NBA, il billboard di Kyrie Irving al Madison Square Garden: l'ultimo affronto ai Knicks

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In estate Kyrie Irving (e con lui Kevin Durant) ha scelto i Nets invece dei Knicks. Ora un enorme cartellone pubblicitario davanti all'ingresso del Madison Square Garden è lì a ricordarlo a tutti i tifosi bluarancio

Era già successo con i primi Brooklyn Nets, quelli aggressivamente guidati da Mikhail Prokhorov deciso a sfidare i New York Knicks, nel cuore di New York, per il predominio cittadino. Allora protagonisti erano proprio il magnate russo e la leggenda dell’hip hop JAY Z (al tempo proprietario di minoranza della squadra), ma l’idea era già quella: andare a invadere il terreno sacro dei rivali cittadini – il Madison Square Garden – con un gigantesco billboard ad annunciare l’arrivo in città dei nuovi protagonisti, i Nets appunto. Il gioco si ripete ora e anche se i Nets non hanno nulla a che vedere con la trovata (il committente è il famoso brand sportivo, sponsor tecnico del giocatore) l'enorme cartellone pubblicitario affisso proprio sulla parete della storica arena dei Knicks che ritrae il nuovo leader degli ambiziosi Brooklyn Nets, Kyrie Irving, è destinato a far parlare. “Nel mio cuore, ho sempre saputo che avrei voluto giocare a casa”, la frase che accompagna il viso, in bianco&nero, della point guard dei Nets, cresciuto nel New Jersey, nel mito dell’allora playmaker dei Nets Jason Kidd, e che ora ha scelto di tornare nella sua New York. Casa in realtà per lui era il quartiere di West Orange, un sobborgo di New York City, mentre la citazione è estrapolata dalle dichiarazioni di un video diffuso a inizio stagione in cui l’ex star dei Boston Celtics cerca di spiegare la sua decisione estiva di giocare a Brooklyn (insieme a Kevin Durant): “Casa è dove batte il mio cuore. E quest’amore c’è sempre stato. È l’amore che ho per la mia famiglia e per il posto in cui sono cresciuto. Non cambierei nulla di tutto quello che ho vissuto, davvero nulla. È questo viaggio che mi ha portato qui, e qui per me è casa. Dove c’è la mia famiglia. Dove voglio continuare a costruire la mia eredità sportiva. Sono felice di essere a Brooklyn”. Una felicità che invece è rabbia e delusione per tutti quei tifosi bluarancio che hanno sperato di vedere o Irving o Durant (o forse tutti e due) scegliere in estate i Knicks e non i Nets. Non solo non è successo, ma ora un enorme billboard è esposto nel cuore della Grande Mela a ricordarglielo. Oltre il danno, la beffa.

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