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NBA, Collin Sexton ruba lo show: 42 punti e Brooklyn Nets ko. VIDEO

IL PERSONAGGIO
©Getty

Reduce da cinque partite di assenza per un infortunio alla caviglia, Collin Sexton ha “rubato lo show” al debutto dei Big Three dei Brooklyn Nets, segnando cinque triple negli overtime (tra cui quella a 1.2 secondi dalla fine per forzare il secondo), chiudendo con il suo massimo in carriera da 42 punti, di cui 20 in fila solo nei supplementari. "Bisogna amare la NBA: anche io ho sorriso quando ha segnato tutti quei tiri" ha detto Kyrie Irving, del quale Sexton ha ereditato la maglia numero 2 a Cleveland

Nella NBA il concetto di “peso della maglia” non è forte come nel calcio, ma indossare il numero di un ex giocatore molto importante per la storia della franchigia ha comunque il suo significato. Collin Sexton non solo è arrivato a Cleveland nei giorni in cui LeBron James stava organizzando la sua partenza con destinazione Los Angeles, venendo immediatamente insignito di un ruolo di “erede” non proprio facile da gestire, ma ha anche deciso di indossare il numero 2 appartenuto a uno che ha fatto la storia dei Cavs come Kyrie Irving — mettendosi ulteriore pressione addosso. La partita di questa notte contro i Brooklyn Nets vedeva tutti i riflettori puntati sugli avversari, che per la prima volta hanno schierato assieme i Big Three formati da Irving, James Harden e Kevin Durant. Irving, in particolare, era atteso alla prima gara dopo aver saltato le ultime due settimane tra motivi personali e una quarantena imposta dalla NBA per il suo party proibito senza mascherine in occasione del compleanno della sorella.

 

Ma il vero rientro che ha fatto la differenza è stato quello di Sexton. Dopo aver saltato le ultime cinque gare per un infortunio alla caviglia, la guardia dei Cavs ha totalmente “rubato lo show” agli avversari, realizzando il suo massimo in carriera da 42 punti. Ma oltre alla quantità, è il modo in cui sono arrivati ad averlo definitivamente messo sulla mappa degli appassionati NBA: Sexton ha firmato la tripla del pareggio a 1.2 secondi dalla fine del primo supplementare e poi ha spaccato in due la partita mettendone altre quattro nel secondo overtime, rendendosi totalmente imprendibile per gli avversari. Di fatto ha realizzato 20 punti in fila a cavallo dei due overtime, guidando i Cavs a una vittoria di grande prestigio e meritandosi anche l'apprezzamento di Irving nel post partita: "Bisogna amare la NBA: anche io mi sono messo a sorridere dopo certi canestri che ha segnato".

Le parole dei compagni sulla prestazione di Sexton

“Ha preso fuoco stasera, era incosciente, ha segnato di tutto. È stato bellissimo da vedere” ha detto Cedi Osman, secondo miglior marcatore di squadra con 25 punti. Ma un po’ tutti i suoi compagni lo hanno esaltato: “A un certo punto ho cominciato a fare trash talking prima ancora che tirasse” ha detto Jarrett Allen, in doppia doppia all’esordio contro la sua ex squadra. “La fiducia non gli manca di certo… e per un buon motivo” ha detto invece Larry Nance Jr, che ha paragonato la sua prestazione ai 55 punti realizzati da Harden qualche anno fa proprio a Cleveland. “Non capisco perché si sia creata questa percezione a Collin, ma lasciatemelo dire: non è normale. Non è un giocatore NBA normale" ha detto coach Bickerstaff. "È un realizzatore dinamico e quello che fa lo sanno fare forse 20 giocatori in tutta la lega. Dobbiamo essere bravi a metterlo nella posizione di decidere più partite, ma ne è capace. Più riuscirà in partite del genere, e più si guadagnerà il rispetto della gente”. 


Il diretto interessato invece sa benissimo che questa partita contro Irving aveva un significato speciale: “Sono a Cleveland, vesto il due e indosso le Kyrie: saremo sempre collegati, ma posso solo accettarlo. Non posso controllare quello che dice la gente, ma posso controllare quello che faccio io. È stato bello affrontarlo stasera, ho accettato la sfida e sapevo che non sarebbe stato facile anche solo per il fatto che è Kyrie”. Con questa prestazione, Sexton è diventato solo il secondo giocatore dei Cavs negli ultimi 20 anni a segnare 20 o più punti in fila in una partita. L’altro? Ovviamente LeBron James. Ma non c’è neanche più bisogno di dirlo: ora a Cleveland guardano al futuro sulle spalle di Collin Sexton.

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