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Playoff NBA, Portland-Denver 140-137 gara-3: McCollum dà ai Blazers il 2-1 dopo 4 overtime

NBA

Storica partita al Moda Center, la seconda di sempre nella storia dei playoff (dopo Boston-Syracuse del 1953) a terminare dopo 4 tempi supplementari. La decidono i 41 punti di McCollum e i 7 nell'ultimo overtime di Rodney Hood. Non basta ai Nuggets la tripla doppia di Jokic che resta in campo 65 minuti

IRON MAN JOKIC: 65 MINUTI SU 68 IN CAMPO

HILL & HOOD, GLI EROI INATTESI DELLE GARE-3

SUPER ANTETOKOUNMPO, MILWAUKEE SBANCA BOSTON

VIDEO.TUTTI GLI HIGHLIGHTS

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Portland Trail Blazers-Denver Nuggets 140-137 4OT

L’equilibrio iniziale della gara è rotto dall’ingresso in campo della second unit di Portland, che mette la propria firma sul primo parziale della gara con i canestri Rodney Hood, Zach Collins e Seth Curry per il break di 10-0 che porta i padroni di casa sul 26-17 a cavallo tra la fine del primo quarto e l’inizio del secondo. Denver rimette la gara sul binario della parità grazie a 5 punti in fila di Malik Beasley dalla panchina e alle due triple di Jamal Murray, la seconda delle quali segna il sorpasso Nuggets sul 38-37: la guardia ex Kentucky entra in the zone alla fine del periodo mettendo a segno 10 degli ultimi 12 punti di squadra nel primo tempo (ne ha 16 in 17 minuti all’intervallo), primo tempo che si conclude però con i Blazers ancora sopra di un solo punto (48-47) grazie a quattro liberi in fila di Damian Lillard. Il duello che infiamma il terzo quarto è quello fra Nikola Jokic ed Enes Kanter, con il serbo che segna la terza tripla della sua serata e il turco che replica con 10 punti nella frazione, ma sono 7 in fila di Damian Lillard a firmare l’allungo di Portland che sul 77-67 tocca la doppia cifra di vantaggio anche grazie all’impatto di Rodney Hood dalla panchina, ancora positivo in gara-3. Il distacco dei padroni di casa alla fine del terzo quarto scende però a 5 soli punti, grazie a uno Jokic scatenato che tiene a contatto i suoi e raggiunge già quota 23. Gli ultimi dodici minuti – che si aprono con Lillard seduto a riposare – vedono McCollum prendersi il proscenio ed è lui a mantenere i suoi davanti firmando un canestro dopo l’altro, impresa replicata dall’altra parte da uno Jokic inarrestabile che tocca quota 30 con ancora metà quarto quarto da giocare e che trova in Will Barton un partner a sorpresa, capace di segnare nella frazione tutti i 10 punti della sua serata. È però un canestro del redivivo Jamal Murray a impattare la gara a quota 93 con poco più di cinque minuti da giocare e il n°27 di Denver sembra voler mettere le sue impronte sulla gara, con cinque punti in fila che replicati dai cinque inaspettati di Maurice Harkless, che mantengono la gara in perfetto equilibrio sul 100-100 con meno di un minuto da giocare. Parità, ultimo minuto, è Dame-time: la point guard dei Blazers penetra nel cuore della difesa dei Nuggets e trascina i suoi sul +2. Il nono assist di Jokic in una partita già da 30 punti e 14 rimbalzi regala a Barton il canestro del 102-102 e l’errore di Al-Farouq Aminu da tre punti lascia soltanto 1.8 secondi sul cronometro a Denver, non abbastanza per organizzare un ultimo tiro.

Tutte le emozioni dei 4 tempi supplementari

La gara va ai tempi supplementari, i primi in tutti i playoff NBA 2019, e torna protagonista CJ McCollum, che segna i primi cinque punti dell’overtime dei suoi, compresa una tripla che costringe coach Malone al time-out. Jokic prima regala la tripla del pareggio a Murray, poi compie un errore imperdonabile perdendo con leggerezza un pallone importantissimo. A ridare il vantaggio agli ospiti allora ci pensa Paul Millsap, che raggiunge la doppia doppia (11 punti con 10 rimbalzi) con i due più importanti della sua serata: restano 47 secondi, Lillard si prende le sue responsabilità ma per la seconda gara in fila è tradito dal suo tiro da fuori e allora è ancora McCollum a rispondere presente con il floater a centro area che impatta la gara sul 109-109. L’ultimo possesso di Denver va nelle mani di Jokic, costretto però a cercare una tripla fuori equilibrio che si spegne sul ferro: c’è bisogno di un secondo tempo supplementare per decidere gara-3. Lillard e McCollum sono le due superstar dei Blazers non a caso, e lo dimostrano quando conta di più: l’ennesima tripla da nove metri del n°0 (solo la seconda a bersaglio in una gara da 2/7 dall’arco) manda Portland avanti di cinque a metà del secondo overtime, ma Millsap e Barton non hanno ancora finito di stupire e riportano il punteggio in perfetta parità sul 116-116. Due canestri di McCollum e Gary Harris tengono la gara in equilibrio fino agli ultimissimi secondi, quando Lillard vince una palla a due e si regala l’ultimo possesso del secondo supplementare, che però fallisce sulla sirena con una tripla che si spegne sul primo ferro. Jokic è stravolto dalla fatica (65 minuti in campo per lui!) e due sue costosissime palle perse nel terzo overtime costano caro ai Nuggets, perché McCollum non perdona: prima segna da due, poi replica dall’arco e raggiunge quota 41, eguagliando il suo massimo in carriera ai playoff.  Denver però non è ancora morta, anche se perde Gary Harris per sei falli: ci pensano di nuovo Barton (con un recupero) e Millsap (con due punti) a coronare l’8-0 di parziale che dal 125-121 manda avanti i Nuggets 129-125. Lillard ne segna due immediati per riportare a un solo possesso di distanza Portland e McCollum completa la sua magica serata con un fondamentale recupero su Murray, che dà ai padroni di casa la chance di pareggiare o andare avanti con 19 secondi da giocare, sotto di due. Ancora Lillard va al ferro con facilità per il 129-129 a otto secondi dalla fine, ma Denver ha un’ultima chance: Jamal Murray spara da 10 metri una tripla che non trova il canestro e Blazers-Nuggets va al quarto tempo supplementare, solo la seconda volta nella storia della NBA (unico precedente nel 1953 tra Boston Celtics e Syracuse Nationals, 111-103). Le emozioni non sono finite e neppure i protagonisti inattesi: sono tre canestri di Rodney Hood, infatti, a decidere la gara, l’ultimo da tre punti a 18 secondi dalla fine con i Blazers sotto di uno. Fa 138-136 per i padroni di casa, che mandano in lunetta Jokic a 5 secondi dalla fine. Il serbo sbaglia il primo prima di segnare il secondo, condannando Denver a inseguire. Il fallo sistematico degli ospiti manda in lunetta Seth Curry e il suo 2/2 mette il sigillo su una vittoria storica, che diventa realtà quando Millsap si fa intercettare la rimessa a meno di tre secondi dalla fine.

Mille protagonisti, su tutti McCollum

Una partita che si conclude soltanto dopo 68 minuti effettivi di pallacanestro vede ovviamente cifre da record per tanti: McCollum eguaglia il suo record personale nei playoff a quota 41 e 18 li segna nei tempi supplementari, il massimo assoluto negli ultimi 20 anni. Ne aggiunono 28 Lillard e 18 con 15 rimbalzi Enes Kanter, ma determinanti sono i 19 di Rodney Hood che ne mette a segno 7 nel quarto overtime. Per gli ospiti, terza tripla doppia ai playoff per Nikola Jokic, che chiude con 33 punti, 18 rimbalzi e 14 assist (e anche 8 palle perse), mentre un punto in più (34) è il totale di Jamal Murray, con 22 di Barton che era a zero punti dopo i primi tre quarti di gioco. Le parole di coach Terry Stotts al termine fotografano al meglio una partita irripetibile: “Non ho idea di cosa sia successo nel primo tempo, nel secondo o nei primi tre overtime. So solo che poi Rodney Hood è sceso in campo e ha giocato alla grande. Non ho mai preso a parte a una partita del genere”. Ancora più bella visto che l’ha vinta.