi, ndr]. È un grandissimo giocatore, molto intelligente: ovvio che speriamo possa tornare in campo, ma quando accadrà dovrà essere al massimo, per poter giocare con la massima aggressività”. “Mi è sembrato in gran forma”, le parole di Sterling Brown, a ulteriore conferma che un ritorno potrebbe essere imminente: delle due gare da disputare a Boston, Milwaukee sa di doverne vincere almeno una per riguadagnarsi il vantaggio del fattore campo perso con il ko di gara-1. E Malcolm Brogdon potrebbe aiutare.

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