Please select your default edition
Your default site has been set

NBA, Malcolm Brogdon di Indiana positivo al Covid-19 ma vuole esserci al via: "Sto bene"

NBA
©Getty

La point guard dei Pacers è risultato positivo al test somministratogli dalla squadra ed è attualmente in quarantena. Salterà la ripresa degli allenamenti fissata per il 1 luglio ma è fiducioso di essere in campo a Orlando con i suoi compagni a partire dal 30 luglio

CORONAVIRUS, TUTTI GLI AGGIORNAMENTI LIVE

Si allunga la lista dei giocatori che, una volta testati dalle proprie squadra, risultano positivi: è il caso di Malcolm Brogdon, oltre 16 punti, 7 assist e quasi 5 rimbalzi di media da point guard titolare degli Indiana Pacers quest’anno. “Recentemente il mio test per diagnosticare il Covid-19 è risultato positivo, per cui al momento sono in quarantena”, la dichiarazione del giocatore. “È tutto ok, mi sento bene, sto lentamente migliorando e la mia idea è quella di unirmi ai miei compagni a Orlando per la ripresa del campionato e i playoff”. Che Indiana può recitare da protagonista, visto il record di 39-26 che al momento la posiziona al 5° posto a Est, non lontano dai Miami Heat (41-24) ma con Philadelphia sesta e lo stesso bilancio di vittorie-sconfitte. All’interno dell’organizzazione dei Pacers non si tratta del primo caso di coronavirus: il padre del centro Myles Turner è stato a lungo in ospedale durante i primi mesi della pandemia ma ora è guarito. Brogdon non sarà con i suoi compagni quando — a partire dal 1 luglio — si apriranno le porte del St. Vincent Center, il centro allenamenti della squadra: i workout saranno però individuali e il regolamenti impongono che in palestra non ci siano mai più di 8 giocatori alla volta. Da sempre molto attivo anche dal punto di vista dell’impegno sociale — al college si era meritato il soprannome “The president” — Brogdon nei giorni scorsi aveva fatto sapere di vedere la ripartenza della lega come un’occasione per sfruttare i riflettori e affrontare gli scottanti temi che stanno lacerando la società americana: “Avremo tutti gli occhi su di noi, perché non ci sono altri sport attivi al momento: l’attenzione su di noi sarà altissima, per cui la vedo come una buona occasione per far arrivare al pubblico che ci guarda qualsiasi tipo di messaggio vorremo comunicare”. 

NBA: SCELTI PER TE