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NBA, Zion Williamson: "Amo New Orleans, torneremo ai playoff". E annuncia una novità

PAROLE

Nonostante l’operazione al piede che gli impedirà di prendere parte alla pre-season, Zion Williamson non vede l’ora di cominciare la sua terza stagione ai Pelicans — spegnendo le voci su un suo possibile addio: "Amo New Orleans, tutti quelli che mi conoscono lo sanno. È stata una sensazione orribile rimanere a guardare i playoff dalla tv, non succederà più. E quest’anno mi vedrete tirare dalla media distanza"

Zion Williamson è stato uno dei volti principali di questo inizio di stagione. Non solo per la sorprendente notizia dell’operazione al piede alla quale si è sottoposto in estate, di cui non erano trapelati dettagli fino al Media Day di inizio settimana, ma anche per le tante voci su un suo possibile addio a New Orleans — complice un rapporto complicato tra la sua famiglia e la dirigenza. Ogni volta che ha parlato, però, Williamson ci ha tenuto a spegnere ogni voce sul nascere, ribadendo di voler rimanere a New Orleans: "Amo questa città, tutti quelli che mi conoscono lo sanno bene. Si adatta bene alla mia personalità: sono un ragazzo che tiene il basso profilo, perciò sto bene qui" ha detto a SiriusXM Radio.

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Williamson ha ammesso di essersi infortunato in estate per aver "spinto troppo" in allenamento, procurandosi una frattura al piede appena prima della Summer League. Il motivo? La voglia di arrivare ai playoff: “Guardarli dalla tv è stata una sensazione orribile. Ogni volta che vedevo una partita mi dicevo: ‘Lì dovremmo esserci noi’. So che ci possiamo arrivare quest’anno e non succederà più di guardarli da fuori. Quando ho cominciato ad allenarmi ogni ripetizione l’ho presa sul personale. Come a dire: ‘Quest’anno nulla può impedirci di arrivare ai playoff’. Perciò farò tutto ciò che è in mio potere per riuscirci, dimostrando ai miei compagni che sono pronto a mettermi al lavoro”. La stella dei Pelicans, che lo scorso anno ha conquistato il primo All-Star Game in carriera, ne fa anche una questione di percezione: “Voglio essere conosciuto come un giocatore vincente, come uno che trascina gli altri alla vittoria. E poi la città se lo merita, ci sono grandi tifosi che aspettano solo un motivo per essere coinvolti al 100%. Voglio poter dire di aver fatto questo per la città di New Orleans”.

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Nei suoi primi due anni nella lega Zion si è reso noto soprattutto per la sua incredibile efficienza nei pressi del canestro, chiudendo con il 61% di percentuale offensiva e segnando più di chiunque altro nel pitturato dai tempi di Shaquille O’Neal. Eppure quest’anno potremmo vedere uno Zion diverso rispetto a quello che abbiamo conosciuto: “Mi vedrete fare molte più cose, rendendomi la vita più facile e aprendo di più il mio gioco. Gli allenatori si fidano a mettermi la palla tra le mani e quest’anno ho grandi tiratori attorno a me, ma soprattutto ci saranno molti più floater e tiri dalla media distanza. Ci ho lavorato a lungo in estate perché sono un giocatore di ritmo: quando ho la palla mi piace creare ritmo, perciò il tiro dalla media distanza mi si addice e lo sento mio. Ne vedrete molti”. Nei suoi primi due anni da professionista ha tentato appena 26 tiri dalla media distanza e 48 da tre punti, per un totale di 74 conclusioni oltre i tre metri di distanza sui 1.397 tentativi dal campo accumulati finora. Perciò sì, sicuramente sarà un Zion Williamson diverso: il campo ci dirà se riuscirà a mantenere anche l’efficienza a cui ci ha abituati nei suoi primi due anni nella lega.

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