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NBA, Kevin Durant non tornerà in campo in questa stagione con i Brooklyn Nets

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©Getty

Se ne era parlato molto nelle ultime settimane, visto che un’eventuale ripresa della regular season avrebbe permesso a KD di completare (almeno a livello di tempi) il recupero dall’infortunio al tendine d’Achille. Non c’è alcun motivo però di correre rischi: l’obiettivo del n°7 è quello di farsi trovare pronto il prossimo anno

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Ad oggi sono trascorsi due mesi esatti dall’ultima partita di regular season NBA giocata lo scorso 11 marzo, prima della sospensione a causa della pandemia da coronavirus. E quasi un anno invece che non vediamo Kevin Durant in azione - uscito a causa della rottura del tendine d’Achille lo scorso giugno durante le Finals 2019 tra Golden State Warriors e Toronto Raptors. Un lungo processo di riabilitazione che potrebbe giungere a termine nelle prossime settimane. Tuttavia il pieno recupero fisico non coinciderà per forza con un immediato ritorno sul parquet, anzi: dopo che nelle scorse settimane si erano fatte sempre più insistenti le voci riguardo un suo possibile ritorno in campo, Durant ci ha tenuto a sgombrare ogni dubbio a riguardo - come confermato anche da ESPN. Qualora la regular season dovesse ripartire in estate, KD non ci sarà. Stando alle possibilità prese in considerazione, si potrebbe anche decidere di riprendere la stagione direttamente con i playoff - a cui i Nets accederebbero grazie al record raccolto nei primi quattro mesi di regular season - ma anche in quel caso il n°7 dei Nets non prenderebbe parte alla sfida. Troppo alto il rischio di ricaduta e di compromettere definitivamente un percorso riabilitativo così lungo. Tutto poi per una contesa che secondo molti sarà una sollecitazione non semplice da gestire soprattutto a livello fisico: a differenza degli anni passati infatti, in caso di ripresa della stagione si arriverà ai playoff dovendo rimettere in moto dei corpi che sono rimasti troppo a lungo a riposo. Non il traguardo raggiunto al termine di una lunga maratona, ma uno scatto da dover compiere “a freddo” dopo mesi di stop. Uno sforzo complicato da gestire e che Kevin Durant farà con piacere a meno di dover affrontare.