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NBA: Draymond Green spiega i mancati MVP di Steph Curry, Kevin Durant non è d'accordo

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©Getty

A Steph Curry manca nella sua personale bacheca il titolo di MVP delle NBA Finals, vinto per due volte da Kevin Durant anche "grazie" al lavoro del n°30 di Golden State: questa l'opinione di Draymond Green che ha infastidito KD, il quale ci ha tenuto a precisare il suo punto di vista sulla questione

Alle porte di quella che sarà la sesta finale NBA degli ultimi otto anni per Golden State, tra i tanti traguardi raggiunti da Steph Curry manca ancora un riconoscimento personale: il titolo di MVP dell’ultima serie della stagione. In carriera è sempre sfuggito al n°30 Warriors, non solo nelle due finali in cui il titolo l’hanno vinto i Cavaliers (2016) e i Raptors (2019), ma anche quando Golden State si è portata il Larry O’Brien Trophy a casa. Una volta Iguodala a due volte Kevin Durant: perché loro e non lui? La risposta arriva da Draymond Green - il giocatore che forse più di tutti conosce Curry: “Steph è stato raddoppiato sette volte di più di quanto non lo fosse KD in quelle serie, limitato da difese di squadre che giocano per conquistare il titolo NBA: grandi talenti a protezione del ferro che costantemente si lanciavano almeno in due su di lui”. Una stoccata ripresa via social da tanti e arrivata ovviamente anche alle orecchie di Durant, che ha risposto a chi gli chiedeva un’opinione: “Dal mio punto di vista, questo è al 100% falso”.

Un’entrata a gamba tesa in parte inattesa, soprattutto perché Durant e Green da sempre raccontano della loro amicizia e stima reciproca (cementata da anni di trionfi). Una frase che non è piaciuta al giocatore Warriors, che prova a dare una spiegazione dell’equivoco: “Champ (nomignolo per dimostrare vicinanza e tenersi buono KD, ndr) devi imparare ad ascoltare per intero le interviste e non i frammenti fatti per indurti a twittare”. Un modo per stemperare la tensione che tuttavia Durant non è disposto ad assecondare, anzi, replicando in maniera secca (per chiudere definitivamente la questione): “L’ho visto fratello, apprezzo in complimenti ma non sono d’accordo con la tua analisi riguardo i raddoppi, tutto qua”. Della serie: non pensare che le difese avversarie alle Finals fossero concentrate solo su Steph, lasciando me da solo o senza avversari da dover affrontare. Titoli di MVP insomma meritati e frutto del lavoro e del talento.