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Mercato NBA, D'Angelo Russell ai Lakers? Magic ha cambiato idea: "Adesso è maturo"

NBA

I gialloviola stanno pensando di mettere sotto contratto la point guard dei Nets e l'ex dirigente dei Lakers, che due anni fa decise di cederlo a Brooklyn, è d'accordo con questa scelta: "É pronto a tornare, non ho mai messo in discussione il suo talento"

LAKERS, JEANIE BUSS: "L'ADDIO DI MAGIC MI HA SORPRESO"

I LAKERS INTERESSATI A D'ANGELO RUSSELL

Se sei un free agent o lo stai per diventare, sei in grado di tirare dall’arco, oppure sei un All-Star a caccia di un nuovo contratto, il tuo nome sarà certamente stato accostato a quello dei Los Angeles Lakers negli ultimi giorni. I gialloviola infatti stanno letteralmente scandagliando ogni tipo di opportunità presente sul mercato, in vista del 1 luglio in cui inizierà una free agency che promette tanti colpi di scena. Una delle ultime ipotesi tutt’altro che remote è quella che porterebbe a un clamoroso ritorno a Los Angeles da parte di D’Angelo Russell - diventato All-Star a Brooklyn e giocatore dall’impatto garantito sul parquet. Scaricato 24 mesi fa perché ritenuto “non in grado di migliorare i propri compagni”, la point guard dei Nets potrebbe ritrovarsi scalzata in casa a New York da Kyrie Irving ed essere dunque costretto a cercare altrove il rinnovo. Uno scenario avallato e auspicato anche da Magic Johnson, colui che due anni decise di allontanarlo da L.A. dopo i problemi in spogliatoio con Nick Young e il resto del roster: “É diventato un giocatore migliore che in passato, diverso da quello degli anni trascorsi a Los Angeles. È molto più maturo”. Queste le parole pronunciate a margine della cerimonia degli NBA Awards, dove ha ricevuto un riconoscimento alla carriera assieme a Larry Bird. Magic infatti fa esplicito riferimento all’aspetto comportamentale tenuto da Russell, totalmente slegato dal suo approccio sul parquet: nella complicata stagione 2015-16, la scelta n°2 al Draft dei Lakers registrò il compagno di squadra Nick Young mentre raccontava di aver tradito la sua fidanzata dell’epoca con una ragazzina di 19 anni. Un gesto che spaccò ancora di più lo spogliatoio gialloviola, che mai è riuscito a perdonare del tutto Russell per quella decisione: “È un giocatore pronto per i Lakers, a quei tempi sottolineai soltanto la sua immaturità. È sempre stato un talento in grado di segnare, ma il resto dei compagni non voleva dividere il parquet con lui per quello che era successo con Nick Young. Adesso le cose sono cambiate, è chiaramente un giocatore di un altro spessore”. Una questione puramente comportamentale, quindi.

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Mentre Jeanie Buss ha raccontato di essere stata molto sorpresa dalla decisione di Magic di lasciare i Lakers - ribadendo la sua estrema fiducia in Pelinka, e sarebbe stato strano il contrario - l’ex dirigente dei Lakers, sempre legato alla società nonostante non ricopra più alcun ruolo operativo, ha sottolineato come la sua speranza sia quella di poter influenzare ed essere ascoltato da parte dei Lakers durante la free agency (sì, nonostante il suo allontanamento volontario, le rinunce e tutto il resto): “Non ho mai parlato direttamente con Jeanie nelle ultime settimane - racconta - ma le ho invitato diversi messaggi, li ho lasciati sperando li leggesse… Ho contattato la sua assistente soltanto per dire: ‘ Devono fare di tutto per prendere Anthony Davis’, la stessa cosa che ho ripetuto nel messaggi che le ho lasciato. Perché sono convinto che con AD adesso i Lakers abbiano il futuro spianato per i prossimi 10 anni, anche dopo l’addio di LeBron. Sono felicissimo che siano riusciti a concludere la trattativa”. Insomma, anche su quello c’è un po’ il suo zampino, oltre all’idea di poter essere finalmente libero di fare nomi dei giocatori di altre squadre senza ricevere alcuna sanzione. Per quello, se le cose non dovessero andare per il meglio nel cercare di mettere sotto contratto un All-Star, Magic è pronto a fare la lista anche dei talenti più accessibili a livello economico da inserire nel roster: Seth Curry, Nikola Mirotic, JJ Redick e Danny Green. “Ci sono giocatori di questo tipo, un bel po’ di talenti del genere. Per questo motivo non ha senso dire ‘Se non riusciamo a prendere Kemba Walker o chissà quale campione, il mercato è un disastro’. No, ci sono ancora un bel po’ di opportunità per rendere competitivo il roster”. A questo però ci penseranno Pelinka e il resto della dirigenza, non Magic che al massimo continuerà a fare nomi davanti ai microfoni dei cronisti. Alle tante rinunce infatti è coincisa almeno questo tipo di libertà, oltre quella di poter cambiare idea.

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