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Coronavirus in NBA, Marcus Smart racconta su Twitter: “Sono positivo, sto bene"

CORONAVIRUS
©Getty

I Boston Celtics hanno diffuso un comunicato in cui spiegavano che un giocatore fosse risultato positivo. Pochi minuti dopo è stato lo stesso Smart a darne conferma sui social, raccomandandosi con i tifosi: “Non è uno scherzo, i giovani che non rispettano quanto raccomandato dalle autorità sono egoisti”

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Si allarga a macchia d’olio e aumenta il numero dei casi di giocatori e membri delle franchigie risultati positivi al coronavirus in NBA. Nella notte sono stati diversi gli annunci da parte delle franchigie, tra cui anche quello dei Boston Celtics che in un comunicato ufficiale hanno spiegato che un giocatore fosse risultato contagiato: “Il test è stato fatto perché la persona era entrata in contatto diretto con un caso positivo. Il giocatore non manifesta sintomi ed è in isolamento, verrà monitorato con tutte le precauzioni del caso dallo staff medico della squadra. Nei prossimi giorni comunicheremo il risultato degli altri test”. Un messaggio a cui ha fatto seguito quello del diretto interessato: Marcus Smart, che ha deciso di salutare (e tranquillizzare i tifosi), oltre che rivelare la sua identità. “Sto bene, mi sento bene e non ho alcun tipo di sintomo al momento. Ma non vi inviterò mai abbastanza a mantenere le distanze sociali richieste, oltre a dirvi di stare lontano da ogni tipo di assembramento e di lavarvi con attenzione le mani. State al sicuro e cercate di proteggere così anche gli altri”. Un messaggio poi che prosegue con un altro tweet, diretto soprattutto ai ragazzi: “Le giovani generazioni della nostra nazione devono rispettare le indicazione e stare a distanza tra loro. Non è un gioco, non farlo è un atto da egoisti. Tutti insieme possiamo battere questo virus, ma per farlo dobbiamo restare lontani per un po’ di tempo”.

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