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NBA, Kevin Garnett difende LeBron James dopo il pugno: "È un giocatore duro"

le parole
©Getty

L’Hall of Famer ex-Celtics ha espresso la sua opinione riguardo quanto accaduto in campo tra LeBron James e Isaiah Stewart, sottolineando come la gente non si renda conto del fatto che il n°6 dei Lakers - anche se non lo dà a vedere - è uno di quelli che risponde di continuo alle provocazioni: “È un giocatore vero, non si tira mai indietro”

Nel corso della sua carriera, Kevin Garnett ha combattuto tante dure battaglie sul parquet contro LeBron James - acerrimo nemico per anni, quando le sfide tra Boston e Miami infiammavano l’intera NBA. L’Hall of Famer ex-Celtics è ricordato da tutti non solo come un talento duttile e unico nel suo genere su entrambi i lati del campo, ma anche come uno dei più grandi trash-talker della storia del gioco: in pochi sono riusciti a far perdere le staffe agli avversari come fatto da lui con le sue parole. Per quello ha sorpreso non poco il suo intervento “a favore” di LeBron a seguito di quanto successo con Isaiah Stewart: il pugno, la rissa, la polemica e la squalifica: “Quando giocavo io, mi interessava capire di che pasta fossero fatti i miei avversari: tante persone non sanno che LeBron è uno che, anche se non lo dice ad alta voce, risponde di continuo a ogni tipo di provocazione. Non abbassa mai la testa: James è un giocatore vero”. Della serie: con lui meglio non scherzare, altrimenti finisce male. Detto da Garnett che ha giocato in carriera ben 60 volte contro il n°6 gialloviola - vincendo in 29 casi e perdendo nei restanti 31 match - c’è da crederci: un vero avversario che rispetta “il nemico” anche anni dopo aver deposto le armi.

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