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NBA Sundays, Detroit-Phoenix 108-135: Booker ne fa 30, Suns in controllo

NBA SUNDAYS
©Getty

Tutto facile per i Suns, che a Detroit raccolgono la vittoria numero 33 in stagione battendo facilmente i Pistons superando quota 100 punti in tre quarti. Devin Booker ne mette 30 con lampi di onnipotenza assoluta seguito dai 20 del nativo di Flint JaVale McGee, Cade Cunningham risponde con 21 in 25 minuti ma viene espulso per doppio tecnico, dopo il secondo a seguito di un’esultanza ritenuta provocatoria dagli arbitri

IL TABELLINO DELLA PARTITA

Nonostante il 2022 sia cominciato bene per i Detroit Pistons, la distanza che li separa da una delle migliori squadre della NBA è ancora comprensibilmente ampia. A ricordarlo a Cade Cunningham e soci sono stati i Phoenix Suns, che hanno fatto quello che hanno voluto per un tempo in attacco e poi hanno stretto le viti anche in difesa, andando sopra di 20 lunghezze nel terzo quarto e controllando agilmente la partita fino al termine. In grande spolvero sopratutto Devin Booker, cresciuto nell’area di Detroit e particolarmente ispirato con alcuni lampi di assoluta onnipotenza, chiudendo con 30 punti, 4 rimbalzi e 4 assist con 11/18 al tiro e 7/10 ai liberi. Insieme a lui ci sono i 20 di JaVale McGee (anche lui nativo di Flint in Michigan), in campo dal secondo quarto in poi al posto di Deandre Ayton uscito per una distorsione alla caviglia. Sono 19 quelli di Cameron Payne, doppie cifre per Shamet, Bridges e Paul. Prima espulsione in carriera invece per Cade Cunningham, che dopo aver già preso un fallo tecnico nel primo tempo ne ha preso un secondo per “taunting” (provocazione agli avversari) dopo una grande schiacciata in rovesciata per rispondere a una precedente giocata sopra il ferro di Booker. La decisione della terna è stata accolta con fischi dal pubblico di Detroit, spegnendo una partita che i Suns stavano comunque dominando nonostante i 21 punti in meno di 25 minuti della prima scelta assoluta dell’ultimo Draft

Il racconto del primo tempo

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La sfida si accende subito sull'asse Cunningham-Booker, i primi a sbloccarsi con canestri d'autore nei primi minuti di partita marcandosi l'un l'altro. Phoenix prova ad alzare il ritmo ad ogni occasione e dopo 4 minuti è tutto in parità a quota 10, mentre la palla tende a fermarsi nell'attacco asfittico a livello di spaziature dei Pistons. Non appena i Suns riescono a mettere in ritmo le loro ali Crowder e Bridges scappano via sul 20-13, arrivando al +9 con il primo canestro dalla media distanza di Chris Paul. Cade Cunningham prova a tenere in piedi la partita con cinque punti difficilissimi in fila per salire già a quota 10 dopo neanche 8 minuti. Al rientro dopo il timeout Hamidou Diallo dà due botte di atletismo alla partita riportando i suoi a contatto sul -2, ma Booker firma uno straordinario gioco da tre punti e subisce anche una piccola distorsione alla caviglia, con gli arbitri che comminano un Flagrant 1 proprio a Diallo per essere andato "sotto" Booker in fase discendente. Detroit però non si scompone e Saddiq Bey si iscrive alla partita con due triple in fila per tornare a -1, ma di nuovo Phoenix ricaccia indietro gli avversari grazie anche all'impatto di JaVale McGee e percentuali stellari (16/20 al tiro di squadra), con Booker che suggella il suo sensazionale primo quarto chiudendolo a quota 15 con il canestro del 39-35.

Phoenix in attacco continua a fare quello che vuole quando vuole, ma Detroit con l'impatto di Trey Lyles rimane aggrappata alla partita rispondendo canestro su canestro. La second unit dei Suns però stringe le viti difensive e allunga sul +8 grazie alle scorribande di Cameron Payne. I Suns non reinseriscono Deandre Ayton a seguito di una distorsione alla caviglia subita nel primo quarto dando spazio a Bismack Biyombo, con le percentuali che si abbassano da una parte e dall'altra dopo l'inizio a livelli altissimi. Booker ricomincia a macinare canestri d'autore dal palleggio e sale a 19 con 8/9 al tiro, a cui si aggiungono due triple di Payne per firmare il +10 in chiusura di primo tempo: si va al riposo sul 64-54 per i Suns.

Il racconto del secondo tempo

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Senza Ayton fuori dai giochi, l'inizio di ripresa è marchiato a fuoco dal grande impatto di JaVale McGee, che ispirato dai compagni spinge i suoi fino al +15 con 15 punti in proprio. Cade Cunningham continua a mostrare lampi di talento quando attacca il ferro, ma subisce una schiacciata in testa da McGee che conclude con il punto esclamativo l'alzata di Chris Paul. Con Trey Lyles in campo l'attacco di Detroit ritrova un po' di respiro ma la qualità dei tiri costruiti dai Suns continua ad essere altissima e il vantaggio degli ospiti arriva per la prima volta a quota +20. Devin Booker sale sopra il ferro per una schiacciata a rimbalzo offensivo a cui risponde immediatamente Cunningham con una reverse che infiamma il pubblico ma che gli costa anche il secondo fallo tecnico della sua partita per taunting, venendo espulso per la prima volta in carriera. Nonostante i tentativi di Lyles, i Suns mantengono comunque comodamente sui 20 punti di vantaggio chiudendo la terza frazione avanti sul 103-82.

La partita continua sui binari prefissati del garbage time, nonostante l'ennesimo tecnico fischiato stavolta contro Jalen Smith e un arbitraggio con la frequenza di fischi di una gara-7 di playoff pur essendo un matinée di metà gennaio. Chris Paul però rimane in campo ancora per il tempo necessario a rifilare un clamoroso tunnel a Cory Joseph, andando poi definitivamente a sedersi quando mancano meno di 7 minuti al termine. L'ultimo sussulto del match lo regala di nuovo la terna mandando sotto la doccia anticipatamente anche Josh Jackson anche lui per doppio tecnico: la partita finisce 135-108.