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NBA, in barba ai divieti il rookie di Detroit Sekou Doumbouya è tornato in Francia

NBA

Fa discutere in casa Pistons la decisione della 19enne ala francese di abbandonare Detroit "per stare vicino alla mia famiglia". In virtù della diffusione del coronavirus sia la NBA che i Pistons hanno più volte sconsigliato qualsiasi spostamento "se non strettamente necessario", ma il giovane rookie ha fatto di testa sua

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Inizialmente Sekou Doumbouya era conosciuto come “il giocatore più giovane ai nastri di partenza NBA per la stagione 2019-20”. Poi l’ala nativa della Guinea ma naturalizzata francese si è messa in mostra anche per qualche ottima gara in maglia Pistons, nonostante la giovanissima età (19 anni e mezzo): una doppia doppia contro Golden State, 24 punti a Boston. Oggi invece il rookie francese di Detroit fa notizia perché — contro il consiglio della lega e di tutte le autorità — ha scelto di lasciare il Michigan e tornare in Francia dalla sua famiglia, nel mezzo della pandemia da coronavirus che sta relegando tutti a casa, limitando al minimo gli spostamenti. Dai Pistons hanno fatto sapere di “essere al corrente” della decisione di Doumbouya di stare vicino alla propria famiglia in Francia durante questo periodo — conoscenza che però non implica necessariamente accordo. Anche perché, se si dovesse tornare in campo, il giocatore potrebbe trovare difficoltà in primis a far ritorno negli Stati Uniti, contando le restrizioni sui voli aerei adottate dal governo USA, e poi — provenendo da un paese straniero — verrebbe come tutti assoggettato a un periodo minimo di quarantena di 14 giorni.

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