Offerte Sky
Cosa vedere:
  • Serie e show
  • Sky & Netflix
  • Cinema
  • Sport
  • Calcio
  • Sport & Calcio
  • Offerta Prova 30 giorni
Come vederlo:
  • Il decoder Sky Stream
  • La smart TV Sky Glass
Online con Sky:
  • Sky Mobile
  • FIBRA SKY WIFI
SKY SPORT INSIDER
In evidenza:
  • RISULTATI LIVE
  • HIGHLIGHTS
  • MERCATO
  • MONDIALE
  • WIMBLEDON
  • F1 A SPA
  • SKY SPORT INSIDER
Calcio Calciomercato Tennis Formula 1 MotoGp NBA Champions League Serie A Premier League Tennis Formula 1 MotoGP NBA Tutti gli highlights News Calendario e risultati Classifica News Calendario e risultati Classifica Pagelle Probabili formazioni Mondiali Europei Nations League Copa America Coppa d'Africa Serie B Serie C Champions League Europa League Conference League Premier League Bundesliga Liga Ligue 1 Eredivisie Formula 1 Moto GP Superbike Rally News Ciclismo Basket Volley Nuoto Rugby Sci Golf Atletica Vela Sport USA Scherma Boxe Olimpiadi Altri Sport Oltre lo Sport SkyLights Room Sky Sport Insider Risultati Live Sky TG24 X Factor MasterChef Pechino Express Mappa del sito Chi Siamo Archivio Notifiche
NBA
  • Video
  • Calendario
  • Risultati
  • Classifiche
  • Stats Singoli
  • Stats Squadre
  • Squadre
  • NBA Store
  • NBA Sundays
  • Altro
Stats
  • Leader
  • Giocatori
Seguici su:
Google Discover Fonti Preferite

NBA Draft, le migliori prime scelte assolute dopo LeBron James. CLASSIFICA


NBA fotogallery
22 giu 2024 - 09:00 40 foto
©Getty

Le emozioni del Draft si avvicinano (alle 2.00 nella notte tra mercoledì 26 e giovedì 27 giugno in diretta su Sky Sport NBA, in replica con commento in italiano), e quale occasione migliore per rivisitare le prime scelte assolute degli ultimi 20 anni? Il sito di Bleacher Report ha realizzato una classifica delle 20 "first overall pick" dopo LeBron James nel 2003 in base al loro rendimento al picco della carriera

1/40

20. ANTHONY BENNETT (2013)

  • CLEVELAND CAVALIERS

2/40

Non c’è molto da dire: scelto a sorpresa alla numero 1 di uno dei Draft meno talentuosi di sempre (almeno in vetta: fuori dalla Lottery sono stati scelti Giannis Antetokounmpo e Rudy Gobert), è rimasto in NBA appena quattro stagioni con quattro squadre diverse per un totale di 151 partite di cui solo 4 da titolare. Le sue medie? 4.4 punti, 3.1 rimbalzi e il 42% effettivo dal campo in 12.6 minuti di media. E anche fuori dalla NBA non ha mai brillato

3/40

19. ANDREA BARGNANI (2006)

  • TORONTO RAPTORS

pubblicità
4/40

Una scelta che ci coinvolge da vicino, ma solamente Bargnani e Bennett hanno un box plus-minus negativo tra le ultime 20 prime scelte al Draft. Se non altro il “Mago” ha avuto una stagione da 21.4 punti di media nel 2010-11, dimostrando che di punti nelle mani ne ha sempre avuti, ma anche che le sue mancanze (specialmente in difesa) non hanno mai permesso alle sue squadre di essere particolarmente competitive, con due eliminazioni al primo turno dei playoff come risultato massimo

5/40

18. MARKELLE FULTZ (2017)

  • PHILADELPHIA 76ERS

6/40

Bisogna essere onesti: in uscita dall’università di Washington, Fultz sembrava più che degno della numero 1. Ma i rarissimi infortuni che ha avuto hanno completamente eliminato il suo tiro in sospensione che lo rendeva un attaccante letale dalla distanza, cambiandolo radicalmente come giocatore. Resta comunque solo un giocatore nella media NBA come sta dimostrando a Orlando: troppo poco per una prima scelta assoluta

pubblicità
7/40

17. GREG ODEN (2007)

  • PORTLAND TRAIL BLAZERS

8/40

Chiude il quartetto delle peggiori numero 1 di sempre lo sfortunato Greg Oden, che al college prometteva di essere un centro difensivo fenomenale e invece per gravi problemi alle ginocchia non è mai riuscito a dimostrare il suo valore in NBA. Nelle 21 partite giocate nel 2009-10 stava viaggiando a 11.1 punti, 8.5 rimbalzi e 2.3 stoppate di media in meno di 24 minuti, ma appunto è durato 21 partite prima di farsi male. La cosa peggiore è che dopo di lui è stato scelto un certo Kevin Durant

9/40

16. ANDREW WIGGINS (2014)

  • CLEVELAND CAVALIERS

pubblicità
10/40

Tolta la straordinaria cavalcata ai playoff del 2022 culminata con il titolo insieme ai Golden State Warriors, è difficile non essere rimasti delusi dalla carriera del canadese, che in uscita da Kansas prometteva di essere "Maple Jordan" (il Michael Jordan del Canada) e invece ha sempre lasciato tanto a desiderare sia ai suoi tifosi che agli appassionati in genere. Ha una sola partecipazione all’All-Star Game, ma più per il fatto di giocare per gli Warriors che per reali meriti individuali

11/40

15. ANDRE BOGUT (2005)

  • MILWAUKEE BUCKS

12/40

Dopo i primi anni di rodaggio, stava finalmente iniziando a ingranare nel 2009-10 prima di subire un’orribile infortunio — rottura della mano, lussazione del gomito e distorsione del polso tutte assieme. Da quel momento in poi il suo attacco è scomparso, ma nei suoi anni a Golden State ha dimostrato tutto il suo acume difensivo e le sue capacità da passatore, vincendo anche il titolo del 2015

pubblicità
13/40

14. DEANDRE AYTON (2018)

  • PHOENIX SUNS

14/40

Bogut è stato un difensore nettamente migliore di Ayton, ma il bahamense ha cominciato la sua carriera con quattro stagioni in doppia doppia di media ed è stato fondamentale per i Phoenix Suns nella loro cavalcata interrotta a sole due vittorie dal titolo del 2021. Dopo aver firmato un contratto al massimo salariale la sua carriera non ha continuato a progredire come ci si aspetterebbe, specialmente da uno scelto alla 1 nel Draft di Luka Doncic

15/40

13. CADE CUNNINGHAM (2021)

  • DETROIT PISTONS

pubblicità
16/40

La giuria è ancora in camera di consiglio, visto che Cunningham ha dovuto saltare quasi interamente la stagione 2022-23, ma nell’ultimo anno al netto di buone statistiche individuali (22.7 punti e 7.5 assist di media) i risultati di squadra sono stati disastrosi, inanellando anche una striscia di 28 sconfitte consecutive. Il prossimo anno, con un nuovo coach e si spera migliori tiratori attorno a sé, ci si aspetta di vedere il giocatore che prometteva di essere arrivato al Draft

17/40

12. PAOLO BANCHERO (2022)

  • ORLANDO MAGIC

18/40

Di per sé non ha ancora sbagliato un colpo: Rookie dell’Anno all’esordio, All-Star e primo turno di playoff al secondo anno, resuscitando una franchigia come i Magic che vivacchiava nell’anonimato ormai da troppo tempo. Avesse anche migliori tiratori attorno, avrebbe ancora più spazio per operare con il suo arsenale di finte, movimento di piedi e capacità di guadagnare falli, ma c’è ancora molto tempo per migliorare

pubblicità
19/40

11. BEN SIMMONS (2016)

  • PHILADELPHIA 76ERS

20/40

Prima di quel passaggio sotto canestro passato alla storia nei playoff del 2021, l’australiano era stato un giocatore speciale, una combinazione unica di stazza, fluidità di movimenti, capacità di passaggio e difesa su tutti i ruoli che gli erano valsi anche il terzo quintetto All-NBA, al netto dei ben noti difetti al tiro perimetrale e ai liberi. I problemi di infortuni, soprattutto alla schiena, ci hanno privato di un giocatore che nelle ultime stagioni è sparito completamente

21/40

10. KARL-ANTHONY TOWNS (2015)

  • MINNESOTA TIMBERWOLVES

pubblicità
22/40

Una onestissima metà classifica per un giocatore che magari non avrà mantenuto tutte le promesse di quando è arrivato, ma sta avendo comunque una carriera di tutto rispetto, resuscitando i Minnesota Timberwolves dalle macerie in cui erano finiti. Si è auto-proclamato come “Il miglior lungo tiratore di sempre”, ma gli mancano ancora un po’ di exploit ai playoff per poterselo davvero meritare

23/40

9. ZION WILLIAMSON (2019)

  • NEW ORLEANS PELICANS

24/40

Sono passati 5 anni ormai da quando è entrato nella lega e ancora non è riuscito a debuttare ai playoff, fermandosi al massimo al play-in per i ben noti problemi di infortuni che lo hanno enormemente rallentato. È già una versione meno esplosiva del giocatore uscito da Duke, ma riesce comunque a essere efficace quando è in campo nonostante la mancanza di un tiro perimetrale. La storia è ancora tutta da scrivere, con la speranza che il fisico lo sorregga

pubblicità
25/40

8. JOHN WALL (2010)

  • WASHINGTON WIZARDS

26/40

Forse non ha mantenuto in tutto e per tutto le promesse di quando è arrivato in NBA da Kentucky, ma basta osservare cosa ha fatto Washington prima e dopo di lui (spoiler: quasi niente) per capire l’impatto che ha avuto. Nei suoi anni migliori era impossibile tenerlo fuori dall’area e metteva in ritmo tutti i compagni a volontà, una macchina da triple dagli angoli quasi inarrestabile. Il suo picco però rimane il 2016-17 in cui ha finito al settimo posto per l’MVP e nel terzo quintetto All-NBA, oltre a cinque convocazioni per l’All-Star Game

27/40

7. BLAKE GRIFFIN (2009)

  • L.A. CLIPPERS

pubblicità
28/40

Un caso pressoché unico di giocatore che ha cominciato in un modo e ha finito la carriera all’opposto. Il primo Griffin è stato uno dei rookie più esplosivi che si siano mai visti, poi con il tempo è diventato un lungo in grado di passare la palla ad altissimo livello oltre a viaggiare nei pressi della doppia doppia abbondante di media, infine ha lavorato sul suo tiro da tre punti per rendersi pericoloso anche dall’arco, finendo a Brooklyn come centro di mestiere. Al suo picco ha chiuso al terzo posto per l’MVP, ma soprattutto ha messo i Clippers sulla mappa

29/40

6. KYRIE IRVING (2011)

  • CLEVELAND CAVALIERS

30/40

Forse il giocatore più bello da vedere della storia del gioco, ha incantato nei suoi anni a Cleveland anche molto al di là delle sue cifre individuali, invero mai così spettacolari. Rimane il ruolo centrale che ha avuto nella vittoria del titolo del 2016, segnando probabilmente il canestro più pesante nella storia NBA, anche se un po’ gli infortuni e un po’ le peripezie fuori dal campo ne hanno minato la carriera più del dovuto

pubblicità
31/40

5. VICTOR WEMBANYAMA (2023)

  • SAN ANTONIO SPURS

32/40

Sulla fiducia, visto che stiamo parlando solamente di una stagione in NBA, ma tutti i dubbi che potevano esserci su di lui sono stati spazzati via dopo l’annata da rookie prodotta dal francese. È molto più pronto di quello che ci si aspettava, e tornando a fare questa classifica tra qualche anno sarà difficile come minimo tenerlo fuori dal podio, se non proprio metterlo alla 1 senza discussioni

33/40

4. ANTHONY EDWARDS (2020)

  • MINNESOTA TIMBERWOLVES

pubblicità
34/40

In questi playoff ha messo assieme il meglio del suo repertorio, riportando i Minnesota Timberwolves alle finali di conference a 20 anni di distanza dall’unica altra volta, e scusate se è poco. La cosa spaventosa è che ha appena cominciato: può ancora migliorare sotto molti aspetti del gioco, e la carta d’identità (23 anni da compiere ad agosto) è dalla sua parte

35/40

3. DERRICK ROSE (2008)

  • CHICAGO BULLS

36/40

È durato troppo poco, ma c’è un motivo se D-Rose occupa ancora oggi un posto speciale nel cuore di tutti gli appassionati. Il suo 2020-21 con i Bulls è stato leggendario, vincendo il premio di MVP della lega guidando la squadra a 62 vittorie in regular season, ma anche nelle stagioni precedenti aveva messo a ferro e fuoco la lega con un atletismo visto raramente nel corpo di una point guard. Aggiungeteci l’essere stato profeta in patria e avete una prima scelta assoluta perfetta, purtroppo fermata dagli infortuni

pubblicità
37/40

2. DWIGHT HOWARD (2004)

  • ORLANDO MAGIC

38/40

Amatelo o odiatelo, ma la carriera di DH12 è al di sopra di ogni sospetto: tre volte Difensore dell’Anno, otto volte All-Star, otto volte All-NBA, cinque volte nei quintetti difensivi, campione NBA nel 2020 nella bolla di Orlando, ma con la maglia dei Lakers. Per anni è stato una “one-man defense”, facendo passare rapidamente agli avversari anche solo l’idea di tirare al ferro contro di lui, per di più riportando i Magic alle Finals dopo 15 anni di assenza. Ci hanno messo più di un decennio per rialzarsi

39/40

1. ANTHONY DAVIS (2012)

  • NEW ORLEANS PELICANS

pubblicità
40/40

Per vincere ha dovuto lasciare la Louisiana e andare a Los Angeles al fianco di LeBron James, ma nonostante i tanti infortuni subiti in carriera ha mantenuto le (altissime) aspettative che c’erano su di lui a inizio carriera uscendo da Kentucky come uno dei migliori prospetti di sempre. Forse ha già passato il suo picco di rendimento pur avendo solo 31 anni, ma ancora oggi rimane uno dei migliori difensori della lega oltre che uno dei migliori 75 giocatori nella storia del gioco

TAG:

  • fotogallery
  • nba draft
  • nba
pubblicità

ALTRE FOTOGALLERY

I nuovi Lakers di Doncic e Reaves: il roster

NBA

I Los Angeles Lakers hanno concluso quattro operazioni di mercato in poco più di mezz’ora,...

14 lug - 09:00 17 foto

I Lakers prendono Ziaire Williams: tutte le firme

NBA

I Lakers aggiungono Ziaire Williams alla panchina e ricevono lo sconto da parte di Austin Reaves,...

14 lug - 08:00 127 foto

I migliori free agent disponibili sul mercato NBA

NBA

A diversi giorni dall'apertura ufficiale della free agency rimangono ancora molti i giocatori in...

12 lug - 07:50 28 foto

Wilson meglio di tutti, tranne... Marco Belinelli

NBA

L’esordio in Summer League è di quelli fragorosi per Caleb Wilson: i 35 punti battono nettamente...

11 lug - 11:17 12 foto

I nuovi Heat con Adebayo e Giannis: il roster

NBA

I Miami Heat sono stati protagonisti sul mercato con l’acquisizione di Giannis Antetokounmpo...

07 lug - 10:00 13 foto

Video in evidenza

    NBA: Ultime Notizie

    Il prossimo a muoversi potrebbe essere Porter Jr

    NBA

    I Brooklyn Nets e Michael Porter Jr si incontreranno per discutere un’estensione di contratto, ma...

    17 lug - 12:30

    La NBA indaga sull'accordo tra Gary Trent e Bucks

    NBA

    La NBA ha aperto un’indagine sull’accordo tra Gary Trent Jr e i Milwaukee Bucks per un possibile...

    17 lug - 11:00

    Silver mette fretta a LeBron: "Deve decidersi"

    NBA

    Tra le persone che attendono con ansia la decisione di LeBron James c'è anche il commissioner...

    17 lug - 09:30
    pubblicità
    • sky sport
    • sky tg24
    • sky video
    • sky arte
    • sky tv
    • sky apps
    • Now
    • sky bar
    • spazi sky
    • Programmi
    • gestione cookie
    • cookie policy
    • note legali
    • Dichiarazione di accessibilità
    • Offerta Sky Media
    • corporate
    accedi a sky go logo-sky-go

    Per il consumatore clicca qui per i Moduli, Condizioni contrattuali, Privacy & Cookies, informazioni sulle modifiche contrattuali o per trasparenza tariffaria, assistenza e contatti. Tutti i marchi Sky e i diritti di proprietà intellettuale in essi contenuti, sono di proprietà di Sky international AG e sono utilizzati su licenza. Copyright 2026 Sky Italia - Sky Italia Srl  Via Monte Penice, 7 - 20138 Milano P.IVA 04619241005. SkyTG24: ISSN 3035-1537 e SkySport: ISSN 3035-1545. Segnalazione Abusi