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21 giugno 2019

NBA Draft, Zion Williamson scoppia in lacrime: "Sono qui grazie a mamma"

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Dopo essere stato chiamato con la numero 1 al Draft, Zion Williamson ha vissuto un momento di grande commozione nella sua prima intervista da giocatore dei New Orleans Pelicans, scoppiando in lacrime ringraziando la madre. "Ha sacrificato i suoi sogni per i miei" ha raccontato, prima di lanciare un messaggio ai tifosi dei Pelicans: "Let's dance!"

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Era il personaggio più atteso della serata, e Zion Williamson non ha deluso. Presentatosi con un vistoso completo total white che ha ricordato quello di LeBron James nel 2003, l’attesissima prima scelta assoluta del Draft 2019 ha vissuto una serata di grandi emozioni al Barclays Center di Brooklyn. Quando Adam Silver ha annunciato il suo nome per i New Orleans Pelicans, Williamson si è preso un momento a testa bassa per comprendere il momento, prima di alzarsi e ricevere l’abbraccio del suo fratellastro Noah Anderson e della madre Sharonda, ha salutato il resto dei familiari seduti al suo tavolo prima di salire a stringere la mano del commissioner con un grosso sorriso stampato sul volto. Dopo le foto di rito, però, è subito passato in postazione per sottoporsi alla sua prima intervista da giocatore dei Pelicans, e le emozioni hanno avuto il sopravvento da subito: “Non so cosa dire” ha cominciato, con la voce spezzata dalla commozione. “Non pensavo che sarei arrivato in questa posizione”. Williamson si è poi definitivamente sciolto in un pianto quando ha cominciato a parlare della sua famiglia: “Mia madre ha sacrificato tanto per me, non sarei qui senza di lei. Ha fatto tutto per me e voglio ringraziarla. Ha messo da parte i suoi sogni per fare spazio ai miei, ha sempre pensato alla famiglia più che a se stessa”. A quel punto ha dovuto lasciare la parola alla madre perché incapace di continuare, in un’immagine davvero emozionante per le tante persone davanti allo schermo in quel momento. Con il volto ancora rigato dalle lacrime, Zion ha detto: “Sognavo questo momento da quando avevo 4 anni: finalmente è arrivato e sono grato a Dio”. Infine, come LeBron James nel 2003 promise di “accendere Cleveland come Las Vegas”, Williamson ha lanciato il suo messaggio alla città di New Orleans e ai tifosi dei Pelicans: “Let’s dance”, andiamo a ballare.

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