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Playoff NBA: Paul Pierce non ha azzeccato un pronostico in questa post-season

NBA

Ha dato per finiti i Bucks in una serie che hanno dominato dopo le sue parole, spingendo Milwaukee e alludendo in maniera provocatoria a trionfi che per Antetokounmpo e compagni sono diventate pesanti sconfitte: The Truth insomma non ne ha detta (o scritta) una giusta

PIERCE: "BOSTON-MILWAUKEE È UNA SERIE GIA' FINITA"

Tutto ha iniziato a destare attenzione (e raccogliere clamore e polemiche sui social) dopo che nel post partita della prima sfida tra Boston e Milwaukee in semifinale, Paul Pierce non aveva avuto manifestato alcun tipo di dubbio: “Questa serie è finita: i Celtics hanno distrutto i Bucks, non ci sono possibilità. Troppa differenza di talento e profondità del roster”. La serie effettivamente è terminata in quel momento, ma nel verso esattamente opposto rispetto a quella previsione quantomeno azzardata dopo un solo match. Boston aveva dominato a Milwaukee all’esordio, prima di sciogliersi come neve al sole contro i Bucks e infilando quattro sconfitte una dopo l’altra. “Non so cosa possa fare Milwaukee da questo momento in poi”, commentava sarcastico prima che arrivassero ben sei vittorie in fila per Antetokounmpo e compagni. La strada più breve per iniziare ad accarezzare l’idea di una finale NBA ormai alla portata. Nel frattempo Pierce si era già espresso con i Rockets, impegnati in gara-6 contro una Golden State priva di Kevin Durant, DeMarcus Cousins e Andre Iguodala: “Sarà un massacro per gli Warriors, Houston è pronta a passeggiare contro di loro. Vincono con almeno 15 lunghezze di differenza”. James Harden e compagnia in effetti meritavano fiducia, ma mai denigrare in questo modo la squadra bi-campione in carica: Steph Curry ha messo in piedi il suo quarto show consecutivo e chiuso i conti, mentre Pierce è rimasto in studio in silenzio in attesa del riscatto. Per la legge dei grandi numeri in realtà un pronostico lo ha azzeccato: in gara-7 i Blazers avranno fatto tutti gli scongiuri del caso quando l’ex leggenda Celtics aveva indicato Portland come finalista a Ovest. Alla fine il canestro di CJ McCollum e il 100-96 ha dissipato ogni dubbio: Paul Pierce per una volta ha avuto ragione, ma è stata anche l'ultima in questa post-season.

Milwaukee e la sua previsione fatale: 0-2 a 4-2 contro Toronto

Ma ritorniamo ai Bucks, con cui Pierce si era dovuto pubblicamente scusare dopo la vittoria sonora per 4-1 con Boston per riparare in parte alle dure parole pronunciate. Milwaukee ha vinto le prime due sfide in casa contro Toronto, tanto da portarlo a cinguettare a poche ore dalla palla a due di gara-3: “I Bucks vinceranno anche questa”, con tante faccine che ridevano. Una provocazione o, per dirla con termini ormai sdoganati anche nel dibattito politico, una gufata? Non è dato saperlo, ma il risultato era chiaro per Milwaukee: Leonard in marcatura su Antetokounmpo ha cambiato la sfida, tanto quanto la previsione di Pierce che ha dato il via a un filotto di tre vittorie consecutive da parte dei canadesi. A quel punto, la migliore squadra della Lega in regular season si è ritrovata con le spalle al muro, costretta a vincere a Toronto per forzare gara-7. L’ex All-Star dei Celtics ha scelto un’emoticon prima dell’inizio della sfida: un cervo, il simbolo della squadra del Wisconsin. E puntuale è arrivato il tracollo definitivo, con i Raptors che rimontano per due volte dopo essere finiti sotto di 15 lunghezze pur di smentire quanto detto da Pierce. L’ennesima conferma in una post-season complicata ai microfoni per The Truth: intuire con anticipo l’andamento di una sfida e di una serie non sembra essere il suo forte.

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