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NBA, i Phoenix Suns si lamentano dei fischi in gara-3: "Noi 16 liberi, Giannis 17 da solo"

PAROLE
©Getty

Dopo la sconfitta in gara-3, i Phoenix Suns hanno individuato nella disparità del numero dei liberi uno dei motivi del loro ko. "Non vorrei lamentarmi troppo, ma noi tutti abbiamo tentato 16 liberi e uno solo dei loro 17. È un dato che si commenta da solo" ha detto coach Monty Williams, pur ammettendo che i Bucks sono stati la squadra più aggressiva

Al termine della sua conferenza stampa al fianco di Devin Booker, un giornalista ha notato Chris Paul mentre alzava gli occhi al cielo dopo aver guardato il tabellino della partita. Quando gli è stato chiesto cosa lo avesse colpito, il veterano dei Phoenix Suns ha risposto: "Guardavo alle mie palle perse [quattro, dopo le sei di gara-2, ndr]. E guardavo ai tiri liberi. Sì, ci sono molte cose da digerire". Il riferimento neanche troppo velato è a un arbitraggio che decisamente non è piaciuto agli ospiti, che si sono ritrovati davanti la loro nemesi Scott Foster alla guida della terna arbitrale e non hanno mancato di far notare il loro disappunto in conferenza stampa, forse anche per non averlo più nel resto della serie. "Ovviamente loro erano in casa ed erano molto aggressivi, sono andati in lunetta molto più di noi, un po’ come in gara-2” ha continuato Chris Paul, che nelle ultime 12 partite di playoff arbitrate da Foster è sempre uscito sconfitto (i Suns hanno vinto gara-2 contro i Clippers, ma CP3 non era in campo).

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In particolare ai Suns non sono andati giù i problemi di falli avuti da Deandre Ayton, nettamente il migliore dei suoi a inizio gara — 12 punti nel solo primo quarto — ma limitato ad appena 4 minuti e 42 minuti nella ripresa per via di un quarto fallo arrivato proprio in apertura di terzo quarto, parziale nel quale i padroni di casa sono definitivamente scappati via con un parziale di 24-6 per chiudere i giochi. E Giannis Antetokounmpo in particolare, non ritrovandosi più davanti il suo principale marcatore, ha fatto quello che ha voluto segnando 16 dei suoi 41 punti nella terza frazione di gioco. "Non ho intenzione di lamentarmi pubblicamente dei falli, davvero non voglio" ha detto coach Monty Williams, prima — ovviamente — di lamentarsi dell’arbitraggio. “Ma basta vedere: noi abbiamo tirato 16 tiri liberi di squadra. Una persona da sola ne ha avuti 17”. Il riferimento è ovviamente ad Antetokounmpo, che è stato estremamente aggressivo per tutta la sera e ha campeggiato nel pitturato, segnando tutti i 13 tiri tentati nella restricted area. “Direi che si commenta da solo. Dobbiamo capire o almeno definire cos’è una posizione difensiva legale perché a volte Deandre può anche provare a spostare le mani, ma è difficile quando uno ti viene addosso a piena velocità. Però bisogna dar loro credito: sono stati aggressivi e non voglio lamentarmi per una squadra che è stata più aggressiva di noi. Dobbiamo essere più bravi a capire come vengono chiamate le partite e aggiustarci di conseguenza”. Ci saranno tre giorni di tempo fino alla notte tra mercoledì e giovedì per capirlo, ma c’è da scommettere che l’arbitraggio sarà uno dei temi dei prossimi giorni.

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