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Mercato NBA, Brooklyn Nets sempre più forti con Patty Mills, Bruce Brown e James Johnson

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©Getty

La squadra di New York, favorita d’obbligo anche il prossimo anno grazie a un roster che può contare sul trio Durant-Irving-Harden, ha piazzato un grande colpo in questa free agency aggiungendo in squadra un giocatore esperto come l’australiano ex Spurs (protagonista alle Olimpiadi), confermando una riserva utile e rendendo più profonda la rotazione degli esterni

In questa free agency iniziata con tanti nuovi accordi firmati nel giro di 36 ore, è passato sotto traccia uno dei contratti più importanti e delle aggiunte che nei prossimi mesi potrebbero rivelarsi decisive nella corsa al titolo NBA. Dopo dieci anni passati ai San Antonio Spurs, Patty Mills ha deciso di cambiare aria e accettare l’offerta da 12 milioni di dollari per il prossimo biennio da parte dei Brooklyn Nets. A 32 anni e con un titolo NBA vinto in Texas nel 2014 nel suo palmares, l’australiano spera di ritagliarsi un posto in uscita dalla panchina: sull’andamento dell’ultima cavalcata playoff dei newyorchesi infatti, oltre agli infortuni e alla sfortuna, è pesata anche la mancanza di alternative da sfruttare a gara in corso. Mills invece è in grado di gestire il ritmo, creare dal palleggio, far male dall’arco e soprattutto avere impatto con intelligenza e maturità.

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Un veterano che ha ancora molto da dare, amico di Sean Marks e Thiago Splitter dai tempi degli Spurs (che ritroverà a Brooklyn nello staff) e leader ideale di una panchina in cui mettere in risalto sia Blake Griffin - confermato anche lui nelle scorse ore - e Cameron Thomas; realizzatore purissimo arrivato da LSU e scelto al termine del primo giro all’ultimo Draft. Mills ha giocato almeno 60 partite in ognuna delle ultime cinque stagioni: garanzia di tenuta fisica fondamentale in un gruppo che troppo spesso nei mesi scorsi ha dovuto rinunciare agli infortunati Kyrie Irving e James Harden. Una scelta che inoltre dà chiare indicazioni riguardo il futuro di Spencer Dinwiddie - di cui prenderà il posto in squadra: sempre più vicino a Washington, Dinwiddie potrebbe essere l’ultimo tassello da sfruttare in questa fase di costruzione di un roster che al momento non ha confermato i vari Tyler Johnson, Timothe Luwawu-Cabarrot e Mike James - tutti e tre free agent e ancora a disposizione sul mercato.

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Chi invece resta a Brooklyn anche il prossimo anno invece è Bruce Brown: 4.7 milioni di dollari per la stagione 2021-22 più che meritati per uno dei jolly difensivi dei Nets, in grado di cambiare su ogni avversario (nel corso dei playoff ha marcato sia Kemba Walker che Khris Middleton), aggressivo ed energico come pochi altri componenti del roster. I suoi 8.8 punti di media dell’anno passato (giocando ben 37 gare da titolare) hanno convinto Steve Nash e la dirigenza a confermarlo, oltre a dare una possibilità a un talento altalenante come James Johnson: veterano fisico, con grande esperienza, in grado di fare all’occorrenza il lavoro sporco sul parquet nella speranza di avere impatto. Dopo l’esperienza a Miami (iniziata nel migliore dei modi e poi precipitata dopo la firma del contratto), Johnson non è più tornato al suo meglio. La speranza per Brooklyn è che ci sia ancora margine per sfruttarne l’impatto a gara in corso.

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