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NBA, Ben Simmons cacciato dall'allenamento dei Sixers e sospeso per una partita

CASO SIMMONS

Coach Doc Rivers ha cacciato Ben Simmons dall'allenamento dei Philadelphia 76ers, che hanno sospeso l'australiano per una partita per "comportamento dannoso nei confronti della squadra". Simmons salterà così l'esordio stagionale a New Orleans: "Oggi è stato una distrazione, non voleva fare quello che facevano gli altri" ha detto Rivers sull'accaduto. Embiid non ha usato giri di parole: "Non mi interessa di lui, non siamo qui per fare i babysitter"

"Condotta dannosa nei confronti della squadra". Con questa motivazione i Philadelphia 76ers hanno deciso di cacciare Ben Simmons dall’allenamento odierno e di sospenderlo per la prima partita di regular season sul campo dei New Orleans Pelicans, facendogli perdere quindi l’equivalente di 1/82esimo del suo stipendio. La notizia arriva direttamente dal campo di allenamenti della squadra, dove nella sessione mattutina l’australiano — rientrato la scorsa settimana dopo aver saltato quasi interamente il training camp, cercando di forzare la cessione — si è rifiutato di prendere parte a una serie di esercizi, secondo quanto riportato da ESPN. L’allenatore Doc Rivers ha spiegato così quanto accaduto: "Oggi è stato una distrazione. Non credo che volesse fare quello che gli altri stavano facendo. Darò a Ben ogni possibilità di far parte di questa squadra, ma da allenatore devo proteggere per prima cosa il gruppo. Il mio lavoro è quello di fare in modo che i ragazzi si impegnino, e non smetterò di fare il mio lavoro". Già nella giornata di ieri erano emerse delle immagini in cui Simmons era sembrato metterci meno del minimo indispensabile negli esercizi della squadra, apparentemente anche con uno smartphone in tasca mentre si allenava. La “riluttanza” a sembrare coinvolto fisicamente e mentalmente con i suoi compagni di squadra, secondo quanto scritto da ESPN, "è stata una costante da quando è tornato col gruppo". Secondo quanto riportato da The Athletic, coach Rivers avrebbe chiesto a Simmons per due volte di prendere parte a un esercizio difensivo, e al secondo rifiuto gli ha detto di prendere le sue cose e andare a casa. Simmons ha quindi lasciato andare il pallone che teneva in mano e si è allontanato.

Embiid spara a zero: "Non sono qui per fare il babysitter"

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Dopo alcuni giorni di silenzio sulla vicenda, Joel Embiid ha parlato con la stampa di quello che sta accadendo — e di certo non le ha mandate a dire. "Arrivati a questo punto non mi interessa di niente, Ben può fare ciò che vuole" ha attaccato l’All-Star, che ha ammesso di non aver parlato con l’australiano. "Non è il mio lavoro e nemmeno quello dei miei compagni. Non sono qui per fare il babysitter di nessuno. Il mio obiettivo è quello di migliorare la squadra, vincere le partite, giocare duro ogni sera e cercare di guidare i ragazzi che abbiamo qui. La nostra chimica è stata eccellente, nonostante tutto quello che è successo negli ultimi mesi".

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