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NBA, i Portland Trail Blazers cacciano il GM Neil Olshey dopo 10 anni

PORTLAND
©Getty

L’investigazione indipendente condotta sulle condizioni dell'ambiente lavorativo all'interno della dirigenza di Portland ha portato al licenziamento dello storico General Manager Neil Olshey, che presiedeva il front office dei Blazers dal 2012. Al suo posto verrà promosso Joe Cronin, tra i possibili successori ci sono Scott Perry di New York e Marc Eversley di Chicago

Il terremoto atteso nella dirigenza dei Portland Trail Blazers alla fine è arrivato davvero. Con un comunicato stampa la franchigia dell’Oregon ha annunciato il licenziamento del General Manager e Presidente delle Operazioni Cestistiche Neil Olshey per aver violato il codice di condotta della squadra. I Blazers avevano affidato allo studio legale O’Melveny & Myers un’investigazione indipendente a seguito delle “preoccupazioni sull’ambiente lavorativo tra i dipendenti non legati ai giocatori sul posto di lavoro”, in particolare per l’ambiente di lavoro ostile con ripetuti atti di bullismo e intimidazione di Olshey, come scritto per primo da Chris Haynes di Yahoo Sports. “Per rispetto delle persone che hanno partecipato nell’investigazione non rilasceremo ulteriori dichiarazioni” hanno scritto i Blazers. “Siamo fiduciosi che questi cambiamenti ci aiuteranno a costruire un luogo di lavoro più positivo e rispettoso”. A completare il cambiamento radicale nella dirigenza sono state anche le dimissioni del presidente delle operazioni di business e CEO Chris McGowan arrivate lo scorso mese, il cui posto è stato preso da Dewayne Hankins.

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Il posto di Neil Olshey, che occupava il ruolo di GM dal 2012 ed è stato poi promosso a Presidente nel 2015, verrà preso temporaneamente da Joe Cronin, dirigente che si occupa soprattutto di salary cap per la squadra, mentre la proprietà guidata da Jody Allen cercherà un sostituto che possa occupare stabilmente quella posizione. Tra i primi nomi circolati su The Athletic e ESPN ci sono quelli di Scott Perry, GM dei New York Knicks sotto Leon Rose, e Marc Eversley dei Chicago Bulls, braccio destro di Arturas Karnisovas. I Blazers con Olshey hanno fatto i playoff nelle ultime otto stagioni, la striscia più lunga attualmente in NBA, arrivando alle finali di conference nel 2019 — le prime dal 2000. In quattro degli ultimi cinque anni però non ha superato il primo turno, rendimento che ha portato in estate al licenziamento di coach Terry Stotts e l’assunzione di Chauncey Billups, criticata dai tifosi non solo per le accuse di violenza sessuale risalenti al 1997 (per le quali Billups non è mai stato portato a processo, patteggiando fuori dall’aula) ma anche per averlo preferito ad allenatori più esperti di lui, che al massimo era stato solo assistente ai Clippers. I Blazers sono attualmente ottavi nella Western Conference con un record di 11-12, perdendo malamente in casa contro San Antonio per 83-114.

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