NBA, Jimmy Butler ha un nuovo idolo: “Grazie Dio per averci dato Neymar”

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La nuova superstar degli Heat ha scoperto il fuoriclasse brasiliano del Paris Saint-Germain assistendo alla finale delle ultimi Olimpiadi a Rio de Janeiro. Da allora è nata un'amicizia fortissima, che vede i due spesso assieme durante l'estate. E Neymar non è l'unico calciatore ad affascinare Butler...

Non è più una novità che i giocatori NBA condividano (con il resto del mondo) la passione per il calcio e per i suoi grandi campioni. Qui, però, si va un po’ oltre. Innanzitutto perché Jimmy Butler — nato e cresciuto in Texas, infanzia complicata, grande amante della musica country — è il primo che non si sarebbe mai aspettato una passione del genere; e poi perché la nuova stella dei Miami Heat (per sua stessa ammissione) è arrivato a far precedere i suoi pasti dalla consueta preghiera in cui però Butler aggiunge più di una volta: “Grazie Signore per averci regalato Neymar Jr.”. L’epifania Neymarcome viene raccontata sulle pagine del New York Times — è occorsa durante le ultimi Olimpiadi di Rio 2016: il giorno prima di giocarsi (e vincere) l’oro con Team USA, Butler era in tribuna al Maracana per gustarsi la finale tra Brasile e Germania, vinta dai verdeoro grazie proprio al contributo decisivo dell’attaccante del Paris Saint Germain. Da allora, tra i due, è scoppiato l’amore. “Mi è bastato essere allo stadio quel giorno: per la prima volta ho fatto attenzione a quel n°10. Ha fatto impazzire gli avversari, e ha vinto una medaglia d’oro davanti al suo pubblico, nel suo Paese”. “Jimmy ha un cuore d’oro, siamo diventati presto amici — racconta Neymar — un’amicizia basata sulla sincerità e sull’onestà. E’ un ragazzo timido, ma allo stesso tempo il suo lato divertente è quello che lo rende diverso”. E di essere diverso Butler non ha mai avuto paura. Dopo essersi per anni vantato di avere il talento per essere un grande wide receiver nel football americano, l’incontro con Neymar gli ha aperto le porte di un nuovo hobby sportivo, completamente nuovo: il padel. Durante le lunghe trasferte NBA, Butler non ha tempo per altro: o gioca a padel, oppure a FIFA, dove Goran Dragic prova a convertirlo — inutilmente — al culto di Lionel Messi. Niente da fare: Jimmy Butler è fedele ai suoi amici, a Neymar (che è tornato a vedere a Parigi, con la maglia del PSG, e col quale ha trascorso parte dell’estate a Rio) e anche a Paul Pogba, incontrato per la prima volta via Face Time a luglio, durante un viaggio in Senegal, grazie alla madre del giocatore del Manchester United. Da quella prima chiamata improvvisata voluta da mamma Yeo, anche in questo caso è nata un’amicizia che ha visto la superstar degli Heat volare a Londra, restare nella capitale inglese un mese e mezzo e ovviamente non perdersi la sfida all’Old Trafford di Manchester tra United e Chelsea. Finita 4-0 per i Red Devils, per la gioia di Pogba e del suo nuovo, illustre tifoso: “Sono un fan sfegatato di Neymar. E lo sono anche di Pogba”. Una contraddizione? Assolutamente no, almeno non per uno come Jimmy Butler. 

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