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NBA, Serge Ibaka mostra l’anello per il coronavirus della bolla di Orlando. VIDEO

RIPARTE LA NBA

I Toronto Raptors sono già in Florida per allenarsi in vista del trasferimento a Disney World e stanno prendendo le misure con la vita nella bolla. Una di queste è l’utilizzo dell’anello Oura, che monitora i parametri di chi lo indossa e può predire il coronavirus con giorni di anticipo: a mostrarlo è stato Serge Ibaka sui social

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Serge Ibaka ha vinto il suo primo anello di campione NBA lo scorso anno, ma per vincerne un altro nella bolla di Orlando dovrà nel frattempo indossarne uno — un po’ meno pregiato rispetto a quello tempestato di diamanti dei Toronto Raptors, ma sicuramente fondamentale. Parliamo dell’anello sviluppato dall’azienda finlandese Oura che verrà dato a ogni membro della bolla di Orlando (giocatori e staff) per monitorare costantemente i suoi parametri vitali come temperatura, sonno, battito cardiaco e un valore chiamato Readiness che indica se c’è qualche possibile influenza in corso. La NBA ne ha acquistati ben 2.000 per un costo di 300 dollari ciascuno, un investimento da 600.000 dollari che — nelle idee della lega — possa aiutare a tenere al sicuro i giocatori all’interno di Disney World e intercettare in anticipo ogni possibile contagio. A mostrarlo sui social network è stato proprio Serge Ibaka, che lo ha fatto vedere da vicino in un video scrivendo “l’anello della bolla è qui”. A differenza delle altre squadre infatti i Toronto Raptors si trovano già in Florida, più precisamente nella palestra di Florida Gulf Coast University a Fort Myers, poiché organizzare un ritorno di tutti i giocatori in Canada e poi trasferirsi tutti in Florida sarebbe stato logisticamente difficile da realizzare, specie con tutte le limitazioni agli spostamenti dovuti dal coronavirus.

Ibaka: "So capire quando una squadra è pronta, e noi lo siamo"

Proprio il centro spagnolo dei Toronto Raptors ha parlato di come ha ritrovato i suoi compagni di squadra in vista della ripartenza della stagione. “Sono nella lega da 11 anni, capisco bene chi è concentrato e mentalmente pronto e chi invece no. Perciò ve lo dico da adesso: siamo tutti pronti, siamo in grande forma e si vede che tutti hanno lavorato nella maniera giusta”. Ovviamente i giocatori dei Raptors, così come i loro colleghi, non possono allenarsi in gruppo ma solo individualmente e ben distanziati, visto che gli allenamenti collettivi saranno possibili solo a Disney World e dopo diversi tamponi negativi. La situazione del virus in Florida, d’altronde, non permette di prendere la situazione alla leggera: “Onestamente è preoccupante” ha detto Ibaka, la cui figlia vive proprio a Orlando. “Spero che tutti i giocatori seguino le regole e rispettino quello che ci verrà detto di fare. Ho mia figlia che vive qui e sono preoccupato: è una situazione da tenere sempre sott’occhio”. Le sensazioni comunque sono molto positive: “Non vedo l’ora di ricominciare: sarà strano all’inizio, ma è un bene che torniamo a giocare perché ne avevamo bisogno. Sono davvero curioso di vederci al completo: credo in noi, nella nostra esperienza e nella nostra mentalità da titolo. Siamo fiduciosi e pronti a giocare”.

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