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NBA, crolla il regno dei Lakers. LeBron: "Mai stati sani per tutto l’anno"

PAROLE
©Getty

Dopo il titolo vinto lo scorso anno, i Los Angeles Lakers sono diventati la quinta squadra campione in carica a essere eliminata al primo turno dei playoff. Anthony Davis e LeBron James hanno trovato negli infortuni il motivo del loro ko prematuro ("Mai stati sani per tutta la stagione"), ma anche la motivazione per il prossimo anno: "Dimostreremo che la scorsa stagione non è stata una coincidenza"

LeBron James lo ha detto chiaro e tondo: “I Phoenix Suns sono stati migliori per tutto l’anno e anche in questa serie”. Il loro successo al primo turno dei playoff, suggellato da una gara-6 da 47 punti di Devin Booker, non è in discussione, visto che la squadra con la seconda testa di serie ha dominato dalla metà di gara-4 in poi, vincendo di quasi 50 punti (274-227) le ultime due partite e mezza della serie. Inevitabile però che l’infortunio all’inguine di Anthony Davis abbia avuto un grosso peso sull’equilibrio della serie, così come quello di Chris Paul aveva influenzato le prime tre partite. “Volevo esserci, il mio lato competitivo mi ha spinto a essere in campo e ad aiutare la squadra al meglio delle mie possibilità. Ma il mio corpo non era d’accordo” ha detto amaramente Davis dopo la partita, provando a rientrare in pochissimo tempo da un infortunio che normalmente richiede tra i 10 e i 14 giorni di stop per essere smaltito. AD ha dovuto alzare bandiera bianca dopo meno di 6 minuti di partita, mostrando una smorfia di dolore dopo aver provato a prendere posizione in post basso e fermandosi del tutto dopo un tentativo di stoppata su Devin Booker, andando zoppicando e urlando in panchina. “Non devo dimostrare niente a nessuno fuori dall’organizzazione dei Lakers” ha detto AD dopo la partita, rispondendo alle critiche che gli sono arrivate dopo i tanti infortuni subiti non solo in questa stagione ma anche nella sua carriera.

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Gli infortuni sono al centro dei pensieri anche di LeBron James, che dopo la partita ha parlato con la stampa non solo della stagione appena conclusa ma anche in vista dell’estate: “L’obiettivo numero uno per noi è fare in modo che AD sia in salute, perché se lui sta bene ci mette nelle migliori condizioni possibili per avere successo il prossimo anno” ha detto dopo gara-6. “La cosa che più mi da fastidio è che non siamo mai riusciti ad avere la squadra al completo e al massimo delle energie. Che fosse per gli infortuni, per il Covid o per altro, quest’anno non siamo mai entrati in ritmo. E non abbiamo mai raggiunto il potenziale del quale eravamo capaci”. James ha anche detto di non aver alcun pensiero particolare per aver subito la prima eliminazione al primo turno di playoff dopo un record immacolato di 14-0 in carriera: “Per me non ha nessun significato. Quello che è importante è fare in modo di avere questa squadra in salute. Io non lo sono mai stato durante la serie: un’estate completa di riposo farà meraviglie per il mio corpo. Avere tre mesi per ricalibrarmi e riportare la caviglia al 100% come era prima dell’infortunio è sicuramente la cosa più importante”.

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James ha detto anche di fidarsi di Rob Pelinka e di Kurt Rambis per costruire i Lakers del futuro, con numerose decisioni da prendere su Dennis Schröder, Andre Drummond, Montrezl Harrell (player option), Wes Matthews, Alex Caruso, Markieff Morris, Jared Dudley e Talen Horton-Tucker — per non parlare degli eventuali scambi. Il playmaker tedesco si è detto ottimista su un suo ritorno, pur avendo rifiutato un quadriennale da oltre 20 milioni a stagione durante la regular season, attratto dalla possibilità di giocare di nuovo con “il miglior giocatore del mondo” in LeBron James. Ma indipendentemente da quale gruppo verrà messo attorno alle due stelle — entrambe sotto contratto fino al 2023 (James) e 2025 (Davis) —, il numero 3 dei gialloviola ha già indicato quale sarà la motivazione per la prossima stagione: “Vogliamo dimostrare che il titolo vinto lo scorso anno non è stato una coincidenza dovuta alla bolla”. Dopo aver perso la corona, i gialloviola hanno ancora voglia di andare a riprendersela — salute permettendo.

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