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NBA, Mike D'Antoni: "Né Harden né Westbrook il giocatore decisivo nei miei Rockets"

NBA
©Getty

L'allenatore di Houston individua in Eric Gordon "il giocatore chiave, quello che può farci salire l'ultimo gradino", ed è soddisfatto di vederlo "molto meglio oggi di due mesi fa, di ritorno dall'infortunio". Con un Gordon ritrovato Houston vuole fare sul serio

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In due segnano quasi 62 punti a partita, uno è il top scorer NBA, l’altro ha chiuso le tre ultime stagioni NBA in tripla doppia di media. Sono, ovviamente, James Harden e Russell Westbrook, il “mostro a due teste” degli Houston Rockets 2019-20. Secondo il loro allenatore Mike D’Antoni, però, non sono i due nativi californiani a essere i giocatori decisivi del suo roster, “perché se vogliamo davvero fare l’ultimo salto di qualità il giocatore che ha il potenziale di farcelo fare è Eric Gordon: Eric è una grossa chiave del nostro successo”, sostiene l’allenatore di Houston, che vede il suo n°10 “molto meglio ora di due mesi fa, quando era tornato dall’infortunio”. Dopo l’operazione al ginocchio sostenuta a novembre, infatti, il Gordon visto in campo non era quello di cui necessitano i Rockets per poter puntare al titolo, sfruttando la presenza della coppia Harden-Westbrook: 14.5 punti di media, meno del 32% da tre punti e il 37% dal campo, le peggiori cifre collezionate dal prodotto di Indiana University nei suoi quattro anni a Houston. Ed ecco perché ora è arrivata la dichiarazione di stima pubblica di D’Antoni, che sa di dover recuperare — anche mentalmente — il suo giocatore. Anche in Texas si scaldando i motori per il (possibile) ritorno in campo.

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