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NBA, Philadelphia non paga Ben Simmons: trattenuti 8.25 milioni di dollari

CASO SIMMONS
©Getty

Nella giornata di ieri i Philadelphia 76ers avrebbero dovuto corrispondere a Ben Simmons il 25% del suo stipendio annuale, pari a 8.25 milioni di dollari. Data la decisione dell’australiano di non presentarsi al training camp e di non voler giocare più con i Sixers, i soldi sono stati messi in un conto da cui verranno detratti tutte le multe a cui Simmons va incontro fino a quando non verrà risolta la sua situazione

Ogni giorno che passa la situazione legata a Ben Simmons si fa sempre più ingarbugliata. Dopo le parole pesantissime di Joel Embiid nei suoi confronti, ora anche la franchigia ha usato la carta più forte a sua disposizione: quella dello stipendio. Nel contratto dell’australiano — firmato nel 2019 per un totale di 177 milioni di dollari in cinque anni — è infatti specificato che il pagamento dello stipendio non segue le regole classiche (i giocatori normalmente NBA vengono pagati ogni 15 giorni) ma in quattro tranche da 25% l’una, che in questa stagione equivale a 8.25 milioni di dollari. Simmons ha già ricevuto una prima parte del compenso per il 2021-22 lo scorso 2 agosto, ma il secondo previsto per la giornata di ieri è stato trattenuto dalla franchigia e messo in un conto a parte, dal quale verranno dedotte tutte le multe che Simmons ha già accumulato (per aver saltato il Media Day e per tutti gli allenamenti) e soprattutto che accumulerà (perdendo circa 227.000 dollari per ogni gara di regular season saltata). L’australiano ovviamente riceverà i soldi rimanenti nel conto quando tornerà a disposizione dei Sixers quantomeno presentandosi a Philadelphia, oppure quando verrà scambiato - ma probabilmente dalla squadra in cui andrà.

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Simmons era al corrente delle ripercussioni a cui sarebbe andato incontro scegliendo di mantenere una linea così dura nei confronti della franchigia, e da quello che traspare sembra che la decisione non abbia modificato la sua volontà di andarsene il più in fretta possibile. “Teniamo duro fino alla fine” hanno detto le persone vicine a lui a ESPN, anche se secondo Jake Fischer di Bleacher Report alcuni in giro per la lega sono convinti che possa presentarsi a breve in Pennsylvania, salvo sostenere di essere infortunato e di non poter scendere in campo per i Sixers — recuperando così i soldi trattenuti, ma senza dover giocare per la franchigia con cui ha chiuso i rapporti. Si tratta in ogni caso di una situazione senza precedenti: il pagamento dello stipendio è considerato sacro nei circoli NBA e un punto di conflitto dal quale non si torna indietro, anche se i Sixers — secondo quanto scritto nel contratto collettivo firmato dalla NBA e dall’Associazione Giocatori — non hanno infranto nessuna regola. Fino a quando non sarà concretizzato uno scambio (ma le trattative sembrano essersi arenate), ora sta a Simmons decidere se continuare a perdere soldi pur di non rientrare a Philadelphia o se tornare sui suoi passi.

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