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Mercato NBA, Ben Simmons: i Philadelphia 76ers vogliono che prenda parte al training camp

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©Getty

L’All-Star dei 76ers continua a ripetere che la settimana prossima non sarà con il resto della squadra, mentre Philadelphia cerca invano di convincerlo a partecipare al training camp: l’intenzione è quella di non svenderlo, ma l’atteggiamento e le scelte di Simmons potrebbero mettere i Sixers spalle al muro

Arriverà il momento della resa dei conti tra Ben Simmons e i Philadelphia 76ers, ma quel passaggio cruciale per i destini di entrambe le parti non sembra essere ancora arrivato. Il braccio di ferro ormai è prolungato, senza che nessuno sui due fronti sia disposto a cedere. Da una parte c’è il tre volte All-Star che non vuole in alcun modo tornare in palestra ad allenarsi con la sua squadra, dall’altra ci sono i 76ers che vorrebbero trattenerlo e che di certo non hanno intenzione di svenderlo. Come sbloccare questa situazione? Il training camp potrebbe essere un passaggio obbligato che metterà in chiaro le cose: Simmons si presenterà oppure no? Non esserci vorrebbe dire polarizzare in maniera definitiva lo scontro. Dai tanti report e indiscrezioni filtrate nei giorni scorsi, appare evidente che il giocatore australiano non sia minimamente preoccupato dal fatto che il suo desiderio di trade “immediata” renda molto più complicato per la squadra mettere in piedi uno scambio che sia conveniente per entrambe le parti. Con il suo atteggiamento Simmons sta mettendo i Sixers spalle al muro, condannando però in maniera indiretta anche se stesso - che da due mesi cerca un nuovo approdo, ma resta ancorato alla squadra della Pennsylvania.

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L’altro lato della medaglia però vede i Sixers forti del loro potere contrattuale, non disposti a cedere un All-Star di 25 anni che ha altri quattro anni d’accordo con la franchigia. O meglio: scambiarlo sì, ma soltanto alle condizioni dettate dalla squadra della Pennsylvania, che nei mesi scorsi non ha abbassato di una virgola le proprie pretese per rinunciare a un giocatore che resta il fondamento del roster di Philadelphia. Tenere in casa però un talento che non vuole neanche presentarsi all’allenamento, a lungo andare, potrebbe essere il peggiore dei deterrenti, facendo perdere valore a un asset fondamentale per la squadra. La domanda è: chi cederà prima in questo muro contro muro? La settimana prossima potremmo avere qualche indizio in più a riguardo.

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