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Playoff NBA, T.J. McConnell e "il trilione" da record di gara-5: un'impresa leggendaria

NBA

Il nome ("trilione") lo si deve a un ex giocatore NBA, Scott Hastings. A renderlo popolare ci ha pensato il leggendario statistico dei Sixers, Harvey Pollack. Ecco perché contro Toronto in gara-5 T.J. McConnell è entrato (dalla parte sbagliata) nella storia NBA

PHILADELPHIA TRAVOLTA: TORONTO FA 3-2

Gara-5 contro Toronto per i Philadelphia 76ers è stata un disastro. Hanno incassato 125 punti, subìto uno scarto di 36 punti, sono finiti sotto 3-2 nella serie e quindi spalle al muro con l’obbligo di vincere entrambe le prossime due gare per evitare l’eliminazione e quindi la fine prematura della loro stagione. In uno scenario del genere parlare di record sembra fuori luogo, ma ci sono record e record, alcuni positivi, altri negativi. E poi ci sono record diversi, come quello stabilito nell’ultima gara dalla point guard di riserva dei Sixers T.J. McConnell. Autore, contro i Raptors, del più grande trilione di tutti i tempi. Per capire le dimensioni dell’impresa occorre innanzitutto spiegare cosa sia un trilione: grazie a una divertente intuizione dell’ex giocatore Scott Hastings – poi ripresa e popolarizzata dallo storico responsabile delle statistiche proprio dei 76ers Harvey Pollack (venuto a mancare quasi 4 anni fa) – il numero che corrisponde a mille miliardi è il simbolo della più inutile delle prestazioni che un giocatore di pallacanestro possa mai disputare, ovvero uno o più minuti in campo seguiti sul boxscore ufficiale della gara da dodici zeri, ognuno dei quali contraddistingue una specifica categoria statistica. E in gara-5 McConnell ha mandato a referto una gara da 9 trilioni, restando cioè in campo 9 minuti ma totalizzando in totale zero tiri segnati sia da due che da tre e zero tiri liberi realizzati, ma anche zero rimbalzi offensivi, difensivi e totali e pure zero assist, recuperi, stoppate, palle perse e falli, oltre che ovviamente punti. Certo non una prestazione di cui andare fieri, ma a suo modo un record che – essendo il mondo dello sport americano letteralmente ossessionato dai numeri – colloca la point guard dei Sixers in una dimensione tutta sua, accanto ad altri trilionisti leggendari. 

I più grandi trilionisti di sempre

Secondo un database che risale fino alla stagione 1986-87 (la prima in cui sono disponibili tutti i boxscore ufficiali e completi delle gare), il più grande trilionista di sempre è Jud Buechler, atletone bianco visto anche nei Chicago Bulls del secondo threepeat accanto a Jordan, Pippen e Rodman, forse più dotato nel beach volley (dove eccelleva) che nella pallacanestro. In carriera Buechler (compagno di squadra anche di Steve Kerr) ha collezionato infatti l’incredibile numero di 55 trilioni, 25 dei quali proprio ottenuti in maglia Bulls allenato da Phil Jackson. Alle sue spalle, a quota 51, si trova Mario West, 156 delle sue 162 partite NBA in carriera con la maglia degli Atlanta Hawks sul finire del primo decennio del Duemila. West, più che per il secondo posto assoluto in classifica, va citato per la folle percentuale di trilioni in carriera, in pratica uno su tre, il 33% (contro il 7.6% di quelli di Buechler). A West appartiene anche la stagione più prolifica di sempre in termini di trilioni – potremmo considerarla l’opposto delle ultime tre annate mandate a referto da Russell Westbrook, sempre in tripla doppia di media. Nel 2007-08 la guardia degli Hawks ne fece registrare 24, ovvero quattro in più di quelle collezionate da Anthony Carter di Minnesota nel 2004-05, il precedente record NBA. Il 25 novembre 2010 l’allora matricola dei Clippers Willie Warren, in uscita da Oklahoma, aveva stabilito il più grande trilione di sempre nella gara contro Sacramento, chiusa con 8’31” minuti disputati in campo (dato arrotondato per un solo secondo a 9 minuti) senza incidere minimamente sul boxscore. Oggi T.J. McConnell gli strappa quel primato dopo aver speso i suoi 8’58” in campo con la stessa inutilità. Un record leggendario di cui, probabilmente, la point guard di riserva dei Sixers avrebbe volentieri fatto a meno.

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