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NBA, Vogel si lamenta dei fischi a Butler, ma il Last 2 Minute Report conferma gli arbitri

PAROLE
©Getty

Nell’immediato post-partita di gara-5 l’allenatore dei Lakers Frank Vogel si era lamentato di due fischi cruciali andati in favore di Jimmy Butler nel finale, dando a Miami quattro liberi decisivi. Il Last 2 Minute Report della NBA, che rivaluta tutte le chiamate negli ultimi due minuti di gara, ha però dato ragione alla terna arbitrale, pur sottolineando altre due chiamate mancate che hanno danneggiato i gialloviola

La capacità di Jimmy Butler di guadagnarsi viaggi in lunetta è una delle chiavi fondamentali della serie tra Los Angeles e Miami, e lo è stata in particolare nel finale di gara-5. La stella degli Heat negli ultimi due minuti di partita è riuscita ad attaccare ripetutamente il ferro prendendosi quattro tiri liberi cruciali per i suoi, uno per un fallo di Markieff Morris e uno — quello decisivo per il sorpasso a 16.8 secondi dalla fine — contro Anthony Davis. Due chiamate che sono state fortemente criticate da coach Frank Vogel dopo la partita: “A me sono sembrate due pessime decisioni per mandarlo in lunetta, il che è spiacevole in una partita di questa importanza. Anthony Davis aveva una verticalità perfetta, bisognava lasciar giocare. E prima ancora Markieff aveva le mani sulla palla, anche lì non ci sarebbe dovuto essere nessun fischio. Gli sono stati dati quattro tiri liberi e ha reso tutto più difficile per noi. È stato molto deludente, ma il nostro gruppo è a posto. Torneremo ancora più forti per gara-6”. Le parole di Vogel gli varranno inevitabilmente una multa da parte della NBA, che non tollera che gli arbitraggi vengano messi in discussione in questa maniera, ma l’allenatore si è fatto portavoce di un sentimento diffuso nella sua squadra: “Ci sono state un paio di chiamate discutibili che sono andate dalla loro parte e hanno mandato Jimmy in lunetta, cosa che non possiamo permetterci perché è stato pressoché perfetto ai liberi in questa serie” ha detto in maniera più diplomatica LeBron James. Ma è evidente che quei due fischi non siano andati giù ai gialloviola.

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Come per ogni partita NBA, la lega ha pubblicato il Last 2 Minute Report, il rapporto su tutti i fischi e non fischi negli ultimi due minuti di partita. E chi ha rivisto le immagini ha dato ragione alla terna arbitrale: sia il contatto di Morris che quello di Davis sono stati confermati come falli, andando perciò contro le rimostranze dei Lakers. Il rapporto sottolinea però anche come ci siano due non fischi che sono andati contro i gialloviola: a 1:01 LeBron James avrebbe dovuto ricevere due tiri liberi per un fallo non fischiato a Jimmy Butler, anche se il numero 23 dopo quel contatto ha seguito il suo errore e ha comunque segnato due punti. A 28 secondi dalla fine, poi, non è stata fischiata una violazione di tre secondi in area ad Andre Iguodala, che avrebbe dato ai Lakers un tiro libero e un possesso sul 107-106 per Miami; anche in quella occasione i gialloviola hanno poi segnato con il rimbalzo d’attacco di Anthony Davis per il sorpasso a 21.8 secondi dalla fine. Nessuno dei due errori, insomma, è stato decisivo quanto quelle due chiamate su Jimmy Butler, ma quei due falli sono stati considerati corretti da parte della lega — quindi si va a gara-6, con la palla a due fissata per l’1.30 nella notte tra domenica e lunedì in diretta su Sky Sport.

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