Please select your default edition
Your default site has been set

NBA, Vogel è salvo ma mette in panchina Westbrook: "Ho scelto chi mi fa vincere"

LAKERS
©Getty

Dopo la sconfitta contro gli Indiana Pacers, i Los Angeles Lakers hanno deciso di non licenziare l’allenatore Frank Vogel, la cui posizione però rimane in bilico. Nel finale di gara il coach ha rimesso in panchina Russell Westbrook per gli ultimi 3 minuti e 52 secondi, con il numero 0 che ha lasciato l’arena senza parlare con la stampa. "Ho scelto chi ritenevo potesse aiutare la squadra a vincere" le parole secche di coach Vogel

Sull’aereo che porterà i Los Angeles Lakers ad Orlando per la prima di sei partite consecutive in trasferta a est ci sarà anche Frank Vogel. La pesante sconfitta subita in casa per mano degli Indiana Pacers non gli è costata il posto di lavoro, almeno per ora, ma la sua situazione rimane comunque fortemente in bilico, e una qualsiasi sconfitta nelle prossime gare potrebbe risultargli fatale. "Non mi sento sotto assedio" aveva detto Vogel prima della partita contro i Pacers. "La pressione è normale quando sei l’allenatore dei Lakers. Abbiamo alte aspettative e una tifoseria a cui importa davvero di come andiamo. Mi piace che sia così: voglio che alla gente importi, che vogliano il meglio e che si aspettino eccellenza da parte del nostro gruppo, perché è quello che pretendiamo da noi. Il rapporto con la dirigenza? È salutare. Ci incontriamo sempre dopo le partite, è così da tre anni. Le ultime settimane non sono state diverse".

Westbrook panchinato, lascia l’arena senza parlare

approfondimento

Disastro Lakers, Embiid ne segna 50 e Jokic 49

Una differenza c’è stata sicuramente nel finale di partita con i Pacers, con Vogel che ha deciso di tenere in panchina Russell Westbrook per gli ultimi 3:52 di gara. Una decisione giustificata dal rendimento in campo del numero 0 (14 punti, 2 rimbalzi, 3 assist, 5/17 dal campo di cui 1/11 da due e 4/6 da tre per -18 di plus-minus in 26 minuti e mezzo) ma che è stata presa malissimo dall’ex MVP, che ha lasciato la panchina per recarsi negli spogliatoi insieme a Trevor Ariza con ancora 8.3 secondi da giocare (ma a partita ormai decisa) e soprattutto ha lasciato la Crypto.com Arena senza parlare con i media, lui che almeno ci aveva messo la faccia dopo il -37 subito a Denver.

 

LeBron su Westbrook: "Come l’ha presa? Conoscete la sua carriera"

A presentarsi davanti ai microfoni è stato allora LeBron James, che ha parlato ovviamente di quanto successo con Westbrook. "Come l’ha presa?" ha detto rispondendo a una domanda di un reporter e prendendosi una lunga pausa prima di parlare. "Avete seguito Russ nel corso della sua carriera o di questa stagione? Pensate che possa dargli fastidio non essere in campo nei finali di gara?". Un modo elegante per dire che la decisione è stata presa malissimo senza però dirlo per davvero.

James e Anthony su Vogel: "La responsabilità è nostra"

approfondimento

Lakers, a rischio la panchina di coach Vogel

Se non altro James ha detto la sua sul caso Vogel, sul quale era stato stranamente silente fino a questo momento: "Non ho alcun interesse a puntare il dito contro nessuno né dare opinioni su Frank, su Russ, su me o su AD perché tutti le vivisezionino. Non sono una persona negativa, non ho intenzione di tirare m… contro nessuno. Il coaching staff è stato grande: ci ha messo nella posizione di avere successo e tocca a noi fare in modo di portare a casa la vittoria. Odio perdere, perciò c’è sicuramente frustrazione. Sento che abbiamo una squadra forte abbastanza per vincere le partite ed essere sopra al 50%, ma siamo quello che siamo. Ora come ora siamo sotto al 50%, il record è quello che siamo". Anche Carmelo Anthony ha detto la sua: "La cosa più facile è dare la colpa a Frank e agli allenatori. Ma ci siamo noi là fuori. Siamo noi che andiamo in campo. Non possiamo dare le responsabilità a Frank, sta a noi eseguire il piano partita".

[testo di Zeno Pisani | ha collaborato Sheyla Ornelas]