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Mercato NBA, cambiano i Boston Celtics: via Tristan Thompson, arriva Josh Richardson

mercato nba
©Getty

Doppia trade nelle scorse ore per i Celtics, che prima hanno salutato Tristan Thompson mettendo in piedi uno scambio a tre con Atlanta e Sacramento (portando a casa Kris Dunn e Bruno Fernando) e ottenendo poi dai Mavericks e aggiungendo al roster anche Josh Richardson

Continua la rivoluzione in casa Boston Celtics che, poche ore dopo il Draft NBA, hanno messo in piedi un doppio scambio che ha modificato la fisionomia del roster della squadra del Massachusetts. La prima notizia circolata è stata quella della cessione di Tristan Thompson: parentesi sfortunata a Boston per l’ex centro dei Cavaliers, che i Celtics hanno ceduto agli Atlanta Hawks ottenendo in cambio Kris Dunn, Bruno Fernando e una seconda scelta assoluta del 2023. A quel punto però, la squadra della Georgia ha chiuso il cerchio, spedendo nel giro di poco lo stesso Thompson in California ai Kings, aggiungendo al proprio roster Delon Wright. A stretto giro, sempre all’interno della stessa logica, Dallas ha ceduto Josh Richardson ai Celtics - che per completare l’accordo ha esercitato l’opzione da 11.6 milioni di dollari prevista dal suo contratto. I Mavericks in cambio hanno incassato scelte future al secondo giro e soprattutto aperto ancora di più le proprie possibilità a livello salariale.

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È la terza estate consecutiva che Josh Richardson viene scambiato, e un motivo dovrà pur esserci. Da potenziale talento difensivo e giocatore letale con i piedi oltre l’arco, ha visto via via crollare il suo valore, passato dall’essere parte chiave della trade che ha portato Jimmy Butler a Miami due anni fa fino al diventare uno di cui i Dallas Mavericks si sono voluti liberare per avere maggiore spazio salariale a disposizione. La speranza è che ai Celtics ritrovi mira e continuità dalla lunga distanza: nel 2017-18 viaggiò con il 38% dall’arco, sceso poi al 33% dell’ultima stagione appena conclusa. L’efficenza dell’intera NBA è salita, mentre la sua crollava. Trovare centralità in attacco è anche il modo migliore per avere convinzione a protezione del ferro: il ruolo che verrà assegnato a Richardson passa anche dalla scelta di rifirmare o meno Evan Fournier. Cosa faranno a Boston con l’ex giocatore dei Magic arrivato in scadenza di contratto?

Con l’attuale situazione a roster, mettere di nuovo sotto contratto il francese arrivato da Orlando vorrebbe dire pagare la tassa di lusso anche il prossimo anno: considerando che Fournier non si accontenterà di una cifra inferiore ai 10 milioni all’anno, diventano più di 20 quelli da pagare per mantenere un gruppo che a quel punto dovrebbe avere ambizioni da titolo. Ma Boston con l’aggiunta di Kris Dunn - in rotazione per minuti in uscita dalla panchina con Romeo Langford e Aaron Nesmith - può pensare di dare filo da torcere a Brooklyn e Milwaukee a Est? Con Jabari Parker e Moses Brown come lunghi da dover confermare - unici con il contratto non garantito - diventa sempre più difficile immaginare altre operazioni di mercato da parte dei Celtics nei prossimi giorni. Una scelta quindi che potrebbe aver saturato il margine di manovra a Boston, senza aggiungere però il valore necessario sperato a una squadra che sotto la guida di Udoka vuole rilanciarsi.

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