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NBA, Cliff Robinson morto: l'ex All-Star di Portland aveva 53 anni

LUTTO

L'ex All-Star e sesto uomo dell'anno Cliff Robinson è scomparso a 53 anni, come ha annunciato la sua famiglia a una televisione di Buffalo: la causa del decesso dovrebbero essere complicazioni dovute a un cancro. Ha giocato in NBA per 18 stagioni vestendo le maglie di Portland, Phoenix, Detroit, Golden State e New Jersey, disputando due finali NBA coi Blazers

LE REAZIONI DI GIOCATORI E LEGGENDE NBA

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Un’altra bruttissima notizia colpisce la NBA. Clifford "Cliff" Robinson, ex All-Star nel 1993-94 e Sesto Uomo dell’Anno nel 1992-93, è morto a 53 anni, come comunicato dalla sua famiglia a una televisione di Buffalo, nello stato di New York. L'ex giocatore nel 2017 aveva subito un infarto e nel 2018 gli era stato asportato un tumore dalla mandibola: nel parlare con la stampa, coach Rick Carlisle (che lo ha allenato due volte in carriera) ha parlato di complicazioni dovute a un cancro. Robinson è stato uno dei primi lunghi capaci di tirare dalla lunga distanza e di difendere ad alto livello (anche due nomination per il secondo quintetto difensivo nel suo curriculum, nel 2000 e nel 2002), in una carriera cominciata negli anni '90 e terminata solamente dopo 18 stagioni nelle quali si è fatto conoscere con il soprannome di "Uncle Cliffy" e per la fascetta sulla testa. A testimoniare la sua unicità, basti pensare che è l'unico giocatore insieme a Dirk Nowitzki e Rasheed Wallace ad aver chiuso la carriera con almeno 1.000 triple, 1.000 recuperi e 1.000 stoppate in carriera.

La carriera in NBA

Robinson ha passato 18 stagioni in NBA vestendo le maglie di Portland (quella con cui ha raggiunto i migliori risultati personali), Phoenix, Detroit, Golden State e New Jersey, debuttando nel 1989 e ritirandosi nel 2007 a 40 anni compiuti. In carriera ha disputato 1.380 partite (884 da titolare) con medie da 14.2 punti, 4.6 rimbalzi, 2.2 assist, 1 recupero e 1 stoppata in 30.8 minuti a partita, con il 43.8% dal campo e il 35.6% da tre. Con lui i Blazers hanno raggiunto le finali NBA nel 1990 e nel 1992 (fu lui il difensore che provò a contestare la sesta tripla nel primo tempo di Michael Jordan in gara-1, quella del famoso "the shrug") e hanno disputato i playoff in tutte le otto stagioni in cui è rimasto in squadra. Lui personalmente ha giocato 461 partite consecutive senza mai infortunarsi, una striscia che resiste ancora oggi nella storia della franchigia. Nel 2000 con la maglia dei Suns ha firmato la sua prima e unica partita da 50 punti quando aveva già 33 anni - il più vecchio di sempre a realizzare il suo primo cinquantello in carriera. Nel 2001 è stato fermato per possesso di marijuana e guida in stato di ebbrezza venendo sospeso per una partita. Ne ha ricevute invece cinque nel 2005 con la maglia di Golden State e successivamente altre cinque nel 2006 durante i playoff con New Jersey per aver violato le regole sull’abuso di sostanze per due volte in due stagioni. 

La carriera al college

Prima della sua carriera tra i professionisti aveva disputato quattro ottime stagioni a University of Connecticut alla fine degli anni ’80 vincendo anche il torneo NIT, con un’ultima stagione da 20 punti e 7.4 rimbalzi di media che gli era valsa la 36^ chiamata assoluta al Draft del 1989. Nel 2007 gli Huskies avevano ritirato la sua maglia numero 00. "La famiglia di UConn piange la scomparsa di un giocatore e di una persona leggendaria, Clifford Robinson. I nostri pensieri e preghiere vanno alla famiglia di Cliff in questo momento difficile" ha scritto l'ateneo su Twitter.