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NBA, Miami-Denver: i fratelli di Jokic arrivano in città, Haslem li avvisa: "Fate i bravi"

NBA
©Getty

Dopo lo scambio di colpi proibiti nella gara dello scorso 8 novembre tra Nikola Jokic e Markieff Morris (e gli strascichi sui social con i rispettivi fratelli protagonisti), alla vigilia del rematch tra Heat e Nuggets si fa sentire la voce del grande veterano di Miami. Che ha un messaggio per i due fratelli dell'MVP NBA

L'antefatto è conosciuto: lo scorso 8 novembre, nella sfida tra Denver e Miami (vinta dai Nuggets 113-96), la reazione di Jokic a un colpo ricevuto da Markieff Morris (punito con un flagrant 2 e 50.000 dollari di multa dalla NBA) ha portato a un principio di rissa sedato sul campo dall'espulsione dei due giocatori (con sospensione di una gara per Jokic) ma con lunghi strascichi fuori dal campo. I due fratelli dell'MVP NBA in carica, infatti, hanno gradito poco il gesto di Morris - annunciando una sorta di "vendetta" alla prima occasione utile - mentre a difesa del giocatore degli Heat era subito accorso suo fratello Marcus. Fratelli contro fratelli, quindi - ma ad arbitrare questo ipotetico showdown si è ora iscritto un quinto personaggio: "the OG" (Original Gangster), Udonis Haslem. Che però sembra non aver tempo per queste scaramucce: "È tutto finito, la vita è troppo breve per perdere tempo con scaramucce del genere", ha tagliato corto il veteranissimo di casa Heat. "Sul momento una reazione è normale, ma ora ci siamo messi alle spalle tutto. Nella mia vita io le ho viste davvero tutte: e non ho tempo da perdere con queste ripicche". La curiosità è che gli attori protagonisti - ovvero Markieff Morris da una parte e Nikola Jokic dall'altra - non si ritroveranno in campo nel rematch tra Heat e Nuggets: il primo infatti è già dato per assente certo (ancora alle prese con le conseguenze di quel colpo al collo subìto da Jokic), mentre il secondo è "in forse" (dopo aver saltato le ultime 4 gare per un problema al polso destro in via di risoluzione).

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Ma se mancherà il duello in campo, potrebbe non mancare quello fuori: nelle ore successive all'incidente, i fratelli di Nikola Jokic - Strahinja e Nemanja, quest'ultimo un ex giocatore di basket che oggi combatte in un circuito di basso livello nel mondo delle Mixed Martial Arts - avevano annunciato di aver acquistato due biglietti aerei per Miami, per poter essere presenti alla FTX Arena. "Cos'hanno comprato i biglietti a fare? Per venire qui e far cosa, esattamente?", si domanda quasi spazientito Haslem. "Voglio dar loro un consiglio: vi conviene fare i bravi, senza venir qui a causare problemi. Miami è la mia città. Non succederà nulla a loro fratello, a meno che non siano loro a farlo succedere. Noi siamo qui solo per giocare a pallacanestro". 

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Un messaggio tra il conciliante e l'intimidatorio che forse non servirà a spegnere gli animi. Anche perché coach Spoelstra - che da quell'8 novembre ha dovuto fare a meno di un giocatore per lui importante - ancora non ci sta: "La sua assenza è una conseguenza diretta di una giocata pericolosa. Queste cose non dovrebbero succedere". Così come non dovrebbe esserci spazio neppure per un'idea di "vendetta". "Siamo qui per giocare a pallacanestro", ha sottolineato ancora Haslem. È l'auspicio di tutti.