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NBA, Kevin Durant ci ricasca: insulti e minacce sui social a un attore, poi le scuse

SOCIAL

Kevin Durant è finito al centro di una nuova diatriba sui social quando l’attore Michael Rapaport ha condiviso mesi di conversazioni private in cui la stella di Brooklyn lo insultava e minacciava, coinvolgendo anche la moglie. Il giocatore si è tiepidamente scusato in un commento su Instagram

Quello tra Kevin Durant e i social network è un rapporto di cui si parla ormai da tantissimo tempo. Già diversi anni fa era emersa la sua consuetudine di rispondere (e di difendersi) su Twitter con degli account sotto falso nome, provocandogli anche qualche grattacapo viste le parole non proprio di elogio riservate all’ex compagno Russell Westbrook. Ora è di nuovo finito al centro di una nuova controversia: l’attore e comico Michael Rapaport ha condiviso sui suoi account mesi di conversazioni private in cui Durant lo insultava con epiteti molto pesanti e minacciandolo di passare alle mani, coinvolgendo anche la moglie scrivendo “Neanche lei ti rispetta”. “Ricevo minacce e messaggi disgustosi ogni giorno, ma neanche nei miei sogni più selvaggi avrei pensato che Kevin Durant potesse essere tra questi” ha scritto Rapaport sui social. “Il serpente in persona ora mi minaccia, tira in mezzo mia moglie e vuole fare a botte. Questo dovrebbe essere il fidanzatino d’America, giusto? #IoSonoIlVeroMVP”. Tutto sarebbe nato dopo un’intervista a inizio stagione con TNT per la quale Rapaport aveva scritto su Twitter “KD sembra colpito nel profondo da quelli di TNT. Dannazione è super sensibile per ogni cosa. Non fare l’intervista e basta”. A quel tweet era seguita la risposta in privato di KD che lo insultava andando avanti anche per diverso tempo, facendo davvero una brutta figura.

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Durant, dal canto suo, non ha smentito che quelle frasi fossero sue, confermando in un certo senso tutto quello che ha scritto. “Io e Mike parliamo ANCHE PEGGIO DI COSÌ da anni regolarmente, ma oggi si è arrabbiato… Colpa mia Mike, dannazione!” ha scritto su Twitter (Rapaport ha risposto: “No, non lo facciamo, fi****a. Non provare mai più a minacciare me o parlare di mia moglie”). In una serie di commenti su Instagram, invece, ha scritto: “Wow, ora fai finta che sia tutto nuovo?? Sono anni che parliamo così ma oggi la prendi sul serio Wowww” e “NON FAREI MAI A BOTTE CON MIKE… LA COSA DI PORTNOY È ANDATA TROPPO OLTRE… colpa mia, chiedo scusa”. Non proprio delle scuse in piena regola, va detto: anche la NBA potrebbe intervenire per multare il giocatore per via delle parole omofobiche rivolte a Rapaport, come successo in passato — seppur su un campo da basket e non in una conversazione privata sui social — con Kobe Bryant e Rajon Rondo. Al tempo non venne presa nessuna decisione per il suo “affaire” con gli account falsi con cui interagiva sui fan: vedremo se la lega, dato anche lo status di personaggio famoso di Rapaport, possa prendere dei provvedimenti nei confronti della stella di Brooklyn.

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