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NBA, parla David Griffin: "La presenza di Melli è essenziale per Zion Williamson"

NBA
©Getty

Il capo della dirigenza dei New Orleans Pelicans ha parlato della combinazione tra l’azzurro Nicolò Melli e Zion Williamson: "Loro due insieme a Lonzo Ball funzionano benissimo, e il loro rapporto migliora esponenzialmente la nostra squadra". Sulla situazione in NBA: "La lega è consapevole di voler tornare a giocare, nessuno vuole cancellare la stagione"

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La tv locale che trasmette le partite dei New Orleans Pelicans sta occupando il palinsesto con partite disputate dalla squadra nel corso di questa stagione, specialmente da quando Zion Williamson ha fatto il suo debutto in NBA. Ieri sera per il “pre-partita” hanno invitato anche David Griffin, che in collegamento ha parlato di vari argomenti — parlando in maniera entusiastica di Nicolò Melli. “Se siamo migliorati è per la chimica che si è creata tra Lonzo [Ball] e Zion [Williamson], hanno una connessione speciale. Ma è essenziale anche il fatto che Nicolò Melli stia guadagnando sempre più minuti e stia cominciando a diventare una parte importante della nostra rotazione. Quei tre lavorano benissimo quando giocano assieme”. I numeri dicono che nei 117 minuti disputati assieme i tre abbiano un Net Rating di +2.6, con 106.8 punti segnati su 100 possessi e 104.2 concessi. Forse non proprio la conferma definitiva dell’entusiasmo di Griffin, ma almeno è un inizio: “Lonzo e Nicolò sono i due che hanno subito di più l’assenza di Zion a inizio anno. Zion ci fornisce un’opzione sopra il ferro che non avevamo, e Lonzo può distruggere le difese con i suoi passaggi. Quando Zion si butta verso il ferro, Melli si allarga sul perimetro e porta fuori i lunghi avversari. È assolutamente essenziale quando Williamson è in campo dal punto di vista delle spaziature. Il rapporto tra quei tre migliora esponenzialmente la nostra squadra”.

La situazione in NBA: "Nessuno pensa di chiudere la stagione"

Il capo della dirigenza dei Pelicans ha anche parlato della situazione che la NBA sta attraversando a causa del coronavirus: “Con le notizie che cambiano di giorno in giorno, tutto è inevitabilmente in divenire. Penso comunque che sia prematuro per la lega dire cosa ne sarà di questa stagione: so per certo che l’idea è quella di tornare a giocare. Cancellare la stagione non è un’idea nella testa della NBA, e stiamo cercando ogni maniera possibile per dare un prodotto ai fan. Sinceramente, avremo tutti bisogno di una distrazione in futuro. Ma fino a quando non arriveremo a un contenimento del coronavirus, continueremo a rimanere chiuso. Speriamo che si arrivi presto a un punto in cui potremo tornare a giocare”.